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"Sventeremo con ogni mezzo il governo truffa Pd-Cinque stelle" | Video

Matteo Salvini richiama in Piazza del Bastione centinaia di sostenitori, ma sono altrettanti coloro che protestano. Il ministro: "Ci danno dei fascisti, ma sono loro che non vogliono votare".

Proteste anche dagli ex alleati grillini
"Sventeremo con ogni mezzo il governo truffa Pd-Cinque stelle"

La Spezia - Tra Piazza del Bastione e Piazza Sant'Agostino, questa sera, è andata in scena la frattura che rappresenta l'Italia di oggi. Da una parte Matteo Salvini, la Lega e i suoi affezionati sostenitori, coloro che credono nel Capitano e che a fine comizio si mettono in fila per un selfie o una stretta di mano. Dall'altra la sinistra che vede in Salvini l'embrione del futuro uomo plenipotenziario e che non esita a definirlo fascista, in disaccordo totale con le politiche sull'immigrazione e la sicurezza. Nel mezzo il Movimento cinque stelle, ormai ex alleato di governo del Carroccio, con i suoi esponenti locali fortemente risentiti per l'epilogo dell'esperienza di governo.
Il tutto condito dall'entusiasmo della piazza salviniana, densa di cartelli che inneggiavano a Salvini premier, dai salvagente e dalle coperte termiche appesi alla facciata di fronte al palco, dai fischi e dai cori dei contestatori, dentro e fuori il perimetro creato dai cordoni delle forze dell'ordine in tenuta antisommossa. Una situazione a tratti surreale, all'interno della quale non si sono però vissuti momenti di tensione.

"Iniziamo il ballo", ha esordito il segretario provinciale Fabrizio Zanicotti dal palco, introducendo il comizio ritenuto ancora più importante per il momento di incertezza che riguarda il futuro del governo.
I primi fischi provenienti da Piazza Sant'Agostino sono stati accolti con un applauso, mentre Zanicotti ringraziava gli attori della protesta, schernendoli come "quelli che ci fanno avere i voti".
Dentro la piazza ha iniziato a farsi sentire anche la protesta dei grillini che tacciavano Salvini di tradimento, mentre alcuni simpatizzanti del ministro dell'Interno sventolavano loro in faccia i cartelli a favore del leader leghista.

Dopo gli accorati interventi degli europarlamentari Antonio Maria Rinaldi e Marco Campomenosi, conditi da botte di "zecche" e "sfigati" per i contestatori alle quali sono arrivate in risposta bordate di fischi, hanno preso la parola l'onorevole Lorenzo Viviani e la senatrice Stefania Pucciarelli.
"Se il popolo vuole votare dobbiamo andare a votare", ha dichiarato Viviani tra gli applausi, mentre Pucciarelli si è rivolta a chi contestava il comizio: "Andate a lavorare, amici delle cooperative e di Soros. Noi non siamo razzisti con chi viene in Italia in maniera regolare. Non vogliamo creare schiavi, come avete fatto voi per anni". Proteste dai Cinque stelle ("Ma se non hai mai lavorato in vita tua!") e dal popolo della sinistra che ha intonato il coro "Ladri, ladri, ladri...".
Per il viceministro Edoardo Rixi, invece, l'accoglienza è stata unanime ("Condannato, condannato, condannato..."), ma lui, noncurante ha alzato il tono della voce e ha ribadito che "le elezioni sono sacrosante". "Ma c'è chi non le vuole - ha sostenuto - perché noi l'ultima volta abbiamo preso troppi voti. Questa volta non ci saranno accordi, questa volta il voto conterà. Il popolo è l'unico giudice".

Alle 21.24 Salvini è salito sul palco nel tripudio della piazza, sulle note di Turandot e le grida dei contromanifestanti che lo hanno accolto dandogli del buffone. Un saluto ai sostenitori che si sbracciavano dai balconi, un ringraziamento a mani congiunte verso il pubblico e poi un pensiero a chi lo inveiva: "Prevedo un futuro a Sanremo per il gruppo canoro Bella ciao - ha detto scatenando l'ilarità dei suoi -. Qua non ci sono fascisti, ma c'è un ministro che non autorizzerà nemmeno uno sbarco in più. Se avete nostalgia dei 100mila sbarchi all'anno chiamate il Pd a governare: con noi questo non accadrà più".
Poi, con addosso la polo blu ricevuta in dono dalla sezione di tiro a segno di Rapallo, è passato a parlare della situazione politica attuale. "In un Paese normale si andrebbe a elezioni non si prospetterebbero giochini di palazzo. E invece ci danno dei fascisti. Ma sono loro che non vogliono il voto. Noi rimettiamo nelle mani dello Stato sette ministri, perché non siamo attaccati alle poltrone. Ma c'è chi, come Renzi, ha paura perché non lo votano più nemmeno i suoi parenti. Chi ha lavorato bene non ha paura del giudizio degli elettori. In questo senso devo dire un grazie alla Liguria e alla Spezia, dove si è avuto il primo cambiamento e dove finalmente la sinistra è stata lasciata a casa. La prossima sarà la Toscana, sempre democraticamente. Sventeremo con ogni mezzo il governo truffa Pd - Cinque stelle, terrò duro. I proprietari delle nostre poltrone siete voi, io ho solo l'onore di lavorare per il mio Paese, con amore e senza paura di nessuno. E se ci cantano 'fascisti carogne', allora vuol dire che abbiamo già vinto".
"Oggi sono in Liguria per onorare i 43 morti del crollo del Ponte Morandi", ha proseguito chiedendo di osservare un minuto di silenzio, ma non trovando sponda nei contestatori che hanno intonato Bella ciao come sottofondo.
"L'esperienza di governo è stata straordinaria: ho avuto l'onore di occuparmi di sicurezza e i numeri dimostrano cosa fatto. Da gennaio i delitti sono calati del 12 per cento. Per questo devo dire grazie alle forze dell'ordine e preannuncio che il prossimo anno ci saranno 8.000 assunzioni. Ma serve una riforma della giustizia perché troppi trovano un giudice che dopo 15 giorni li rimette in libertà: servono certezza della pena e responsabilità per i magistrati". L'altro punto sul quale Salvini ha battuto a più riprese è quello delle tasse: "Vogliamo tagliarle, se non per tutti almeno per tanti. Le partite Iva sino a 65mila euro di reddito pagano il 15 per cento grazie a noi, da gennaio sarà il 20 per chi è sotto la soglia dei 100mila. Il nostro obiettivo è portare questa semplificazione nelle tasche dei dipendenti e dei precari. Incontro tanti che erano di sinistra e che oggi votano Lega perché solo noi difendiamo operai e precari. Abbiamo smontato la Legge Fornero, una norma infame. La smonteremo pezzo per pezzo perché il nostro scopo è andare oltre Quota cento, vogliamo che si vada in pensione dopo 41 anni di lavoro. La pensione è un diritto e bisogna lasciare il lavoro ai giovani, che altrimenti sono costretti ad andare all'estero. Grazie alla Lega l'educazione civica è ritornata materia di studio a scuola e ci saranno le telecamere in asili e scuole. Non è passata, per il mancato accordo con il M5S, la proposta di istituire la ferma obbligatoria di 6 mesi a livello regionale: sarebbe positivo che i nostri ragazzi ritornassero a imparare disciplina e senso del dovere".

Quindi Salvini è andato a toccare il tema del giorno, quello della sentenza del Tar del Lazio a favore della nave della Ong Open Arms. "E' una nave spagnola, di una associazione spagnola, da giorni in acque maltesi e il Tar del Lazio dice che deve sbarcare i migranti in Italia. Hanno chiesto il permesso al mio ministero e ho risposto no! Con chi sta quel giudice? Col popolo italiano che ne paga lo stipendio? Allora dovrebbe difendere i confini e le leggi italiane. Non è un'imposizione la mia, ma una riflessione. Nessuno, inoltre, impedisce ai compagni di portarsene a casa dieci ciascuno, ma coi loro soldi. Leggo nel vostro striscione che nella terra non ci sono confini. Giochi senza frontiere era bello quando lo guardavo in tv da ragazzo, ma nella realtà ci sono le regole. Donne e bambini che scappano dalle guerre sono i benvenuti, ma non chi approfitta del nostro Paese. Per me non ci sono colori, ma solo persone perbene e persone 'per-male'. Alcune persone di colore sono più italiane di me per come pensano e per come si sono integrate, ma chi non sopporta il crocifisso o le nostre tradizioni è libero di ritornare a casa sua. Chiediamo rispetto per rispetto. In Italia non ci sarà mai l'obbligo di indossare il burqa e ci sarà sempre la possibilità di indossare minigonne. Ma dobbiamo rendere le strade sicure anche la sera per le ragazze, mentre per i maniaci dovrebbe essere previsto un trattamento farmacologico".
Il leader leghista ha rivendicato la prossima stabilizzazione di 48mila docenti e ha ripetuto con forza di volere un Paese dei sì: "Dobbiamo sistemare le strade, concludere la Tav. Bisogna investire decine di miliardi di euro per far viaggiare l'Italia e renderla più accogliente anche per i turisti. Non bisogna andare a Formentera, là ci vada la Ong spagnola. Coi no ai termovalorizzatori a Roma e Napoli, invece, si fanno solo favori alla camorra e si creano le condizioni per far ammalare di tumori i nostri bambini. Mi sono rotto le palle dei no che ammazzano le persone. I problemi sono da risolvere, adesso".

Quando è stato chiaro che il comizio si avviava alla fine dal pubblico è salito ancora più forte l'incitamento "Matteo, Matteo, Matteo...", mentre i fischi della contestazione riprendevano vigore..
"Ogni 14 agosto da ministro, da non ministro o da primo ministro sarò a Genova e in Liguria per fare in modo che non si ripeta mai più una tragedia come quella del Ponte Morandi. Viva Spezia viva Italia e viva la democrazia", ha concluso Salvini, concedendosi poi agli elettori-fan per i selfie di ordinanza.

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15/08/2019 - Sostenitori e contestatori di Matteo Salvini alla Spezia


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