Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Lunedì 25 Marzo - ore 22.11

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Bilancio, la minoranza lascia l'aula in protesta contro la "sveltina"

La seduta del consiglio comunale prevedeva la sola esposizione delle delibere da parte del sindaco, ma gli scontri dei giorni scorsi sulle date di convocazione del consiglio comunale hanno portato a un epilogo sorprendente.

E anche domani l'opposizione non ci sarà
Bilancio, la minoranza lascia l'aula in protesta contro la "sveltina"

La Spezia - I rapporti tra maggioranza e opposizione sono ai minimi termini. Dopo settimane di accuse e rimpalli, questa sera si è toccato il fondo con l'abbandono del parlamentino di Palazzo civico da parte dei consiglieri di opposizione e l'annuncio della diserzione per la serata di domani. In entrambi gli appuntamenti l'argomento all'ordine del giorno è il bilancio di previsione, il provvedimento unanimemente riconosciuto come il più importante dell'anno, essendo quello che tratta delle scelte dell'amministrazione in fatto di imposte, tariffe, sgravi, entrate e indebitamento. Un gesto forte, dunque, quello della minoranza, che non mancherà di essere stigmatizzato dalla maggioranza.
La protesta dell'opposizione, però, non riguarda il contenuto delle delibere che tracciano la strada di entrate e uscite dei prossimi 12 mesi, bensì il metodo con il quale l'amministrazione ha scelto di arrivare alla chiusura della partita, con due sedute in altrettante serate consecutive, quella di oggi e, appunto, quella di domani.

Dopo uno stallo durato alcuni minuti per un problema all'impianto audio della sala consiliare (sorprendentemente risolto dall'intervento dello stesso primo cittadino, vedi foto in calce all'articolo) l'assemblea ha preso il via con la consueta riproduzione dell'inno di Mameli, il minuto di raccoglimento in memoria dell'ex consigliere comunale Francesco Bernardi e quello per le vittime dell'incidente aereo avvenuto in Etiopia, proposto dal consigliere Guido Melley, capogruppo di Leali a Spezia.
Pochi secondi dopo il microfono del consigliere Lorenzo Forcieri, di Avantinsieme, era già illuminato di rosso per un intervento sull'ordine dei lavori.
"A nome del centrosinistra intervengo sulle modalità di convocazione di questi lavori - ha esordito -. Parliamo di una questione di carattere legale e di metodo. Nella relazione illustrativa del bilancio l'amministrazione esprime le cifre e la volontà politica delle sue scelte. È solo dopo questa illustrazione che i consiglieri possono fare valutazioni e presentare emendamenti. Ma c'è un problema: sia il regolamento comunale sia quello di contabilità dicono che si possano presentare modifiche alle delibere tre giorni prima della discussione, affinché anche la giunta possa riflettere su quanto viene proposto. È una norma a tutela del consiglio, ma soprattutto della giunta stessa. Pertanto è evidente che tra l'esposizione di oggi e la convocazione di domani non intercorrono tre giorni. Per questo, con il massimo rispetto, mi rivolgo al segretario generale, che ha il ruolo di garante di tutti i consiglieri: la maggioranza ha dalla sua i numeri per governare, noi, la minoranza, abbiamo le regole. E lo stesso vale per il presidente del consiglio, che deve tutelare le minoranze, come recita il regolamento. Chiediamo dunque di spostare la seduta della discussione al 20 marzo".
L'obiezione dell'ex senatore ha portato a un breve dibattito sulla consistenza dell'intervento: si trattava di una mozione d'ordine o di una questione pregiudiziale?
Fatto sta che Fabio Cenerini, capogruppo della lista Toti - Forza Italia, ha chiesto ufficialmente il parere del segretario generale Sergio Camillo Sortino, che si era già espresso nelle precedenti conferenze dei capigruppo, mentre Melley faceva notare come non si trattasse, in fondo, di una mera questione tecnica: "E' chiaro a tutti che il punto è di merito. Nonostante i pareri del segretario vogliamo davvero strozzare la discussione o ve ne fregate? Davvero sul bilancio vogliamo fare una "sveltina", una cosa veloce?", ha domandato.
Un istante dopo il segretario confermava la regolarità delle convocazioni delle sedute di consiglio, spiegando come non ci fossero limiti realmente imposti dal regolamento.

La richiesta di Forcieri di cambiare comunque la data di convocazione della discussione del bilancio ha proseguito il suo iter, con l'intervento a favore da parte di Federica Pecunia, capogruppo Pd: "Prendo atto che non c'è volontà di procedere, se non con colpi di mano, come è avvenuto per il voto delle date del consiglio comunale in conferenza dei capigruppo, con l'assenza della minoranza e l'avvallo da parte del presidente del consiglio Giulio Guerri. Inoltre facciamo i conti con l'atteggiamento del segretario generale, che non rispetta il suo ruolo di terzietà. Non cambiava nulla con la richiesta di spostare la discussione di cinque giorni, i numeri per approvare il bilancio li avete lo stesso. Questo è un atteggiamento dannoso, colpevole. Abbiamo scritto al prefetto per segnalare una deriva nei rapporti istituzionali. Peccato non poter presentare emendamenti su una pratica così importante. Potete fare a meno di noi, del confronto con la minoranza? Sì, e allora a cosa serve il muro contro muro? Solo a creare un baratro, una lacerazione istituzionale. Questa sera non rimarremo qua e non ci presenteremo nemmeno domani. Fate tutto coi numeri dalla vostra, non vi interessa la discussione sul bilancio. Il senso di responsabilità questa volta non servirà, da parte vostra assistiamo solo ad atti di prevaricazione in cui contano solo i numeri. Non si governa così: dovete parlare con noi, con i cittadini che rappresentiamo".
Secca la replica di Cenerini: "Abbiamo fatto infinite riunioni e questa sera l'opposizione fa un discorso di facciata: state garantendo il numero legale a una maggioranza che non lo ha. Siamo in 15 più il sindaco e il presidente del consiglio, potevate far saltare la seduta sin dal primo minuto, ma avete voluto fare questa sceneggiata. Se pensassi di essere prevaricato non garantirei il numero legale ai miei avversari".
Melley ha risposto gridando: "Siamo dei signori!", mentre il resto della minoranza indossava i cappotti, pronto a lasciare l'aula. Cosa puntualmente avvenuta dopo il voto sulla proposta di Forcieri: maggioranza contraria in maniera compatta e minoranza a favore. E per la seconda volta di seguito Guerri e Massimo Caratozzolo, entrambi della lista Per la nostra città, hanno votato in maniera opposta: il presidente del consiglio solidale con la maggioranza e Caratozzolo all'unisono con l'opposizione (pur senza abbandonare l'aula).

Mentre i banchi della minoranza si svuotavano il sindaco Pierluigi Peracchini, che detiene la delega al Bilancio, ha illustrato a grandi linee le delibere all'ordine del giorno, rivolgendo il suo primo pensiero all'opposizione che stava dirigendosi sull'Aventino: "Nel 2015 l'attuale minoranza approvava il bilancio con due sedute in giorni consecutivi, con due sole commissioni. Nel 2017 tra la presentazione la discussione passarono due giorni, sempre con due sole commissioni. Noi ne abbiamo fatte tre. Sono stati corretti loro e lo siamo stati anche noi".
Passando al bilancio: "La nostra città e la nostra provincia hanno il reddito più basso del Nord Ovest per una somma di tremila euro annui - ha ricordato il primo cittadino - quindi abbiamo deciso di stendere un bilancio di previsione attento alle famiglie e ai lavoratori. Ridurremo i costi per i servizi educativi del 5 per cento, che si somma alla contrazione dello scorso anno, pari al 18 per cento. La tariffa sui rifiuti scende mediamente del 14 per cento e l'addizionale Irpef rimarrà ferma allo 0,6 per cento, confermando l'esenzione per redditi sino a 15mila euro all'anno. Siamo nuovamente la città ligure con minori tasse. Su Imu e Tasi abbiamo confermato le aliquote per il comodato d'uso a familiari e abbiamo siglato un accordo con nove associazioni di categoria per gli sgravi fiscali sugli immobili a canone concordato. Per i centri commerciali l'Imu sarà del 10,6 per cento. Per primi in Liguria abbiamo raggiunto l'accordo sull'utilizzo del gettito dell'imposta di soggiorno. Abbiamo semplificato il regolamento Cosap e abbiamo equiparato le associazioni senza scopo di lucro e quelle di volontariato alle onlus, per quel che riguarda i costi dell'occupazione del suolo pubblico. Sul fronte delle entrate prevediamo una riduzione delle sanzioni a 4,4 milioni di euro, rispetto ai 4,85 del 2018, mentre per il personale dell'ente è stato deciso un aumento contrattuale per il salario accessorio. Con un gettito derivante dai servizi individuali sotto la media restituiamo capacità economica ai cittadini, mentre l'indebitamento del Comune scende all'1,77 per cento. Per concludere, il parere dei revisori dei conti è favorevole su tutte le delibere previste".

Il primo tempo si è chiuso così. Il secondo andrà in scena domani, senza i consiglieri di opposizione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Il sindaco Pierluigi Peracchini armeggia per risolvere il problema all'impianto audio di Sala consiglio Archivio CDS


Notizie La Spezia









































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News