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Battistini: "Per poter essere eletto non serviva una impresa ma un miracolo"

e si toglie i cosiddetti sassolini...
Battistini: "Per poter essere eletto non serviva una impresa ma un miracolo"

La Spezia - Sapeva bene che sarebbe stata dura ma un po' di speranza in fondo al cuore, che è poi quella che muove il mondo, ce l'aveva. Ma un certo affastellamento di liste civiche, di simboli simili e di colleghi di coalizione di tutto rispetto, considerando un elettorato ridotto rispetto ai "tempi di grassa" di un centro-sinistra di alcuni anni fa, suggeriva che sarebbe stata una battaglia improba o come la chiama lui un miracolo. Scettico sulle strategie che hanno portato alla scelta tardiva di un candidato unitario, Francesco Battistini analizza la tornata elettorale. Lui che da consigliere uscente, eletto cinque anni fa nella lista del Movimento Cinque Stelle dal quale era poi uscito dopo due anni, non sarà nel nuovo consiglio regionale che si insedierà entro la fine di settembre: non sono bastati gli oltre 600 voti messi insieme per riguadagnarsi un posto nel parlamentino della Liguria. E il giorno dopo l'analisi della sconfitta parte da una presa di coscienza: "Avevamo un obiettivo: quello di inserire un consigliere per continuare a lavorare e ricostruire ciò che ancora manca: una casa a sinistra che torni a parlare di solidarietà, di diritti, di giustizia sociale e di beni pubblici da tutelare. Per poter essere eletto non serviva una impresa ma un miracolo, ai quali non credo, peraltro. Ringrazio le oltre 600 persone che mi hanno votato. Ho preso, da solo, il 30% dei voti della nostra lista e personalmente questo è un risultato che non può che farmi piacere. Sono persino il primo dei non eletti a livello regionale: medaglia d'argento, dunque".

Un saluto a chi invece ce l'ha fatta: "A Gianni Pastorino vanno i miei complimenti e un abbraccio fraterno per la carica riguadagnata. Abbiamo fatto un buon lavoro in un tempo piccolo. Un ringraziamento a tutti quelli che da ieri mi hanno chiamato e inviato messaggi di complimenti e ringraziamento per il lavoro svolto in questi cinque anni. Ora la palla spetta ai nuovi spezzini a Genova: Roberto Centi, un buon amico al quale andrà il mio supporto, Davide Natale che è riuscito grazie al sostegno di un grande partito e una grande comunità ad agguantare una carica prestigiosa... per il territorio; Paolo Ugolini che pur con poco consenso arriva in consiglio e potrà portare avanti le istanze della nostra terra". Infine su se stesso, con qualche sassolino da togliersi dalla scarpa: "Non smetterò mai di fare politica, con la stessa passione, lo stesso impegno e la medesima determinazione. E non scorderò i colpi bassi e i giochini come non mi scorderò mai chi mi è stato accanto".

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