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Ultimo aggiornamento: Domenica 21 Aprile - ore 11.40

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"Tutti sotto il Comune, Cenerini deve dimettersi"

Si annuncia frizzante il consiglio comunale di questa sera: Rifondazione Comunista chiama cittadini, partiti ed associazioni a manifestare sotto palazzo civico con un solo obiettivo. Arci: "Deve prendere atto della sua in inadeguatezza".

"non sufficienti le parole del sindaco"
"Tutti sotto il Comune, Cenerini deve dimettersi"

La Spezia - Appuntamento alle 20.45 di questa sera per un consiglio comunale che doveva essere pratica veloce, visto un ordine del giorno piuttosto pratico ed una serie di temi lampo che suggerivano una seduta breve. Ma il "caso Cenerini" impazza e il tam-tam sui social ha riempito le ore della giornata di ieri, fra botta e risposta, difese ad oltranza, specificazioni, nella logica dei blocchi contrapposti. Così, nel montar della polemica e con una petizione aperta su Change.org, Rifondazione Comunista insieme ad associazioni, partiti, singole cittadine e cittadini studenti e studentesse ha dato appuntamento a tutti sotto il palazzo comunale della Spezia, per denunciare le affermazioni del consigliere del gruppo Toti a proposito dell’insegnante Catia Castellani: "Questa volta le illazioni hanno superato ogni limite e le dimissioni sono l'unica strada per ristabilire dignità all'istituzione del comune capoluogo, infangata da tale personaggio che si è guardato bene di chiedere scusa e rimangiarsi quanto espresso sui social. Secondo Cenerini, infatti, i suoi "brillanti" concetti rappresentano il pensiero del proprio elettorato. E' proprio vero che la destra al potere sdogana i peggiori istinti: questa risposta, infatti, è la migliore conferma della bontà della nostra richiesta: Cenerini deve dimettersi e ricordiamo che è possibile aderire alla petizione internet attiva sul sito Change.org che in poche ore ha raggiunto oltre 230 firme". Ma Rifondazione non risparmia neppure il sindaco che fra l'altro stasera non sarà in consiglio comunale: "Prendiamo atto delle parole di prese di distanza del sindaco Peracchini, che però ci paiono ancora insufficienti: Cenerini deve andarsene e lo deve chiedere anche il sindaco, poiché "l'abbassamento del livello politico" è causa del suo capogruppo in consiglio comunale, non di certo dell'insegnate Castellani a cui va, ancora una volta, tutta la nostra piena e assoluta solidarietà in questo momento difficile".

Anche Arci ha voluto dire la sua: "Il post ha dell’incredbile ed è estremamente preoccupante. Catia Castellani durante la Giornata della Memoria si è dichiarata fiduciosa della capacità dei suoi alunni di rimandare al mittente le parole d'odio che oggi vanno di moda e spesso provengono dalla cattiva politica. Senza alcuna logica Cenerini collega le parole di pace e di resistenza all'odio pronunciate dall'insegnante al feroce delitto di Pamela Mastropietro. Siamo di fronte ad un nuovo e vile attacco a Catia e a tutti gli "invasati" come lei e come noi che per anni e ancora oggi continuiamo ad operare per la tolleranza e per l'integrazione usando il linguaggio della non violenza, lo strumento della corretta informazione e la solidarietà come principio per la costruzione di una comunità accogliente. E quando questi inverosimili collegamenti arrivano da chi rappresenta le istituzioni ciò che la professoressa Castellani ha affermato si dimostra tristemente vero e particolarmente grave". Anche Arci chiede le dimissioni o un atto inequivocabile da parte del primo cittadino: "Ci auguriamo che la maggioranza che amministra la nostra città, dopo aver preso le distanze dalle parole del capogruppo, si comporti di conseguenza negli atti di governo della comunità. Forse, Cenerini, dovrebbe prendere atto della sua inadeguatezza nel ricoprire un ruolo istituzionale. Alla professoressa Castellani va la nostra vicinanza e il nostro sostegno. I valori delle persone come Catia, di accoglienza e integrazione, sono fondamentali per sconfiggere l’intolleranza e l’odio ormai sempre più diffusi. Alla Spezia così come in tutto il Paese".

Infine la federazione spezzina del Partito Comunista Italiano che esprime il suo più profondo sdegno per le vergognose frasi del consigliere Cenerini, "riflesso dell'inasprimento di una deriva autoritaria, razzista e xenofoba che sta attraversando il Paese e non ha risparmiato il nostro territorio dove un consigliere comunale si permette di accostare le belle e costruttive parole di un’insegnante sul tema dell’umanità alla tragica morte di una ragazza per cui tutto il Paese ha sofferto". Il Pci lo considera "un vero e proprio attacco nel tentativo eloquente di alimentare uno squallido clima d’odio che risponde ad interessi estranei alla democrazia ed è funzionale esclusivamente al consenso di certe forze politiche. Un atteggiamento inqualificabile per un consigliere comunale di una città come la Spezia, insignita della medaglia d’Oro al Merito Civile per la grande umanità dimostrata al termine della tragedia della seconda guerra mondiale. Ancor più grave l’atteggiamento del sindaco Peracchini che, nonostante dopo la sua elezione dichiarò la condivisione dei valori della Resistenza, della democrazia e dell’inclusione nella sua giunta, continua a barcamenarsi in assenze, silenzi e atteggiamenti deprecabili e di profonda ambiguità invece di dissociarsi dalle dichiarazioni del suo consigliere e chiederne le dimissioni come sarebbe normale in un’amministrazione seria e non a trazione destra estrema. Un comportamento che non ci stupisce visti gli episodi passati: dalla mancanza di parole di cordoglio per il povero ragazzo tunisino caduto dalla balaustra di Piazza Europa, al mancato gonfalone della nostra città alla commemorazione della strage nazifascista di Stazzema, al mancato voto sulla mozione antifascista, al silenzio sui fatti del sedicente leghista al quartiere Termo nell’ultimo 25 aprile e potremmo continuare. Certi comportamenti non possono passare inosservati perché considerati “normali”. Questo circuito di legittimazione di eventi e dichiarazioni caratterizzati da un chiaro stampo che si rifà a momenti bui della storia è meccanismo che va spezzato".

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