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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 20 Febbraio - ore 22.42

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Asl, chiesto commissariamento. La sinistra: "Peracchini e i diktat leghisti"

In Regione vanno attaccatto Pastorino e Battistini: "Immagine sempre più offuscata". E i capigruppo consiliari spezzini non sono da meno: "Quadro drammatico".

L'indagine
Asl, chiesto commissariamento. La sinistra: "Peracchini e i diktat leghisti"

La Spezia - La sinistra va all'attacco sulla situazione di Asl. Un'offensiva che spazia da Spezia fino alla Regione. Da Genova suonano la carica i consiglieri di Rete a Sinistra-Liberamente Liguria, Francesco Battistini e Gianni Pastorino. La miccia è l'indaginesull'ex dirigente di ingegneria clinica in Asl5, Massimo Buccheri, da cui sono scaturiti altri 16 avvisi di garanzia che investono anche i massimi vertici dell’azienda sanitaria. "Tra i nomi spunta quello del direttore generale, dott. Andrea Conti" rimarca il gruppo consiliare, che "esprime preoccupazione e rinnova, come già avvenuto in passato, l’appello a Toti e Viale di procedere senza indugio al commissariamento della struttura". Così il duo Battistini-Pastorino: Siamo rispettosi delle regole giuridiche: aspettiamo le mosse della magistratura, ma sul piano politico si delinea un quadro di incertezza che sarebbe necessario risolvere, sospendendo gli incarichi apicali dell’azienda sanitaria. Lo scorso aprile, quindi neanche un anno fa, chiedevamo il commissariamento di Asl5 per la vicenda appalti che chiamava in causa la direttrice sanitaria Banchero. Appello del tutto inascoltato. Oggi ci ritroviamo a chiedere le stesse misure, per un’altra vicenda tutt’altro che chiarita. Bisogna andare dritti al nocciolo della questione: infatti è la politica che ha nominato i vertici di Asl5; ed è la stessa politica che deve assumersi le proprie responsabilità, quindi agire per la sospensione. Toti e Viale devono preoccuparsi di tutelare l’immagine, sempre più offuscata, della sanità spezzina".

Per i due consiglieri della sinistra “le carte restituiscono contorni potenzialmente drammatici: si presumono appalti manipolati, delibere sospette. E pressioni sulla proposta spontanea, avanzata da una nota cooperativa sociale, per la gestione venticinquennale della Rsa/Hospice del San Bartolomeo di Sarzana. Ora la politica deve dare un segnale forte al territorio, sconfortato da tutte queste ombre. La corruzione è un male su cui tutti dobbiamo concentrarci, senza distinzioni di parte".

Nel capoluogo del levante ligure si fanno sentire con una nota congiunta i capigruppo di minoranza Guido Melley (LeAli a Spezia), Federica Pecunia (Partito democratico), Paolo Manfredini (Partito socialista), Luigi Liguori (Spezia bella, forte, unita) e Massimo Lombardi (Spezia bene comune). “Abbiamo denunciato fino a sgolarci lo stato di caos che regna da mesi e mesi in Asl – dichiara il quintetto - e abbiamo sempre trovato un muro di chiusura da parte del sindaco Peracchini e della sua maggioranza: un muro eretto a difesa dell’operato dei vertici Asl per espresso diktat da parte di Toti e della Lega regionale che, tramite l’assessore Viale, continua a spadroneggiare nella sanità spezzina solo per tutelare interessi politici opachi che nulla hanno a che fare con la salute dei cittadini”.

“Abbiamo ribadito anche nell’aula del Consiglio Comunale - continuano i capigruppo di opposizione - che non riteniamo idonei sotto molteplici profili Conti e la Banchero a ricoprire i ruoli di direttore generale e di direttore sanitario della nostra povera Asl n. 5: la carenza di programmazione nell’ambito dei servizi ospedalieri, il progressivo smantellamento dei servizi territoriali, il caos negli appalti e nelle nomine dei primari, l’inerzia nella gestione del progetto del Nuovo Ospedale sono purtroppo chiare ed inequivocabili testimonianze di ciò che stiamo denunciando da tempo. Non sembrano però esserci limiti al disastro che si sta compiendo nella nostra martoriata sanità locale. Dopo la vicenda mai chiarita della carenza dei titoli in possesso del Direttore sanitario Banchero abbiamo assistito al vile demansionamento del Direttore di presidio Carlucci (poi andata in pensione ma con un contenzioso nei riguardi dei vertici Asl) ed allo scandalo della presunta corruzione negli appalti che ha visto coinvolto il Dirigente tecnico Buccheri. Ed ora l’avviso di garanzia direttamente al Direttore generale Conti sempre per vicende collegate agli appalti su cui sta indagando la magistratura”.

Per i capigruppo quelli che si è delineato è “un quadro a dir poco preoccupante se non addirittura drammatico che meriterebbe una decisa presa di posizione da parte di Peracchini e del governatore Toti: ma temiamo che siano troppo presi da tenere buoni rapporti di coalizione con la Lega ed alleati, e non pensino proprio a come far funzionare meglio la nostra Asl ed a ripristinare un quadro di direzione ed organizzazione dei servizi sanitari all’altezza delle aspettative dei nostri concittadini”.

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