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Azzolini (Sel) a Lombardi: "In cambio di che cosa Rifondazione ha rinunciato alle primarie?"

La Spezia - E' guerra aperta tra Rifondazione comunista e Sel. Nelle ultime ore le sezioni spezzine dei due partiti di sinistra hanno innescato una lotta senza esclusione di colpi: Rifondazione rinfaccia ad Azzolini di aver utilizzato lo scoglio delle primarie per occupare le pagine dei giornali, Sel ribatte chiedendo come mai Lombardi abbia cambiato idea sulle consultazioni pre elettorali, condivise solo pochi mesi fa con tutti i partiti di sinistra.

?"Il 20 ottobre Pdci, Prc, Psi e Sel sottolinearono l'importanza che le primarie si effettuassero non solo per l'elezione degli organi provinciali, ma in tutti i Comuni che vanno alle elezioni amministrative affinché si potesse scegliere il programma migliore per i cittadini. Massimo Lombardi in cambio di cosa voi avete rinunciato alle primarie?"
Lorenzo Azzolini scrive su Facebook e chiama in causa il segretario del Prc Massimo Lombardi ricordando che il 20 ottobre un comunicato stampa unitario dei partiti della sinistra chiedeva primarie in Provincia e Comuni.
"Restando fedele alla linea espressa in quel momento - afferma Azzolini - abbiamo chiesto le primarie per il Comune, un momento in cui i cittadini potessero esprimersi sui programmi e sulle proposte. Questa nostra richiesta è stata oggetto di un dibattito assurdo. L’altro giorno il Pd e il sindaco Federici si sono detti aperti ad accogliere le proposte programmatiche che noi volevamo si misurassero alle primarie e aperti a un percorso partecipativo sul programma. Vedremo se questa è una reale volontà o solo uno slogan. Se non ci troveremo soddisfatti restiamo pronti a correre soli alle elezioni".

"Siamo sorpresi dalle dichiarazioni di Massimo Lombardi - fa eco un comunicato della federazione provinciale di Sel - chiaramente pretestuose e ovviamente sfuocate rispetto alle questioni di metodo rivendicate con forza dal nostro partito. A prescindere dal fatto che la nostra partecipazione alla coalizione sia ancora oggi in discussione e collegata alla delineazione di snodi programmatici chiaramente specifici, davvero non si capisce l’acrimonia del segretario di Rifondazione se non in funzione di ragionamenti legati alla mera sopravvivenza elettorale. Sel ha appoggiato fin dall’inizio del suo percorso candidature di sintesi che avessero prospettato soluzioni unitarie. Purtroppo Lombardi non solo non le ha ritenute necessarie, ma ha preferito utilizzare i residuali margini programmatici delle trattative a stanze chiuse per utilizzare gli accordi di coalizione in modo evidentemente strumentale. Se Sinistra ecologia e libertà non avesse difeso con determinazione la strada del cambiamento nella selezione dei programmi elettorali, la cornice programmatica della coalizione sarebbe scaturita dai soliti accordi partitici e scandita dalle logiche di spartizione degne del passato, senza che i comitati, i cittadini e le associazioni avessero la possibilità di determinare forme reali di rinnovamento politico.
La domande purtroppo sono altre. Perché Rifondazione ha voluto ingessare le proposte della società civile in un tavolo generalista e precostituito? Quale garanzia ha pensato di dare ai suoi elettori, prestandosi all’elaborazione di una proposta politica indeterminabile, non esigibile e finalizzata alla redistribuzione degli incarichi?
Sel ha individuato responsabilmente i punti d’interesse d’indirizzo generale insieme agli alleati, ma ha precisato da subito che l’elaborazione specifica delle maggiori problematicità del territorio dovesse essere partecipata ed aperta alla società civile, in modo da disarticolare le chiuse logiche partitiche e rappresentare davvero la voce dei cittadini.
Se Rifondazione non ha la forza di difendere la coerenza che pretendono i suoi elettori, rifletta meglio sulla chiarezza del suo atteggiamento politico e rivolga ad altri le sue risibili polemiche".
Sabato 11 febbraio 2012 alle 15:12:58




























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