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Ultimo aggiornamento: Venerdì 20 Ottobre - ore 11.00

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"Scie comiche" e "Cile, quello lungo", Renzi in un pugno di gag

Il presidente ha dato prova della sua vena brillante, costellando l'orazione di motti di spirito.

`Scie comiche` e `Cile, quello lungo`, Renzi in un pugno di gag

La Spezia - Il paragone tra Renzi e Berlusconi è stantio, un ritornello sentito e risentito. Ma è chiaro a tutti che ha il suo senso. Uno dei punti di contatto tra l'attuale presidente del consiglio e il patron del Milan è naturalmente la predisposizione a una retorica ricca di inserti brillanti. Tradizionalmente scollacciata quella del fondatore di Forza Italia, rusticamente toscana - ma al di qua del limen dell'intestinale e del sacramentale, che nella terra di Dante si sorpassa che è un piacere - quella del rottamatore 41enne, che, va detto, paga dazio al divo Silvio sul fronte barzellette. Anche stasera, a Spezia Expò, a livello di spiritosaggini Renzi non s'è fatto mancare nulla. Ecco qualche appunto.

Scie comiche
Il tema - anzi, la vittima di una parentesi-sfottò - è Luigi Di Maio, vice presidente della Camera, esponente di punta del Movimento cinque stelle. Renzi ricorda quando il 30enne pentastellato ha tirato in ballo in chiave antirenziana il concetto di dittatura e lo spauracchio di Pinochet (piazzandolo in Venezuela). "Gli abbiamo spiegato che Pinochet era in Cile, quello lungo", ha vibrato il premier. Che, dopo la battuta, ha portato i binari da tutt'altra parte: "Di Maio non può dire cose del genere, per rispetto di chi, in Cile è stato torturato. Io li ho visti i letti, le brande dove stavano i torturati, e ho conosciuto persone che non avevano visto il padre. Il babbo, come diciamo noi". Dalla platea, visto che si parla di grilli, parte uno "Scie chimiche!" canzonatorio, e Renzi lo raccoglie come il miglior Nadal: "Scie comiche", ribatte.

Cnel
"Io da piccolo mica sognavo di abolire il Cnel. Se un bambino sognasse di abolire il Cnel ci sarebbe da preoccuparsi", assicura il premier alla platea, tanto per spiegare che un piatto tecnico come la riforma elettorale non è il fuoco che scalda il suo disegno politico, ma un importante e forse un po' asettico passo verso quella che Renzi e soci ritengono un'auspicabile semplificazione. Renzi giochicchia anche sulla confusione tra Cnel e Contratto collettivo nazionale di lavoro, cioè Ccln. "Te la prendi sempre coi sindacati, mi dicono, ma è un'altra cosa". Risolini.

Quote
Il premier poi strappa sorrisi facili citando pari pari dichiarazioni che schiudono piccoli mondi di ironia, un po' come quando la voice over si scolla dalla colonna visiva. "Casa Pound è per il no perché teme una deriva autoritaria. Berlusconi, proprio lui, dice che c'è il rischio dell'uomo solo al comando".

Lega
Un paio di freddure feroci e facilone le dona alla Lega nord. Numero uno: "Salvini è sempre contro l'Europa, tranne il 27 del mese, quando prende lo stipendio da europarlamentare". Numero due: "La Lega era contro Roma ladrona, poi a Roma si sono trovati tanto bene".

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