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Ultimo aggiornamento: Sabato 23 Settembre - ore 12.40

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Baudone ritira le dimissioni dal Pd: "Serve un partito unito"

Dopo lo sfogo di luglio su Facebook ieri una lettera alla segreteria: "Posso continuare a dare il mio modesto contributo". Vasoli: "Suo impegno sia energico e attivo".

Baudone ritira le dimissioni dal Pd: `Serve un partito unito`

La Spezia - Quasi tre mesi dopo il polemico post con in quale aveva annunciato tramite Facebook la sua uscita dal Partito Democratico, Massimo Baudone ha ritirato le sue dimissioni. Lo ha fatto spiegando le sue motivazioni in una lettera inviata al segretario dell'unione comunale di Sarzana Giovanni Vasoli, letta ieri sera nel corso della riunione della segreteria che aveva all'ordine del giorno proprio la posizione del noto esponente democratico ed assessore della giunta Cavarra dalla quale di fatto in queste settimane non era mai uscito.
“In queste settimane ci siamo sentiti e visti con una certa frequenza ed abbiamo ragionato sull'episodio in questione ed anche su quali possano essere le prospettive politiche del PD Sarzanese, in un momento di particolare difficoltà per chi si impegna in politica e per il proprio territorio”. Ha scritto Baudone, spiegando anche di aver preferito di non essere presente per agevolare “una discussione più libera e senza imbarazzi da parte mia o di altri”.
“Nei giorni successivi all'episodio – ha scritto - ho ricevuto numerosi riconoscimenti di stima sia pubblici che privati, che mi hanno fatto molto piacere, oltre ai vari appelli a non uscire dal PD da parte di autorevoli dirigenti del partito. Ho ricevuto inoltre numerosi attestati di stima da parte di molti cittadini, iscritti e non al Partito Democratico per la mia presa di posizione e per aver avuto il coraggio di palesare una situazione quantomeno "anomala". Al tempo stesso molti cittadini ed iscritti mi hanno rivolto un appello a non mollare e continuare a lavorare all'interno del Partito”.
Rivolgendosi sempre a Vasoli ha proseguito: “Come sai ho apprezzato le tue scuse, ma il rischio è che questo partito, venga  vissuto dai cittadini come un gruppo di persone che sono a lavorare solo per se stessi, attaccate alle loro poltrone, privi di una visione volta al bene comune. Io so bene che non è così e so quanti compagni e amici lavorano quotidianamente per il partito dedicandoci molto del proprio tempo libero senza mai chiedere nulla in cambio. Sono convinto che è proprio da qui che si debba ripartire e rilanciare l'azione del PD nel nostro comune e nella nostra provincia; ma soprattutto dalla voglia di chi vuole lavorare ed impegnarsi per unire e non per dividere, abbassando i toni della discussione per contribuire alla crescita della nostra comunità. Come ho detto, fin da subito, penso che il Partito Democratico sia l'unico soggetto politico in grado di dare speranza e riforme al nostro paese”.

“C'è bisogno di una mobilitazione comune di tutto il partito unito – ha aggiunto richiamando tutti alla coesione - per esempio, nei confronti di una regione che amministra per colore politico ed invece spesso le nostre amministrazioni comunali sono lasciate sole. In una situazione come questa non ci si può più permettere di perdere tempo in obsolete battaglie interne, le condizioni socioeconomicahe della nostra realtà versano in situazioni troppo delicate per potersi permettere di condurre alcune battaglie con superficialità. C'è bisogno di lavorare per ricucire un dialogo con la base, con i circoli, per stimolare la discussione e soprattutto per ascoltare le idee e le proposte dei nostri iscritti ed anche dei cittadini”.

L'ex coordinatore regionale del Pd ha poi sottolineato: “Essere classe dirigente vuol dire  ascoltare, dialogare, confrontarsi per poi saper fare sintesi estrapolando dalla discussione le idee e le proposte migliori sempre, naturalmente, nell'interesse comune. E su questi punti ho recepito dai nostri colloqui la tua volontà di un rilancio del ruolo del Partito Democratico nella nostra città attraverso un confronto condiviso. Conoscendoti, ritengo che non farai mancare l'impegno per rilanciare l'azione politica del Partito; reputo questa tua volontà politica un importante segnale per rafforzare il partito e sostenere l'amministrazione. Per queste motivazioni ritengo sia opportuno continuare a dare un diretto contributo, perché solo attraverso un'azione comune e condivisa si possono creare le condizioni per una maggiore penetrazione del Pd nella nostra comunità. Con queste prospettive – ha concluso - ritengo che ci possano essere ancora le condizioni perché io possa continuare a dare il mio modesto contributo nel Partito e naturalmente se nulla osta colgo anche l'occasione per comunicare a te ed a tutti i membri della Direzione che ritiro le dimissioni”.

La posizione della segreteria
“Prendiamo atto della revoca delle dimissioni da parte di Massimo Baudone dove esprime la volontà di lavorare insieme alla segreteria, credo che il suo impegno debba essere energico e attivo per questo lo invito a un suo maggiore coinvolgimento negli incontri con i circoli e nelle tante occasioni che, in pochi mesi, abbiamo già messo in atto e che continueremo a portare avanti”. Questa la risposta del segretario Giovanni Vasoli il quale ha poi osservato: “L’elezione della nuova Segreteria è nata sulla base di una piattaforma politica condivisa dalla maggioranza del PD sarzanese in linea e in sintonia con quella provinciale. Questa piattaforma sul piano partitico indicava tra le altre cose: che dialogo interno, apertura alla società e radicamento: sono le parole d’ordine che dovrà portare avanti il PD. Che dobbiamo coinvolgere, ad uno ad uno, gli elettori che possono essere tentati dall’astensionismo dando dimostrazione di ciò che siamo: un partito capace, pur nelle differenze, di far squadra e di crescere in proposta politica e presenza sul territorio, attraverso i circoli e il dialogo con la società. Che la discussione sulla forma partito è un nodo fondamentale che deve essere affrontato, discussione libera da pregiudizi e posizionamenti preconcetti e personalistici, rispettosa delle regole e delle procedure. Che pensiamo a un PD che, attraverso la sua organizzazione territoriale e la sua proposta politica, sia di supporto e stimolo ai propri amministratori, promuovendo momenti di approfondimento e di discussione fra l’azione amministrativa e quella del partito”.
“Un partito aperto – ha sottolineato - che ascolti le necessità della gente. Un partito che punta davvero sul ruolo dei circoli e sull’impegno dei militanti che devono essere davvero gli attori del Pd nei territori, che devono essere costantemente coinvolti, anche con strumenti nuovi. Tutti aspetti a cui questa Segreteria ha messo mano da subito, attivando una serie di incontri in tutti i Circoli del Comune, organizzando iniziative politiche sul referendum, tornando a recuperare il valore positivo, a partire dalle feste dell’unità territoriali dove è stato possibile rafforzare il rapporto con la nostra base. Per questi motivi non troviamo opportuno che si faccia ricorso ad un episodio, di per sé chiarito, per rappresentare una situazione non veritiera dello stato di salute del partito di Sarzana”.

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