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Ultimo aggiornamento: Sabato 18 Novembre - ore 16.48

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Bellegoni: "Imprenditoria locale ridicola". Sindaco: "Enel? Guardiamo Oto..."

Segretario Cgil e primo cittadino a confronto. Peracchini: "Ereditato tanti guai".

Bellegoni: `Imprenditoria locale ridicola`. Sindaco: `Enel? Guardiamo Oto...`

La Spezia - "In questi mesi ci siamo resi conto dei guai che l'amministrazione precedente ci ha lasciato, da un debito a bilancio di 48 milioni a impegni con la Marina militare firmati con superficialità, senza coperture di bilancio". Un esordio severo nei confronti dei precedenti inquilini di Palazzo civico quello scelto stasera dal sindaco Pierluigi Peracchini al dibattito con il segretario provinciale della Cgil Matteo Bellegoni, confronto organizzato nell'ambito di 'Avanti popolo', l'ormai tradizionale festa del sindacato di Via Bologna. "Abbiamo dato subito un segnale impegnandoci per la pulizia della città - ha proseguito di fronte alla platea del Teatro civico, dove spiccava Susanna Camusso, numero uno della Cgil -, abbiamo iniziato a portare ordine in zone della città fuori controllo, e con un milione e mezzo assumiamo trentun persone in un mese: agenti della Municipale, amministrativi, insegnanti delle scuole materne. E stiamo lavorando alla creazione di occupazione. Crediamo nell'idea di Spezia capitale della nautica. Vogliamo portare qua grandi marchi e dare loro aree in concessione, promuovendo al contempo la formazione di figure che possano operare nel settore dei megayacht, vere e proprie ville galleggianti ad alta tecnologia. Parallelamente c'è il discorso della formazione degli equipaggi, per questo bisogna pensare a un'accademia del mare di alto livello. Senza dimenticare il tema della manutenzione di queste imbarcazioni, ambito per il quale non ci siamo attrezzati, vedi la mancanza di adeguati bacini di carenaggio".

Ricevuta il microfono dal moderatore Riccardo Sottanis, il segretario Bellegoni ha messo subito sul piatto il tema forte di Enel. "Il 2021 non è lontano e dobbiamo ancora capire cosa si profila per il futuro dell'area Enel - ha detto -. Parliamo di quattrocento lavoratori. Con l'amministrazione Federici, che sotto questo aspetto ci ha ascoltati, è stato aperto un tavolo a cui siede anche Enea, che ha allo studio un progetto di riconversione industriale. Si può infatti pensare al settore delle energie alternative, in collegamento con un polo industriale 4.0, con l'elettrificazione delle banchine e con il futuro del rigassificatore di Panigaglia". Bellegoni se l'è poi presa con "una classe imprenditoriale spezzina ridicola", scegliendo come vittima sacrificale "Massimo Perotti di Sanlorenzo che a un incontro in Confidustria in cui si parlava delle esigenze del territorio ha detto che servono alberghi a cinque stelle e locali di lusso". L'ex timoniere della Fiom ha ribadito come, per il futuro dell'area Enel e in generale, sia necessario continuare a puntare sull'industria (con mille occhi di riguardo alle rapide mutazioni del mercato, della tecnologia, dei contesti internazionali) e ha tuonato: "Questo territorio si è sacrificato per cinquant'anni, ora lo Stato non può tirarsi indietro". Per poi accusare: "In questi anni non ci si è seduti a un tavolo per decidere come far muovere Spezia su turismo, navale, industria" ("Perciò abbiamo vinto le elezioni", gli ha fatto eco il sindaco).

Così Peracchini sul (dopo) domani di Vallegrande: "Mentre stavamo a pensare al futuro dell'area Enel è stata chiusa Oto Melara e non ve ne siete accorti. Chissà tra quanti sindaci si parlerà della nuova vita della zona dove oggi c'è la centrale. 2021? Enel mi ha detto che loro possono arrivare al 2028. Dismettere nel 2021 sarebbe una scelta di tipo economico, che forse faranno. Nel caso, poi seguirà la bonifica. Ci vorranno degli anni e nel frattempo il mondo andrà avanti e tante cose dal punto di vista tecnologico e industriale muteranno rapidamente. Del futuro di Enel magari parleremo fra dieci anni, e fra cinque avremo auto senza autista". L'ex sindacalista Cisl ha evidenziato altresì come la chiusura di Enel significherebbe "cinque milioni in meno per il bilancio del Comune della Spezia". Non per dire che la centrale deve stare su, ma che anche questa partita, come molte altre, è estremamente complessa. Consonanza con Bellegoni sul servizio che Spezia ha ricevuto in questo mezzo secolo: "Un territorio bellissimo ma maltrattato", ha detto, toccando anche il tasto dolente delle incidenze tumorali.

Altri temi toccati, l'Arsenale ("Senza un piano serio di rilancio rischia di morire", secondo Bellegoni), l'affannato cantiere della Variante ("Un contenzioso incredibile, intanto i lavoratori sono a casa", ha detto il sindaco) e Fincantieri, reduce dallo schiaffo francese. A proposito, sia il sindaco, sia il segretario della Cgil, hanno picchiato sulla nomina alla presidenza di Promostudi dell'Ad Fincantieri Giuseppe Bono. "L'ho cercato per discutere del futuro di Fincantieri - si è rammaricato Peracchini - ma non si fa trovare".

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