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"Sanità e Recovery fund, per la provincia spezzina solamente le briciole"

La denuncia di una parte del centrosinistra
"Sanità e Recovery fund, per la provincia spezzina solamente le briciole"

La Spezia - Ormai è chiaro: al Presidente Toti della provincia spezzina interessa poco o nulla.
Ciò è evidente dai progetti presentati da Regione Liguria per chiedere al Governo la quota di finanziamenti derivanti dal  Recovery Fund. 
Toti intende programmare circa 1 miliardo e mezzo di investimenti per la Sanità ligure individuando progetti strutturali per 788 milioni di euro. 
230 milioni per costruire il nuovo ospedale del ponente, 115 milioni per ammodernare il Gaslini, 103 per il Galliera, 145 per realizzare il nuovo pronto soccorso del Santa Corona e 185 milioni per il nuovo ospedale degli Erzelli. Tutti interventi importanti, per carità, ma non ci si può esimere dal sottolineare come alla Spezia siano state riservate, per l'ennesima volta, soltanto le briciole. 
A fronte di 403 milioni per l'area genovese, per esempio, per la nostra provincia sono previsti solo 10 milioni di euro. Una cifra 40 volte inferiore a Genova, 23 volte inferiore a quella imperiese e 14 volte più bassa di quella savonese!
Una somma risibile che non servirà per il Nuovo Felettino ma per ristrutturare ancora il Sant'Andrea ed eseguire interventi sul San Bartolomeo.
Un vero e proprio schiaffo agli spezzini.
Lanciamo un appello ai Consigli comunali affinché richiedano una riunione della Conferenza dei Sindaci per confrontarsi e chiedere spiegazioni a Toti e a Peracchini, che è il presidente dell'Assemblea e primo cittadino del capoluogo.
È necessario, inoltre, pretendere ciò che è di primaria importanza quando ci sono in gioco cifre considerevoli e progetti importanti: un confronto tra tutti i portatori di interessi, cittadini e parti sociali in primis.
Ci sono troppi interrogativi che si addensano sul Nuovo Ospedale Felettino e i più considerevoli riguardano proprio i fondi economici.
Sono già stati spesi circa 22 milioni di euro per avere solo una spianata di fango. Come reintegriamo quei fondi visto che bisognerà ripartire da capo? 
Una delle parti più rilevanti dell'intero capitale a disposizione era dato dall'alienazione del Sant'Andrea, per un valore stimato di quasi 26 milioni di euro. Si intende ancora procedere su questa via? Quanto vale oggi il plesso strutturale del Sant'Andrea?
Rischiamo, solo con questi interrogativi, di svegliarci con quasi 50 milioni di euro in meno su un progetto che ne prevede 175 e con la spada di Damocle di una richiesta danni, da parte della Pessina Costruzioni, per ulteriori 50 milioni.
Presidente Toti sarà meglio avere, rapidamente, delle spiegazioni prima di trovarsi, dalla sera alla mattina, senza un centesimo per un ospedale che avrebbe dovuto aprire in questi giorni ma che non esiste ancora.

I Consiglieri Comunali di Opposizione
Federica Pecunia e Dina Nobili (Italia Viva)
Massimo Baldino Caratozzolo (Gruppo misto)
Luigi Liguori (Spezia Bella Forte Unita)
Paolo Manfredini (Partito Socialista Italiano)
Massimo Lombardi (Spezia Bene Comune)

Francesco Battistini e Juri Michelucci (Già Consiglieri regionali)

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