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Ultimo aggiornamento: Giovedì 21 Febbraio - ore 11.23

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Banca d'Italia, ci sono soggetti interessati all'acquisto dell'edificio

Lo ha riferito in consiglio comunale l'assessore all'Urbanistica Sorrentino: "L'immobile sarà nella lista di quelli in vendita nel 2019. La destinazione d'uso non cambierà".

I botta e risposta
Banca d'Italia, ci sono soggetti interessati all'acquisto dell'edificio

La Spezia - Non è ancora chiaro quale sarà il futuro del palazzo della Banca d'Italia, inserito tre i beni all'asta in seguito alla riorganizzazione territoriale decisa dall'istituto di Palazzo Koch. Però, stando a quanto riferito dall'assessore all'Urbanistica Anna Maria Sorrentino nel corso della seduta di consiglio comunale, ci sarebbero già possibili acquirenti che hanno manifestato il proprio interesse per un utilizzo futuro.
Sorrentino ha riferito le novità in risposta all'interpellanza presentata da Guido Melley, capogruppo di Leali a Spezia, nella quale si esprimeva il timore del rischio che l'edificio di Via Sant'Antonio possa rimanere e si chiedeva di capire quali scenari si possano prefigurare per un successivo utilizzo. "Questo - ha spiegato Melley - per evitare che la struttura segua il destino di altri edifici di pregio e di grandi dimensioni come il Palazzo del ghiaccio e Maricentro. L'amministrazione non è direttamente competente sul tema, ma deve avere un ruolo politico e può incidere a livello di Puc".
"Concordo con la preoccupazione del consigliere per il futuro di un immobile pregevole. Come è noto la sede spezzina è ora disponibile e sarà inserita nell'elenco degli immobili in vendita nel 2019. L'istituto ci ha riferito che ci sono già soggetti interessati, mentre per quel che riguarda la destinazione, rimarrà quella odierna: residenza, albergo, commercio, direzionale...".

La serata era iniziata con la rinuncia di Massimo Caratozzolo allo svolgimento del question time sulla mancata commemorazione dell'agente della Polizia di Stato Franco Sanacore, nel trentennale della morte in servizio. "Siamo alla ricerca di un accordo con l'assessore competente", ha spiegato il capogruppo di Per la nostra città.
Si è invece svolto regolarmente il question time richiesto da Marco Raffaelli sul potenziamento delle antenne per la telefonia presenti sulla torretta di Palazzo civico.
"L'interrogativo - ha dichiarato - è stato stimolato dalla lettura di articoli sulla stampa (leggi qui) e ritengo sia doveroso un chiarimento visto che siamo in vicinanze di scuole e chiese, senza contare tutte le persone che transitano nel municipio o ci lavorano quotidianamente. Penso che sia necessario completare la zonizzazione avviata da vecchia amministrazione per avere un quadro di riferimento più aggiornato".
"L'approvazione della zonizzazione attende dal 2004 - ha replicato seccamente l'assessore all'Ambiente Kristopher Casati -. Per quanto riguarda le antenne, la norma spinge per l'utilizzo di siti pubblici per evitare la corsa al canone di occupazione da parte di privati. Il ripetitore aggiunto a quelli già presenti è giunta dall'Nh hotel, che si trova a una distanza decisamente contenuta. Dobbiamo dotarci di un nuovo regolamento che renda possibile che nuovi gestori possano installare nuovi impianti, anche perché altrimenti andremmo incontro a ricorsi al Tar. Sul fronte della sicurezza per la popolazione, ricordo che una volta completata l'installazione i gestori e Arpal sono tenuti a verificare che tutto sia nella norma".

Sono stati più stringati i botta e risposta frutto delle interpellanze presentate dai consiglieri all'amministrazione comunale.
Massimo Lombardi, capogruppo di Spezia bene comune, ha chiesto lumi sulla pulizia e la disinfestazione del torrente Dorgia, ottenendo in risposta dall'assessore ai Lavori pubblici, Luca Piaggi, la rendicontazione degli interventi già svolti sul finire dell'estate.
Ancora Raffaelli ha interrogato la giunta sul mancato svolgimento dei lavori di asfaltatura in Via della Libertà, promessi all'incirca un anno fa. Ancora Piaggi: "Si attendeva la conclusione dei lavori per la posa di alcune tubazioni di fornitura del gas, cosa che è avvenuta nei pressi del punto segnalato. Verificherò cosa è stato fatto e cosa rimane da fare, ma Via della Libertà non è un asse viario prioritario: al momento la ditta che si occupa dei lavori di manutenzione è impegnata su arterie ben più trafficate".
Discorso simile per quel che riguarda la riqualificazione del marciapiede sconnesso in Via del Canaletto, portato all'attenzione dell'assessore da parte di Dina Nobili, consigliera Pd.
"L'intervento è in agenda nell'ambito dell'accordo quadro per le manutenzioni stradali, ma è previsto nel periodo estivo perché occorre aspettare la riduzione dei flussi di traffico. Sempre se non ci saranno situazioni più urgenti".

Da Oscar Teja, consigliere del gruppo Toti - Forza Italia, è stata presentata una interpellanza per conoscere eventuali interventi per aumentare la sicurezza stradale in corrispondenza dell'incrocio tra Via XXVII marzo e Via dei Colli, ritenuto pericoloso.
"L'intersezione - ha risposto Casati, che detiene anche la delega alla Mobilità - è già stato sottoposto a controlli e sono stati collocati alcuni rallentatori nelle vicinanze. I tecnici hanno svolto un sopralluogo per vedere come segnalare meglio l'incrocio, e dopo l'installazione di nuova segnaletica ne faranno altri".
In seguito, per la terza volta, Piaggi ha risposto a una interpellanza, questa volta presentata dalle consigliere del Movimento cinque stelle, Jessica De Muro e Donatella Del Turco, che chiedevano il motivo della presenza di new jersey nei pressi dei lampioni di Molo Italia. "La competenza sul molo è dell'Autorità di sistema portuale - ha concluso l'assessore - che ha illustrato come i lampioni debbano essere sostituiti perché gli elementi di sostegno sono stati corrosi. Oggi la ditta incaricata ha iniziato a rimuovere lampioni danneggiati e poi saranno sostituiti".

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