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Ultimo aggiornamento: Martedì 17 Gennaio - ore 00.02

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"Vorrei sapere quanti clandestini ospita Pagano a casa sua"

`Vorrei sapere quanti clandestini ospita Pagano a casa sua`

La Spezia - "A seguito della risposta a mezzo stampa che l'ex Sindaco Pagano ha dato alle mie dichiarazioni (qui), mi sento in dovere di rispondere a mia volta, non tanto per perpetuare uno scambio futile e polemico di battute, quanto piuttosto perché mi sembra sia emersa una concordanza di fondo sulla necessità di intervenire concretamente nelle zone di partenza dei flussi migratori, e una sostanziale differenza di impostazione politica e culturale sul ruolo che l'Italia deve e può giocare in merito". Prosegue la querelle tra l'ex primo cittadino spezzino e il consigliere regionale Stefania Pucciarelli.

"Uno Stato, a mio avviso, degno di questo nome - prosegue l'esponente leghista - deve dare priorità ai propri cittadini, siano questi autoctoni o immigrati regolari, e successivamente guardare al resto del mondo, senza prescindere da quei principi che la carta costituente ha sancito inviolabili, come, ad esempio, le forme di tutela da assegnare ai rifugiati politici di nazionalità straniera. Deve essere questa la prospettiva con la quale affrontare il flusso migratorio che stiamo subendo, e da questa prospettiva risulta evidente che, non essendoci le condizioni economiche per assorbire manodopera straniera, possiamo accogliere solamente coloro che effettivamente ottengono lo status di rifugiati, mentre gli altri devono essere riportati nei paesi di partenza. Le espulsioni di questi ultimi soggetti sono invece esattamente ciò che non avviene, per esclusiva volontà politica del Governo Renzi, e perché la manodopera straniera che a questo modo invade il mercato del lavoro italiano ed europeo è funzionale a chi specula ai danni dell'economia reale, e persegue l'abbassamento del costo del lavoro e delle tutele sociali. Detto ciò, non è praticabile e tantomeno sensata una accoglienza indiscriminata, perché le nostre città sono sature e non ci sono le condizioni sociali necessarie: la guerra tra poveri nasce nel momento in cui l'italiano disoccupato vede accordati agli immigrati privilegi che lui non ha. Lì si genera il germe del razzismo, e la colpa è di chi persiste con certe politiche scellerate.
Ribadisco quanto ho dichiarato precedentemente riguardo la necessità di liberarci del complesso di colpevolizzazione estrema per cui, avendo disastrato i paesi origine, dobbiamo aprire i nostri confini a chiunque, e pur apprezzando la sensibilità umana dell'ex Sindaco Pagano non posso che vedere in azione in lui quel complesso di cui ho parlato. Concordo però, e non potrebbe essere altrimenti visto che è uno slogan della Lega da vent'anni, sulla necessità di aiutare i paesi di origine, in particolar modo con programmi di formazione finalizzati alla nascita di un'economia reale sostenibile, evitando di elargire soldi a cascata che non hanno mai dato alcun risultato, ma mi permetto di aggiungere una cosa: è vero che in un certo modo sono nostalgica degli accordi con i Gheddafi di turno. In Iraq Saddam era un dittatore, l'Occidente ha esportato la democrazia e ora là troviamo l'ISIS e la miseria più nera, stessa cosa in Siria, dove è in atto una catastrofe umanitaria senza precedenti voluta dall'America di Obama e della Clinton, e nella Libia di oggi trasformata in una polveriera a due passi da casa nostra, divisa tra ISIS, tribù in conflitto, estremisti islamici e scafisti. Un'azione umanitaria in Siria, oggi, ha sicuramente più necessità di esistere e meno possibilità di riuscire anche soltanto ad insediarsi rispetto a quante ne aveva cinque anni fa. Dunque, tra la situazione mediorientale di adesso e una serie di stati-regime stabili, a sfondo laico o musulmano, non ho alcun dubbio su cosa scegliere, sempre i secondi e mai la prima, giacché avviare programmi di sviluppo e formazione in piena guerra civile risulta chiaramente impossibile, e sicuramente oggi la situazione è peggiore rispetto a prima delle guerre civilizzatrici.
Sul fatto che l'Europa abbia fatto poco per evitare la situazione odierna sono più che d'accordo, credo che negli ultimi anni, al di là delle polemiche tra Bono Vox e Berlusconi, l'intera Europa abbia abdicato all'interesse di preservare la stabilità geopolitica del Medio Oriente e del continente Africano, stabilità sulla quale soltanto si può sperare di intervenire in maniera concreta per migliorare le situazioni socio-economiche di quei paesi.
Alle accuse di inazione mosse dall'ex Sindaco alla Lega, rispondo ricordando che se in questo paese negli ultimi anni c'è stata una parte politica che si è supinamente prostrata alle campagne mediatiche a favore delle guerre civilizzatrici in Medio Oriente e Nord Africa (Libia, ma anche Siria) ed ha inventato il mito delle Primavere Arabe, non è certo la mia parte politica. So inoltre che cosa ha fatto la Lega, al Governo, quando è stata chiamata a gestire in prima persona i Ministeri. Non posso rispondere dell'inazione dei miei alleati, ma posso ricordare che Maroni all'Interno ha gestito il fenomeno migratorio (con le Primavere arabe, cioè guerre civili, in corso) molto meglio di Alfano, e posso ricordare che la Bossi-Fini aveva un senso e funzionava fin tanto che su 10 migranti soltanto 2 si dichiaravano rifugiati, e che un suo aggiornamento, a seguito delle Primavere Arabe e del crollo della Libia di Gheddafi, sarebbe stato necessario se fossimo rimasti al Governo nazionale, e non fossimo stati commissariati da Mario Monti. Due esempi di valore per dire che la Lega, quando governa, lo fa con serietà.
È dunque una questione di metodo e di cultura politica a separare la mia posizione da quella dell'ex Sindaco: dapprima intendo dare priorità agli italiani e alla serenità sociale e politica del paese, nella consapevolezza che è necessario lavorare alle cause del flusso migratorio e che soltanto un'azione politica internazionale ad ampio raggio, praticabile esclusivamente da un governo nazionale legittimo, può prefiggersi questo scopo. Per quanto riguarda invece l'idolatria nei confronti degli Stati Uniti espressa dall'ex Sindaco, mi viene da pensare che se anche i comunisti sono diventati oggi filo-americani, ha ormai sempre più senso guardare con simpatia alla Russia di Vladimir Putin.
Per chiudere ,tornando a casa nostra,vorrei chiedere all'ex Sindaco e a quanti favoriscono l'immigrazione incontrollata,quanti di loro ospitano clandestini nella propria abitazione e a loro spese.E' facile fare la parte del buono quando poi il conto lo pagano gli altri.E questo conto a pagarlo saranno poi i nostri figli".

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