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Ultimo aggiornamento: Venerdì 28 Luglio - ore 16.40

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Articolo 1 - Mdp, Fiore: "Il Pd non ha ancora appreso la lezione"

Articolo 1 - Mdp, Fiore: `Il Pd non ha ancora appreso la lezione`

La Spezia - "Finite le elezioni comunali, in teoria dovrebbe arrivare il meritato riposo, almeno per noi cittadini dopo mesi di "santini", cartelloni, telefonate saluti e abbracci da parte di personaggi che nei precedenti 5 anni quando ti incontravano si giravano dall'altra parte. Ad ogni elezione ci sono gli stessi rituali, "la saltafossi", "il trombato"... cambiano solo i nomi. Quest'anno abbiamo una grossa novità in più, il partito (non parlo di coalizione perché il corollario è veramente irrilevante) che ha governato per 40 anni ininterrotti ha perso, anzi straperso la città". Esordisce cosi Roberto Fiore, esponente di Mdp nell'intervento con il quale propone alcune considerazioni e risponde alle parole dell'ex assessore Mauro Bornia.

"Essendo di sinistra - continua Fiore - la cosa mi rattrista, ma essendo appunto di sinistra l'alto senso della democrazia mi porta a pensare che rimanere in "panchina" fa bene sopratutto al Pd: avranno 5 anni per capire gli errori, fare un'opposizione costruttiva, rigenerare un gruppo dirigente asfittico e litigioso, creare nuove figure motivate e con idee di sinistra. In realtà non si sta concretizzando nulla di tutto questo, anzi le dichiarazioni di Raffaella Paita alla direzione Pd, vanno nel verso opposto, così come la posizione della segretaria Pecunia che dopo una batosta del genere non sembra intenzionata a presentarsi dimissionaria alla direzione provinciale come buon senso e rispetto verso gli iscritti avrebbe suggerito, ma probabilmente vogliono scongiurare un commissariamento come si imporrebbe, oppure le dichiarazioni di Bornia, che dico la verità, mi ha lasciato a bocca aperta sopratutto in due passaggi. Il primo riguarda la sua serenata all'ex sindaco Federici: capisco che lo ha fatto assessore, capisco che le responsabilità di una sconfitta vanno suddivise, ma gli ricordo che l'ex sindaco è stato il meno amato della storia della nostra città e la sua presunzione, arroganza e litigiosità non è un'invenzione della stampa reazionaria, ma una sua personale caratteristica. L'altro passaggio assolutamente ingeneroso, riguarda noi di Art.1 Mdp: non ci chiama per nome, ci chiama" fuoriusciti", e dice che non stiamo meglio in termini di idee, e che con il Pd renziano (già questo personalismo di un partito popolare mi disturba) condividiamo alcuni temi importanti. Se così non fosse stato Bornia, non avremmo sostenuto il vostro candidato al ballottaggio: lo abbiamo fatto per coerenza con i nostri valori, per spirito di appartenenza in una situazione che sapevamo quasi impossibile viste le distanze prese dalle altre liste civiche di sinistra, senza nulla chiedere e mettendo in campo la massima espressione del nostro movimento, quel Pier Luigi Bersani tanto amato dalla gente di sinistra. E mi viene spontanea una domanda: ma Renzi dove era? Perché non ha sentito la necessità di intervenire in una città, la nostra, che ha la sua storia legata fortemente alla storia del paese, medaglia d'argento al valore, antifascista e operaia?Il Pd anziché aprirsi per recuperare consensi ed alleanze, è convinto che isolandosi fa il bene del centrosinistra, e la Paita con il suo intervento alla direzione nazionale lo ha ribadito: il Pd va da solo, non ha bisogno della sinistra. Questo per chi non l'ha capito sancisce la rottura dell'idea di sinistra dentro il partito, ed una virata più centrista abbandonando quelle politiche sociali ed economiche basate sul chi più ha più paga, in questo modo schiaccia l'occhio a quella destra moderata di cui è portatrice Forza Italia. Tanti compagni lo stanno capendo, e stanno abbandonando il Pd non riconoscendosi in questa politica, noi di Art1 Mpd, abbiamo come parola d'ordine "nessuno escluso". Questo non è solo uno slogan, ma un invito a tutti quei compagni che si sentono traditi, e se vorranno, troveranno da noi quel luogo dove si discute e si torna a parlare di quei valori che sono stati e sono il patrimonio della sinistra italiana".

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