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"Una vergogna che Peracchini non fosse ai funerali di Giacchè"

Per anni nello stesso partito, Moreno Veschi si scaglia contro l'attuale giunta: "Un oltraggio, un imbarbarimento nei rapporti politici".

assenza pesante
"Una vergogna che Peracchini non fosse ai funerali di Giacchè"

La Spezia - Tanta politica, tanta città, tanta gente comune. Ai funerali di Aldo Giacchè, manca però il sindaco in carica, Pierluigi Peracchini. Un'assenza che non è passata inosservata, anche perché nessun altro della giunta guidata dall'ex sindacalista della Cisl era presente. Nel ricordare Giacchè, Moreno Veschi, oggi coordinatore di Articolo Uno, se la prende con Peracchini: "Oggi si sono svolti i funerali di Aldo Giacché. È una vergogna che ai suoi funerali non ci fosse l'attuale sindaco o suo delegato. Un oltraggio, un imbarbarimento nei rapporti politici. Ma noi ci siamo a intralciare la vostra pocchezza e alzare il confronto politico, come pretendeva da noi Aldo. Un comunista italiano, un comunista riformista".

Una vita nella politica, una vita per la politica. A sinistra era considerato un esempio: "Un dirigente togliattiano intriso di realismo, mediazione, ma sempre all' interno di un progetto politico. Non amava chi diceva che bisognasse "volare alto" ma il suo realismo era esempio di politica raffinata. Del resto l'Italia era la patria della politica, oggi invece siamo la patria dell' antipolitica. Prima Machiavelli e ora l'anti Machiavelli, e i risultati si vedono. Era un duro Aldo? Come un ex sindaco ha scritto: no, era un combattente. Prima di mediare faceva sudare i propri interlocutori, era una sfida di analisi, di idee e di proposte. Era una sollecitazione a raggiungere un livello sempre più alto di elaborazione politica. Ecco perché alcuni di noi lo hanno considerato un maestro. Era un intralcio alle soluzioni semplici, per questo anche non amato da chi intende la politica come facile collocazione personale e non elaborazione. Anche chi si considerava suo estimatore a volte era spiazzato dalla nettezza delle sue posizione. Era facile considerarlo settario da parte di chi non era in grado di intrecciare con lui un confronto per raggiungere una sintesi più alta".

Ai funerali, introdotti dal ricordo di un altro ex sindaco come Sandro Bertagna, anche l'ultimo primo cittadino di centrosinistra Massimo Federici, i parlamentari Andrea Orlando e Raffaella Paita. Il ricordo di Veschi si fa più personale: "Giacché ha amato la Spezia, i marolini, gli spezzini. La Spezia operaia, degli artigiani, dei commercianti ex licenziati dell' Arsenale, Oto, Tmi, Muggiano. Ha sempre messo la sua intelligenza a disposizione della città. Come ha scritto in questi giorni un altro vecchio riformista del Pci Emanuele Macaluso "la passione politica di Aldo Giacché non si è mai spenta e attenuata, sino all' ultimo respiro".

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