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Ultimo aggiornamento: Domenica 17 Febbraio - ore 00.03

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"Sbattuti fuori dalla chat della maggioranza, il sindaco la smetta di metterla sui soldi"

"Adoravamo peracchini ma ora..."
"Sbattuti fuori dalla chat della maggioranza, il sindaco la smetta di metterla sui soldi"

La Spezia - "Vedo che il sindaco, un po' come un disco rotto, continua a ripetere pubblicamente le solite cose mettendo sempre la pecunia (non nel senso della consigliera comunale ma nel senso del denaro) al centro di quelle che dovrebbero essere le nostre scelte politiche. Insomma, secondo lui, dovrei votare un odg che in tema di contenimento dell'inquinamento delle navi non dice assolutamente nulla, perché qualcuno nel mio gruppo prende uno stipendio che peraltro non è quello citato? Pecunia non olet, appunto". Massimo Caratozzolo risponde attraverso la propria pagina Facebook alle dichiarazioni rilasciate a Città della Spezia dal sindaco Peracchini (leggi qui) in merito all'alleanza con la lista che fa capo a Giulio Guerri e che ha nel consigliere dell'Umbertino un capogruppo attivissimo e spesso spina nel fianco della stessa maggioranza con cui nell'estate 2017 ci fu l'ormai famoso apparentamento elettorale: "Ma a voi pare normale? Sarebbe giusto? Vi piacerebbe?", continua Caratozzolo.

Poi il consigliere "ribelle" svela un retroscena: "Per formulare quell'ordine del giorno noi non siamo stati né coinvolti, né c'è mai stato proposto, in quanto lo stesso sarebbe stato pubblicato sulla chat della maggioranza solo poco prima delle 20 di lunedì. Quindi solo 45 minuti prima dell'inizio del consiglio comunale. Piccolo particolare: noi da quella chat siamo stati sbattuti fuori dal sindaco per mano di un suo collaboratore. Quindi se non mi coinvolgi nella stesura (come invece era avvenuto nel caso della rotazione dei dirigenti, che infatti ritenemmo un buon documento e votammo), non me lo fai nemmeno vedere, il documento è pure insulso...e io lo voto? Ma cosa siamo a Carnevale?"

La verità, cari signori mi pare un' altra. Evidentemente per qualcuno gli accordi programmatici e il rispetto delle forze politiche coinvolte in campagna elettorale è finito nel momento stesso che si è riusciti ad entrare nelle stanza dei bottoni. Di più: evidentemente qualcuno da ragazzino era abituato, quando voleva lasciare la fidanzatina a far terminare il rapporto per logoramento, invece che avere il coraggio di dirlo in maniera franca e leale. Si comincia a saltare gli appuntamenti, ci si fa vedere in giro con altre ragazze, ci si dimentica volutamente delle ricorrenze importanti e con un po' di santa pazienza si spera che la povera donna...si sfinisca di non essere rispettata e prenda una decisione. Per concludere cari amici, io sono qui e con il mio gruppo non chiedo altro che il rispetto degli accordi presi e che si inizi davvero a mostrare coi fatti quei segnali di discontinuità con il passato che al momento non ho visto. Sui temi ambientali, in modo particolare, in questa città da sempre massacrata dall'inquinamento di ogni tipo e da ogni fonte.
Se si deturpano colline e scalinate durante la nidificazione o in modo illogico, se si chiede a Enel di rimanere (gas o non gas), se si vorrebbero vendere parchi pubblici o trasformare asili invece che prendersene cura, se non si fa tutto il possibile per mantenere l’acqua pubblica. Io mi arrabbio e penso che lo stipendio mio o di qualcuno del mio gruppo sono l’ultimo dei problemi. "Pecunia non olet", dunque il sindaco lo vada dire ad altri e non a me. Decida piuttosto, visto che ci ha cercato, con chi vuole rimanere fidanzato. Con noi che all'inizio lo abbiamo adorato e rispettato, confidando in lui per un reale cambiamento della città o con gli altri che della città se ne fregano e badano solo agli interessi di bottega e alla bandierine.

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