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Avantinsieme e +Europa: "Salviamo la sanità spezzina, troviamo un progetto comune"

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Avantinsieme e +Europa: "Salviamo la sanità spezzina, troviamo un progetto comune"

La Spezia - "Come abbiamo più volte dichiarato, a nostro avviso i problemi della sanità spezzina non nascono da oggi ma vengono da lontano. Abbiamo sempre ammesso, che l’attuale Direzione dell’ASL ha ereditato una situazione difficile; era scontato che la Pandemia da coronavirus determinasse, in presenza di una situazione già critica, ulteriori problemi. Del resto, la nostra provincia ha sofferto particolarmente i tagli che almeno da 10 anni si sono operati sulla Sanità italiana". E' quanto si legge in una nota congiunta di Avanti insieme e +Europa sul tema della sanità spezzina. Gli esponenti proseguono: " I dati sono inconfutabili e noti a tutti da tempo: 200 posti letto per acuti e 26 per la riabilitazione in meno nella nostra ASL rispetto ai parametri, una cronica carenza di personale sanitario che, nel caso degli infermieri, appare drammatica, un infermiere ogni 220 abitanti nella nostra provincia, contro 1/148 della media regionale".
Tra i punti evidenziati per i due gruppi politici tra le criticità anche il personale insufficiente per le esigenze del territorio: "Cento operatori sanitari ogni 100.000 abitanti contro i 153 della media regionale, una carenza di medici specialisti ospedalieri che è diventata drammaticamente pericolosa con medici non internisti che sopperiscono, come possono, di notte e nei giorni festivi, alla carenza di specialisti di medicina interna. A fronte delle solite promesse i dati sulle assunzioni sono chiari: solo pochi medici e una quarantina di infermieri a ruolo negli ultimi 2 anni, che non compensano neanche i pensionamenti".
"La Direzione dell’Asl - si legge ancora nella nota - ha peraltro clamorosamente sbagliato la gestione delle assunzioni dei medici. Pensando di accelerare le assunzioni ha affidato quasi esclusivamente incarichi a tempo determinato o libero-professionali; ciò ha determinato un sostanziale insuccesso del reclutamento dei medici, visto che, fra un lavoro stabile (come quello offerto dalla Toscana) e uno con futuro incerto, i medici hanno quasi sempre scelto il primo. Certamente la vetustà e problematicità dell’Ospedale Sant’Andrea, così come l’incapacità della medicina territoriale di arginare il ricorso dei pazienti alle prestazioni ospedaliere, ulteriormente acuitasi nell’attuale situazione pandemica, hanno ulteriormente aggravato i problemi".
"Tuttavia, questo non assolve la Direzione dell’ASL per almeno tre motivi - proseguono perché chi ha avuto ed ha il potere di contrattare con la Regione la distribuzione delle risorse economiche e umane ha chinato il capo e consentito che Genova “resistesse” a spese nostre! Tra questi dobbiamo tristemente inserire il Sindaco della Spezia che non risulta si sia speso in alcun modo per ottenere quanto ci è dovuto. Inoltre anche a causa della nota e antica conflittualità fra il Commissario Straordinario e il Direttore Sanitario, la Direzione dell’ASL ha gestito in modo pessimo l’emergenza pandemica determinando ulteriori problemi per la tenuta del sistema sanitario spezzino. Infine, perché la stessa dirigenza non è stata minimamente in grado di avviare una programmazione che potesse in qualche modo attenuare i mille problemi della nostra sanità; basti pensare che ci sono 12 primariati vacanti da anni e conseguentemente interi pezzi dell’organizzazione ospedaliera lasciati senza una guida stabile e autorevole".
"La situazione pandemica richiede una decisa e rapida inversione di rotta - si legge ancora nella nota -. Occorre che la comunità politica spezzina recuperi il proprio orgoglio e superando le divisioni politiche apra una vertenza regionale su questi temi. Ma occorre anche la volontà comune di pretendere che la Sanità spezzina sia finalmente affidata a manager capaci e competenti. Non è più il tempo delle polemiche. I nostri cittadini, ma anche i nostri operatori sanitari, molti dei quali sono letteralmente stremati dall’ulteriore carico di lavoro determinato dalla situazione pandemica, pretendono dalle forze politiche, e in primis da chi li amministra, che al tema della salvaguardia della salute venga data la massima priorità".
"Noi, come AvantInsieme, insieme agli amici di Più Europa - concludono - siamo a disposizione per un progetto comune teso a salvare la sanità spezzina".

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