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Ultimo aggiornamento: Lunedì 20 Agosto - ore 12.41

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"Se il Dea è di primo livello è colpa del centrodestra". "No, dovevate pensarci voi"

La maggioranza regionale respinge l'emendamento del Pd e in consiglio regionale si inscena un botta e risposta fra consiglieri spezzini di maggioranza ed opposizione. Tutte le loro voci.

"Se il Dea è di primo livello è colpa del centrodestra". "No, dovevate pensarci voi"

La Spezia - Su quello che sarà il destino ultimo del nuovo ospedale del Felettino ci si è interrogato per mesi e mesi. Dea di primo livello oppure si può aspirare a qualcosa di più? Oggi la Regione Liguria risponde al vecchio interrogativo con la decisione di bocciare l'emendamento con cui il gruppo Pd chiedeva di tornare alla carica per ottenere un Dea di secondo livello. In aula non sono mancati i battibecchi e Raffaella Paita, capogruppo del Pd, se la prende in particolare con i consiglieri di maggioranza spezzini: "Loro hanno gettato la maschera: bocciando l'emendamento in cui si chiede che il nuovo ospedale della Spezia sia un Dea di secondo livello, hanno dimostrato che su questo territorio vogliono dei servizi inferiori a quanto era previsto finché governava il centrosinistra. E lo hanno detto chiaramente in aula. Il consigliere De Paoli della Lega, per esempio, ha sottolineato che alla Spezia sia meglio una Dea di primo livello e che se qualcuno avesse voluto il Dea di secondo livello bisognava pensarci un anno fa. Ed è proprio così: la Giunta Toti doveva muoversi per tempo, perché il centrosinistra, oltre ai soldi e al progetto, aveva detto chiaramente che il Felettino sarebbe stato un Dea di secondo livello. E invece in aula gli altarini sono saltati e questa destra – come ha detto chiaramente anche la consigliera Pucciarelli – vuole che alla Spezia il nuovo ospedale non possa competere con le strutture toscane, stabilizzando, di fatto, le fughe fuori regione".

“Lo so che per voi è un problema far vedere quello che funziona nella sanità. Il danno d’immagine che sta venendo fuori sulla sanità locale e verso chi ci lavora, è determinato dalla brutta politica che state facendo sulla pelle dei cittadini. Per cui con tutta onestà non mi vergogno a votare contro quello che secondo me è fuffa”.
Il consigliere regionale della Lega Nord Liguria, Stefania Pucciarelli, oggi ha bocciato così l’emendamento del Pd sul Dea di secondo livello per l’ospedale della Spezia, sottolineando “la mancanza dei requisiti dettati dal Decreto Balduzzi”. Prontissima la replica della consigliera del Carroccio: “Se il Pd – ha aggiunto Pucciarelli - avesse voluto realmente un Dea di secondo livello alla Spezia, lo avrebbe potuto richiedere tramite un emendamento allo stesso Decreto quando in Liguria a governare era il centrosinistra. Ossia quando di fatto era stato approvato il progetto del nuovo ospedale”. Durante il suo intervento in consiglio regionale, Pucciarelli ha inoltre ricordato le mancate promesse del Pd “come quelle sul Progetto Marinella dato per scontato dal Pd in campagna elettorale, ma in realtà mai decollato e rivelatosi una bufala”.

"Abbiamo avanzato proposte di qualità, che entrassero nel merito del testo, migliorandolo, e riprendendo una serie di impegni che il consiglio regionale si è assunto quest’anno – spiega il capogruppo Gianni Pastorino, del gruppo Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria -. Anzitutto abbiamo ribadito il sostegno all’utilizzo della cannabis terapeutica a uso medico, garantendone il monitoraggio dei consumi e il regolare approvvigionamento delle strutture pubbliche e private, cui si aggiunge l’attivazione di un centro unico pubblico regionale per la produzione di olio".
"Abbiamo riaffermato che occorrono garanzie sull’applicazione della legge 194/78 per l’interruzione di gravidanza, anche qualora si verificasse un’emergenza dovuta a obiettori di coscienza, prevedendo l’assunzione di personale operativo idoneo. Abbiamo considerato il ruolo strategico dei consultori e dei servizi sociali. Abbiamo presentato un ragionamento sulle politiche integrate contro il bullismo e le discriminazioni di genere, garantendo a tutti parità di accesso ai servizi –sottolinea Pastorino -. In ultimo abbiamo chiesto il riconoscimento della medicina integrata nel sistema di cura ligure: l’esperienza positiva del centro di Pontedecimo, ma anche i precedenti in Toscana, suggeriscono che tale iniziativa debba essere garantita e in futuro ampliata. Sia quindi inserita come esperienza-modello nel piano sociosanitario, considerato che sempre più malati oncologici e cronici vengono indirizzati a queste cure.
Dello stesso avviso il consigliere regionale Francesco Battistini, che ricorda ulteriori proposte: «abbiamo messo in campo una proposta correttiva, perché la nostra opposizione punta alla sostanza. Resta però un giudizio fortemente negativo su un piano che parla solo di tagli, laddove invece ci sarebbe bisogno di maggiori investimenti: il comparto operativo e la tutela dei più deboli – dichiara Battistini -. Vogliamo ordinare gli ospedali in base alla loro classificazione di emergenza-urgenza, proprio per dare un senso di compattezza e sinergia fra i territori; vogliamo spostare l’asse dal privato al pubblico, in modo che quest’ultimo possa rispondere alle esigenze locali con investimenti di qualità; vogliamo affiancare alla cardiochirurgia del San Martino un nuovo polo pubblico di eccellenza al Nuovo Felettino".
"Inoltre vogliamo che tra i presidi ospedalieri vi sia maggiore interazione, perché se è vero che bisogna evitare le duplicazioni puntando all’eccellenza, è altrettanto vero che le strutture debbano essere valorizzate nella loro diversità e messe a fattor comune – conclude Battistini -. Gli ordini del giorno parlano soprattutto delle esigenze del comparto operativo: non è possibile gravare con ulteriori mansioni un comparto già fortemente ridotto d’organico. Infine, un occhio di riguardo per la qualità degli appalti di esternalizzazione che gravitano sul sistema sanitario regionale".
"Nonostante il nostro impegno, l’atteggiamento della maggioranza è quello di una completa mancanza di valutazione dei contenuti – concludono Pastorino e Battistini -. Il centrodestra difende un piano sociosanitario che è diventato intoccabile per paura di equilibri interni. Alla faccia della salute dei liguri".

In una giornata non banale bocciato anche l'emendamento del Pd che chiedeva alla Giunta di fermarsi sui temi dell'accreditamento e del sostegno ai disabili, visto che nel Piano socio sanitario di Viale e Toti c'è un drastico taglio delle risorse per l'assistenza. "Abbiamo proposto alla maggioranza, anche dopo la grande manifestazione pacifica delle famiglie e delle associazioni che si è tenuta la scorsa settimana, di tornare sui propri passi e ridiscutere la questione. Ma come è accaduto venerdì la Giunta e l'intera destra si sono dimostrate insensibili alle richieste di questi cittadini in difficoltà; hanno bocciato l'emendamento e hanno decretato il drastico taglio delle risorse per l'assistenza dei disabili" - dicono i dem liguri.

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