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"Rosso, sei antifascista?". E lui: "Battistini molla la poltrona"

Scontro tra il consigliere regionale della sinistra e l'esponente di Fratelli d'Italia, messo nel mirino dall'ex grillino per un commento al miele su Mussolini.

"Rosso, sei antifascista?". E lui: "Battistini molla la poltrona"

La Spezia - Cartavetra pura tra i consiglieri regionali Francesco Battistini (Rete a Sinistra/Liberamente Liguria) e Matteo Rosso (Fratelli d'Italia). Uno scontro su Facebook innescato dall'ex esponente del Movimento cinque stelle che, in questi giorni in cui il tema dell'antifascismo tiene banco in maniera ribollente, è andato a pescare un commento di Rosso (datato gennaio 2016) a una citazione di Benito Mussolini: "Queste sono parole di chi amava davvero questo paese", aveva scritto l'attuale consigliere di maggioranza.

"Caro Matteo Rosso - così Battistini ha ingaggiato battaglia - lo amava così tanto il suo Paese da averlo ridotto in schiavitù. Lo amava così tanto da averlo ridotto alla fame, da averlo lacerato, da averlo riempito di macerie dopo averlo trascinato in guerra al fianco di un pazzo che credeva che il mondo dovesse essere dominato da una 'razza padrona'. Un pazzo che pensava di avere il diritto di calpestare, violentare e uccidere tutto ciò che si discostava da quella presunta purezza perseguita a colpi di pallottole, campi di concentramento, ziklon-b e forni crematori. Lo amava così tanto da aver spento nel sangue ogni opposizione e da aver promosso e promulgato quel 'Manifesto della razza' che costò la vita di migliaia e migliaia di italiani".

L'esponente di Fratelli d'Italia non si è fatto pregare e ha risposto a Battistini puntando dritto sulla fuoriuscita dai Cinque stelle del consigliere santostefanese. "Caro Francesco - ha scritto - il tuo post mi stupisce non per i contenuti perché accetto volentieri le critiche e il confronto con persone coerenti nel loro operato politico. Non posso dimenticare invece che tu sei stato candidato grazie al movimento 5 stelle, e grazie a questo movimento sei stato eletto e pochi mesi dopo aver preso i voti degli elettori del movimento 5 stelle hai rotto con loro e sei andato in un altro partito. Eri libero di non condividere più le scelte di quel movimento ma era tuo dovere, almeno secondo me, lasciare la poltrona di consigliere regionale". E poi ha rincarato senza entrare nel merito delle accuse dell'ex grillino, ma ribadendo che lui, con quelli che reputa incoerenti, evita di discutere.

Ripercorse le tappe della "decisione sofferta" di lasciare i pentastellati, Battistini è tornato sulla ciccia: "È grave per un legislatore, e noi siamo legislatori, non rispettare le leggi italiane. Scrivere che Mussolini amava il nostro Paese è una affermazione grave. E allora ti chiedo: sei o non sei antifascista? [...] Allora, Matteo, sei o no Antifascista? Rispetti o no la Costituzione Italiana? Ti sei reso conto o no di aver sbagliato scrivendo, qualche mese fa, quella frase? Chi non rispetta la Costituzione Italiana non è degno di rimanere tra i banchi di una qualunque istituzione per questo ti consiglierei di lasciare il posto da Consigliere e tornare al tuo lavoro".
E a Rosso che ha ribatito di non volersi confrontare "con chi non è coerente con il voto dei suoi elettori", Battistini ha servito un colpo mirando sotto la cintura, a freddo: "Mi auguro solo che la vicenda spese pazze in Regione per le quali è indagato Matteo Rosso si risolva nel migliore dei modi".
L'esponente della maggioranza di centrodestra ha restituito pariglia: "Se arrivi su questi livelli mi spiace ricordare che molti dei tuoi ex del Movimento sostenevano convintamente che te ne sei andato proprio per non dare più la tua parte cospicua di stipendio come invece ti eri impegnato a fare davanti agli elettori in campagna elettorale e che invece preferisci tenerla nelle tue tasche personali".

Ancora Battistini: "A cercare di attaccare personalmente un’altra persona, senza rispondere nel merito, come hai fatto tu, c’è sempre tutto da perdere... e la discussione, come ti ho dimostrato, può raggiungere livelli molto bassi... e può scivolare ancor più giù". E Rosso: "Se credi di spaventarmi scrivendo minacciosamente che puoi fare scivolare la discussione ancora più giù, e sei orgoglioso di farlo sulla tua bacheca, non mi spaventi di certo. Vai pure avanti che certo non scappo".
Dopo un po' l'ha chiusa, così, il medico ex Forza Italia: "Ok chiudiamola qui, non manteniamo l’amicizia su fb e chissà che un giorno come spesso succede si ritorni ad avere un buon rapporto personale. Buona serata".

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