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"Tarabugi fa il difensore d'ufficio di Peracchini, ma con quali prove?"

parlano i murati vivi
"Tarabugi fa il difensore d'ufficio di Peracchini, ma con quali prove?"

La Spezia - "Prendiamo atto delle dichiarazioni del presidente della II commissione consiliare, che probabilmente basta esporre una critica al sindaco per dimenticare il nostro apporto costruttivo, proprio in seno alla commissione consiliare, contributo che ha come unico scopo quello della tutela della salute dei marolini, in relazione alle attività della Marina Militare.

Tarabugi è lo stesso presidente che con imbarazzo giustificava l'assenza dell'amministrazione in questo delicato percorso durante l'ultima commissione? E' conscio del fatto che se i Murativivi non avessero portato in commissione le proposte che si sono tradotte nella mozione consiliare approvata all'unanimità nessuno esponente politico della città, fino a quel momento, è stato in grado di dare un orizzonte alla questione marolina?

Comprendiamo che in questo gioco politicista la difesa d'ufficio sia uno strumento fisiologico, ma in questo caso del tutto inopportuno. E' bene chiarire al Tarabugi che è un gioco assai poco divertente per noi cittadini ed è bene che la gente sappia che, se non fosse stato per nostro impulso, questa amministrazione non avrebbe mosso un dito. Leggere che il sindaco si appropri anche dell'azione di un deputato (l'on.Traversi) sulla vicenda dei finanziamenti per la bonifica è al limite del grottesco.

Se Peracchini, o l'avvocato d'ufficio Tarabugi, fossero in grado di dimostrare, anche con una vaga lettera protocollata al ministero competente, in merito alla richiesta di bonifica dell'amianto saremo lieti di renderne onore. Ma poiché di tale richieste non ve n'è traccia, sarebbe opportuno assumere un profilo più onesto e defilato, perché la vicenda di Marola sta dimostrando come la cittadinanza attiva, con la sua mobilitazione, attività ed energia, stia sopperendo ad un vuoto abissale, quello della politica.

L'amministrazione Peracchini non ha fatto altro che prendere atto, in un inerzia sconcertante, inerzia peraltro che abbiamo sottolineato in tutti i settori della politica, rimarcando che i problemi di Marola in relazione alla salubrità dell'Arsenale militare non nascono oggi ma sono parte integrante di un percorso di lassismo delle passate amministrazioni. Rispetto ad una questione attuale, come nel caso della distruzione dei tetti in eternit dell'Arsenale.

Tarabugi parla di vigilanza, quando noi chiediamo da mesi atti concreti. Dal 28 ottobre ad oggi abbiamo solo assistito a dichiarazioni d'intenti, in taluni casi ad atteggiamenti di sudditanza nei confronti della Marina, come quando si è assunto per oro colato affermazioni intollerabili fornite dall'ammiraglio Lazio, proprio in commissione, in barba ad ogni principio di prevenzione, oppure evasive, tanto che siamo ancora in attesa che la Marina militare produca la documentazione che dimostri il monitoraggio prima, durante e dopo le operazioni di rimozione dell'eternit frantumato dal vento.

Rassicuriamo il presidente Tarabugi delle sue gravi insinuazioni ed affermazioni che i Murativivi non denigriamo nessuno, abbiamo espresso disappunto per uno stato reale delle cose, come del resto abbiamo sempre fatto con amministrazioni precedenti, inconfutabile negli atti, nella lentezza delle risposte, sempre vaghe ed approssimate, fino ad appropriarsi di atti non propri. D'altronde, come ben sa dalle innumerevoli tentativi di spronare il Tarabugi stesso, per istruire un percorso simile, che necessitava celerità e tempestività, ci sono voluti mesi e tanta pazienza da parte nostra.

Sicuri che le nostre istanze e le nostre legittime preoccupazioni siano chiarite una volta per tutte, rinnoviamo al presidente Tarabugi la nostra disponibilità alla partecipazione, che sarà sempre critica, autonoma e puntuale, sperando che il suo apporto sia altrettanto chiaro, circostanziato ed autonomo, teso alla soluzione concreta dei problemi e non ad un'azione di parte".


Murati Vivi

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