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Articolo Uno: "Se Peracchini volesse fare il suo dovere, dovrebbe chiedere a Toti un atto formale che dica no al gas"

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Centrale Enel

La Spezia - "Ieri stranamente Peracchini, il sindaco silente, ha parlato e lo ha fatto per tentare di speculare e attaccare la sinistra rispetto al fatto che il MiSE aveva autorizzato la continuità per l'uso del carbone alla Spezia. Lo ha fatto dicendo che il no al carbone era un tema su cui la sinistra unitariamente ha espresso più volte la sua contrarietà, chissà cosa avremmo detto ora. Confermiamo che è così, e noi noi abbiamo cambiato idea, anche se ciò spesso avveniva nel silenzio e dell'ambiguità del comune e della regione". Il coordinamento provinciale di Articolo Uno La Spezia risponde alle dichiarazioni del primo cittadino, e nella nota aggiunge: "Neanche un’ora dopo arrivava la notizia che il ministro del MiSE aveva detto all'onorevole Orlando e alla lista Sansa, che erano intervenuti contro quella notizia, che quell’autorizzazione non sarebbe più stata data. Noi ne siamo lieti, chissà se sarà contento anche il sindaco che invece di protestare faceva solo sterili polemiche".

Continua Articolo Uno: "Peracchini, se volesse fare il suo dovere, dovrebbe chiedere alla giunta regionale e a Toti un atto formale che dichiari il no alla trasformazione della centrale della Spezia in una centrale a gas. Gli spezzini non vogliono più centrali nel perimetro urbano sia che si bruci carbone o gas. La centrale della Spezia risale agli inizi degli anni 60. Come sinistra e movimenti ambientalisti da molti anni ci siamo battuti per il suo depotenziamento e poi per la definitiva dismissione nel 2021. Questo fu stabilito nell’accordo del 96 che vide l’abbattimento di 3 ciminiere, la riduzione a 1200 MW, dai 1840 precedenti e con 600 MW a metano e 600 a carbone desolforato e denitrificato. Ora il 2021 è arrivato, la città ha già dato molto, gli accordi vanno rispettati, gli oltre 70 Ettari vanno restituiti alla città che va risarcita anche dall’enel. In quell’area si potranno realizzare molti posti di lavoro anche di qualità , molti di più dei 30/40 di cui si parla mantenendo la centrale a gas come vorrebbe l’Enel. Come Articolo Uno ci batteremo perché ciò non avvenga e perché la città faccia buon uso di quell’area che l’Enel dovrà bonificare dopo averla usata per oltre 60 anni".

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