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Ultimo aggiornamento: Domenica 23 Settembre - ore 18.46

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Assunzione nel mirino, Pecunia: "Perché subito dopo è uscito il concorso?"

La pratica di fronte alla commissione Garanzia e controllo, ma il sindaco Peracchini, titolare della delega al Personale, non si è presentato.

Finisce qui?
Assunzione nel mirino, Pecunia: "Perché subito dopo è uscito il concorso?"

La Spezia - E' approdata in commissione Garanzia e controllo, l'interrogazione presentata dalla capogruppo Pd, Federica Pecunia, in merito alle modalità con cui si è giunti alla recente assunzione a Palazzo Civico di una donna che per anni ha gravitato all'interno dell'orbita dei massimi esponenti del centrodestra locale come membro dello staff e che ricopre anche il ruolo di assessore in una giunta comunale di centrodestra in provincia.

Il primo punto della discussione della commissione presieduta da Dini Nobili è stato sollevato dalla stessa Pecunia, che ha stigmatizzato l'assenza del sindaco Pierluigi Peracchini, che ha mantenuto la delega al Personale o dell'assessore ai Rapporti con il consiglio comunale: di fronte ai commissari, ieri pomeriggio, c'era il solo Mario Piazzini, dirigente dell'area Personale del Comune.
"Il sindaco ha detto di non poter essere qua per impegni fittissimi che proseguiranno per i prossimi 15 giorni: nessun'altra data per l'incontro è dunque possibile. Inoltre ha sostenuto di non aver ricevuto la convocazione da parte della presidenza della commissione, eppure tutti i passaggi necessari sono stati fatti. Non è di mia competenza il modo in cui avvengono le comunicazione all'interno dell'amministrazione. Per me, in qualità di consigliere comunale - ha detto Pecunia -, queste giustificazioni non hanno valore. Se a una interrogazione risponde il dirigente, e nessun altro dell'amministrazione, significa che la giunta non vuole rispondere, pur esistendo una delega specifica su questo argomento".

Entrando nel merito della vicenda, Pecunia ha ricordato che l'esponente del centrodestra sua stata assunta attingendo dalla graduatoria degli amministrativi stilata nel 2011 dalla Provincia, poiché quella comunale si era esaurita, e che due settimane dopo sia stato lanciato un "concorsone" per l'assunzione di un'altra figura amministrativa.
"Posso fornire risposte puramente tecniche", ha esordito Piazzini, spiegando poi che da un anno a questa parte c'è stato un sostanziale alleggerimento del blocco del turn over. In linea generale oggi le amministrazioni possono inserire nel Piano occupazionale (oggi detto Piano dei fabbisogni) assunzioni pari al 75 per cento dei pensionamenti dell'anno precedente.
"Il Comune aveva bisogno di 4 amministrativi - ha spiegato Piazzini - ma ne avevamo 3 nella nostra graduatoria. E abbiamo così deciso di avviare il percorso per indire un concorso. Il terzo in lista non ha risposto alla chiamata e alle sollecitazioni, così abbiamo deciso di ricorrere nel frattempo alla graduatoria della Provincia. Tre persone hanno rinunciato e la quarta è stata dunque assunta, per rispondere alla richiesta di ampliamento dell'organico più volte avanzata dai Servizi sociali, alle prese con le numerose richieste per il Reddito di inclusione".
"La carenza di persona per i Servizi sociali era nota da quasi un anno", ha replicato Pecunia, aggiungendo: "La graduatoria provinciale era a tempo indeterminato, come poi è stata l'assunzione della nuova dipendente comunale? E soprattutto perché è stato bandito un concorso pochi giorni dopo per trovare una figura del tutto simile, mentre a ottobre, momento della stesura del Piano, non era stato ritenuto, politicamente, necessario? Non sarebbe stato più logico assumere entrambe le figure nella stessa maniera? La graduatoria della Provincia non è ancora esaurita, peraltro, avreste potuto attingere ancora da lì. Chi ne fa ancora parte non godrà dello stesso diritto di cui ha goduto dell'assunzione a marzo".
Piazzini ha risposto che a ottobre l'amministrazione non era a conoscenza delle rinunce che sarebbero state presentate da chi era nelle liste e che la convenzione con la Provincia era stata fatta per una sola unità. "Ricorriamo raramente a graduatorie di altri enti - ha aggiunto il dirigente - e lo abbiamo fatto per l'emergenza manifestata dagli uffici. Gli atti che dobbiamo espletare sono complessi, hanno bisogno di tempo. E c'è bisogno della carenza di almeno una figura per fare un bando e la successiva graduatoria. Se avessimo completato l'organico non avremmo potuto fare il concorso".
In chiusura dei lavori ha preso la parola Sauro Manucci, di Fratelli d'Italia: "Il concorso è stato bandito a causa di una graduatoria esaurita e di una necessità", ha riassunto.

Ma Pecunia ha già annunciato la richiesta di ulteriori documenti e la volontà di andare ancora più a fondo nella vicenda, anche e soprattutto per poter ottenere risposte di ordine politico.

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