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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 17 Gennaio - ore 14.00

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Benifei: "Io affidabile per Soros? Un vanto"

L'europarlamentare spezzino tra i nomi associati alla fondazione del magnate statunitense.

Benifei: `Io affidabile per Soros? Un vanto`

La Spezia - Sta creando non poco trambusto la diffusione di 226 nomi di parlamentari europei ritenuti affidabili dal magnate George Soros. In particolare, dalla fondazione 'Open Society', che fa capo all'87enne miliardario statunitense di origine magiara. Nel listone compaiono anche 14 parlamentari italiani: Barbara Spinelli (figlia di Altiero) della Lista Tsipras e 13 esponenti Pd che rispondono ai nomi di Sergio Cofferati, Cecilia Kyenge, Alessia Mosca, Andrea Cozzolino, Elena Gentile, Roberto Gualtieri, Isabella De Monte, Luigi Morgano, Pier Antonio Panzeri, Gianni Pittella, Elena Schlein, Daniele Viotti e lo spezzino Brando Benifei.

Il 31enne europarlamentare Dem ha voluto commentare la cosa dalle colonne di Facebook. Ecco Benifei: "Dato che molti chiedono a me e ai miei colleghi coinvolti cosa sappiamo di questa faccenda scrivo due righe al riguardo: una giornalista ha ripubblicato una lista uscita circa due anni fa contenente i nomi dei parlamentari europei considerati 'amici' dalla fondazione Open Society di Soros, fra cui il mio e quello di colleghi del Pd e dei partiti della sinistra fuori dal Partito Democratico. Già quando uscì l’elenco a suo tempo iniziò una campagna stampa dei giornali della destra per dire che eravamo i servi del magnate ebreo eccetera che manco un bollettino del fascismo, adesso è stato ripubblicato qualche articolo. Ci tengo a chiarire che a) nella lista ci sono poco meno di un terzo di tutti i parlamentari europei, perché per esempio per difendere la Central European University di Budapest da Orban molta parte del Parlamento Europeo si è unita alla campagna sostenuta proprio da Open Society b) essere associato a un’organizzazione che si impegna a livello internazionale per i diritti di molte categorie vulnerabili come i rifugiati, i disabili, le donne che decidono di abortire, gli incarcerati per le loro idee politiche mi fa solo piacere c) la motivazione per cui sono stato inserito nell’elenco e associata al mio nome, cioè l’impegno per i diritti umani in Europa e nel vicinato europeo, per me è solo motivo di vanto d) è un fatto che la fondazione di Soros si occupa in larga misura di diritti civili e di battaglie 'liberali' e molto meno di diritti sociali e del lavoro che sono più al cuore dell’impegno di molti di noi, ma senza libertà non penso ci sia neanche il progresso sociale perciò sono contento che specie in contesti difficili come quello di alcune parti dei Paesi dell’est europeo ci sia una realtà del genere che si impegna a sostegno di determinati valori e politiche". Una risposta chiara e, di questi tempi, assai impopolare.

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