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Ultimo aggiornamento: Sabato 19 Agosto - ore 23.06

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Al ballottaggio la sinistra sfiderebbe la sinistra

CDS ha chiesto ai candidati sindaco chi vorrebbero sfidare in un testa a testa per Palazzo Civico. Peracchini: "Siamo noi quelli da battere". Manfredini: "Vinceremo al primo turno". "Nessun tatticismo" dal M5S e "Nessuno ci spaventa", dice Forcieri.

Al ballottaggio la sinistra sfiderebbe la sinistra

La Spezia - E' forse la previsione più ricorrente in merito alle prossime amministrative dell'11 giugno. Per qualcuno uno spettro, per altri un traguardo. La scelta del prossimo sindaco della Spezia potrebbe risolversi al ballottaggio secondo molti osservatori, dopo un primo turno che presenta diverse candidature con una vocazione maggioritaria che si sottoporranno all'opinione degli elettori. Un contesto in cui è più facile si ripeta il precedente del 1993, quando Lucio Rosai - prima e unica volta per la città - non ottenne il 50% più uno dei voti e dovette passare dal secondo turno per poter mettere il domicilio in Piazza Europa.
CDS ha chiesto allora ai candidati sindaco quale sarebbe l'avversario che gradirebbero sfidare a singolar tenzone. In molti, la maggioranza, hanno scelto di non esprimere un nome ma piuttosto di lanciare un guanto di sfida ad oguno dei propri avversari politici. Tra chi invece ha voluto puntare il dito, significativo come il candidato della coalizione guidata dal Partito democratico Paolo Manfredini sia stato indicato da due candidati di sinistra come Cristiano Ruggia e Massimo Lombardi. Lo stesso segretario di Rifondazione comunista è il "bersaglio" del collega (di foro) Cesare Bruzzi Alieti, candidato di Casapound; a sua volta quest'ultimo è chiamato in causa, in un conciliante derby d'estrema destra, da Marina Di Filippo di Forza Nuova. Ecco, una a una, le loro risposte.

Pierluigi Peracchini (Centrodestra). “Non temiamo la sfida del ballottaggio con nessun candidato. Sappiamo invece che ognuno di loro auspica di essere il prescelto dagli elettori al ballottaggio contro di noi. Quello che appare evidente, infatti, è che l’unità del nostro schieramento, la forza delle nostre idee e il nostro progetto di cambiamento per la città ci pongono nella condizione di essere la coalizione da battere. La sfida quindi non è da parte nostra a un altro candidato, ma di uno dei tanti candidati verso di noi. Che sia Donatella Del Turco, Lorenzo Forcieri, Paolo Manfredini, Guido Melley o uno degli altri candidati, l’auspicio è che il confronto sia sempre onesto e sincero, nell’interesse degli spezzini e senza il ricorso a falsità e menzogne“.

Paolo Manfredini (Centrosinistra). "Noi puntiamo a vincere al primo turno. Nel caso di ballottaggio non abbiamo preferenze, perché abbiamo un progetto nel quale crediamo fortemente e siamo disposti a confrontarci con chiunque".

Donatella Del Turco (Movimento Cinque Stelle). "Non intendo accreditare nessuno dei miei avversari, noi cittadini del Movimento Cinque Stelle siamo impegnati in una campagna elettorale onesta e libera da tatticismi, perché la volontà degli spezzini è un valore per tutti noi.
Il nostro impegno sarà comunque totale nella prossima amministrazione, ma non so se tutti i candidati attuali, in caso di sconfitta, siederanno in consiglio comunale tra i banchi dell'opposizione".

Guido Melley (C'è Spezia per Melley, Noi sinistra per Melley, Noi giovani per Melley). ""Ci vanno bene tutti perché al ballottaggio possiamo vincere con tutti".

Lorenzo Forcieri (Avanti per Spezia, Spezia al lavoro). "Nell'ipotesi di ballottaggio, non ho nessuna preferenza da esprimere sull'avversario da affrontare. Nessuno dei candidati schierati avrà infatti la capacità e la forza di attuare un serio piano di valorizzazione e rilancio di Spezia, a differenza nostra che possediamo invece le competenze per guidare la complessa macchina governativa della città".

Marina Di Filippo (Forza Nuova). "Al ballottaggio vorremmo incontrare il candidato Cesare Bruzzi Alieti. Per noi non sarebbe una sfida, ma una condivisione di obiettivi e unità di intenti che sono mancati a monte. Un ballottaggio simile poi significherebbe un cambiamento epocale, storico anche alla Spezia. Starebbe a testimoniare che i valori nazionali e sociali, accompagnati da una gran voglia di mandare a casa una casta politica vergognosa, che esprime sia l'attuale maggioranza che la sua opposizione, si sono radicati saldamente nella nostra città".

Massimo Lombardi (Spezia Bene Comune). "La nostra battaglia al ballottaggio vorremmo che fosse con Manfredini e il centro sinistra. Siamo stati all’opposizione e abbiamo visto la giunta uscente virare a destra, portando avanti bracci di ferro coi cittadini su scelte strategiche per la città, si è andati avanti a colpi di maggioranza e questo non va bene. Non dimentichiamoci che uno spezzino su due non ha legittimato quest’amministrazione. Ci sono fasce della cittadinanza sempre più in difficoltà, i commercianti e le periferie soffrono e il Comune se n’è dimenticato, noi invece vogliamo riportare i cittadini al centro, saremo la giunta dell’inclusione sociale. E poi c’è l’apparato comunale da riorganizzare, ci vuole la rotazione dei dirigenti, bisogna svecchiare la classe politica e noi rappresentiamo la novità. L’importante è che la sfida sia leale, a viso aperto, fatta su valori democratici e sulla qualità dei contenuti. Soprattutto, chi vince dovrà essere davvero il sindaco di tutti e salvaguardare i beni comuni".

Cesare Bruzzi Alieti (Casapound). "Mi piacerebbe sfidare Massimo Lombardi a un eventuale ballottaggio".

Giulio Guerri (Per la nostra città). "Per noi è indifferente, in quanto chiunque fosse il mio avversario i cittadini non avrebbero difficoltà a rendersi conto che sono io l'alternativa più consona al bene della città".

Cristiano Ruggia (Partito Comunista Italiano, Progressisti per Ruggia). "Vorrei scontrarmi con Manfredini perché si vedrebbe come finisce la storia del centrosinistra dopo quarant'anni di esistenza".

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