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"Scuola tema urgente", ma la commissione salta per un'incomprensione

I sindacati: "Convocazione anomala e monca". I consiglieri: "Bastava una telefonata".

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"Scuola tema urgente", ma la commissione salta per un'incomprensione

La Spezia - Scuola nell'era Covid-19 problema urgente? Sì, non c'è tempo da perdere, perché chiudi gli occhi e domani è settembre. Questo il pensiero condiviso da tutta la IV Commissione. Eppure la seduta di oggi (in videoconferenza), richiesta dal consigliere Pd Baldino, è durata mezz'ora ed è servita solo a constatarne l'infattibilità. Il problema è il testo della convocazione recapitata alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, che avrebbero dovuto essere audite per fare il punto della situazione. Ma, come affermato da Paola Costamagna (Cisl scuola) a nome di tutti i sindacati, “la convocazione che ci è arrivata è anomala, monca”, spiegando che, da un lato, non si capiva se si intendesse parlare anche delle strutture comunali (quindi con il coinvolgimento delle sigle della Funzione pubblica), dall'altro che era necessario chiamare a Palazzo civico anche i sindacati Snals e Gilda. I quali, come detto in apertura dal presidente Frascatore, sarebbero stati convocati in un'ulteriore seduta, per ragioni di praticità, non certo per escludere qualcuno. “Sì, è nato un equivoco perché non è specificato se si parla di scuola a livello di Stato o di scuole comunali”, ha concordato Daniele Lombardo della Cgil. Analoga valutazione da parte di Davide D'Ambrosio (Uil scuola).

“Dispiace per il qui pro quo - ha detto il presidente Frascatore – però la convocazione è stata mandata qualche giorno fa, bastava telefonare per avere un chiarimento telefonico”. Aprendo alla possibilità, come richiesto dai sindacati, di sentire unitariamente tutte le sigle, Frascatore si è poi concesso un'osservazione puntuta: “In passato quando abbiamo cercato di riunire tutte le sigle qualcuno ha detto 'non veniamo se non siamo solo noi'... in ogni caso ora zero a zero e palla al centro”. Il richiedente Baldino ha dichiarato che l'idea era “avere una visione generale sulle scuole spezzine, con la possibilità di sviluppare poi il discorso in merito a quelle di pertinenza comunale”. E anche lui ha rilevato: “Spiace per questo problema, ma bastava sentirsi prima”. “Io avevo inteso la seduta odierna non come direttamente volta alle esigenze della Funzione pubblica della scuola ma in generale al mondo scolastico”, così l'assessore competente Giorgi. La consigliera di maggioranza Saccone si è rammaricata per una “convocazione pasticciata”, ma ha altresì invitato i sindacati alla collaborazione (“C'è qualcosa di cui possiamo parlare?”, ha domandato), e il consigliere di centrodestra Corbani da un lato ha riconosciuto la piena fondatezza dei rilievi (“in ambito sindacale la forma è sostanza”), dall'altro ha esortato a tener sempre conto della cornice emergenziale.

Il capogruppo FdI Manucci ha guardato oltre, chiedendo una lesta riconvocazione della seduta. E lesta (e precisa) riconvocazione sarà: appuntamento venerdì prossimo alle 15.00, con tutte le voci sindacali al tavolo virtuale. Si tratterà – aspetto che ha visto tutti concordi – di un aggiornamento, e non di una nuova seduta, quindi vale sempre il gettone presenza di oggi pomeriggio. Non è mancato un rapido intervento nel merito da parte del consigliere Centi (Leali), vice presidente dell'organismo: “Usciamo dall'esperienza della didattica online – ha osservato il docente spezzino -, un sistema con luci e ombre che potrà essere mantenuto solo per situazioni emergenziali. Il nostro obbiettivo è tornare in classe, cosa che però pone infiniti problemi, che il ministero ha in parte scaricato sulla dirigenza scolastica. Sul fronte scuola la città si deve muovere come comunità, ad esempio perché è possibile che parte della didattica trovi spazio fuori dai plessi, perché c'è il tema delle palestre usate a mattino dagli alunni e al pomeriggio dalle realtà sportive, con quel che comporta in termini di pulizia e sanificazione. Insomma, la scuola non è un settore 'a parte'. Altro grande tema la richiesta di risorse aggiuntive per avere più personale, necessario qualora non tutti i bambini e i ragazzi possano stare insieme in classe”. Temi e interrogativi non mancano, e, come riconosciuto da tutti, non c'è tempo da perdere. Eppure, complice una falla comunicativa, la panoramica e il confronto con i sindacati dovrà attendere le porte del weekend.

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