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"Ricordo al permaloso sindaco che la repubblica si fonda sulla separazione dei poteri"

Orlando a Peracchini: "Far passare le campane suonate a lutto come un auspicio di morte e non come un segno di protesta è mistificazione

la controreplica

La Spezia - "Manderò un dettagliato elenco al nostro sindaco delle occasioni in cui sono stato invitato come oratore ufficiale delle commemorazioni che si tengono lungo gli Appennini degli eccidi nazifascisti, da Sant'Anna di Stazzema a Reggiolo, da San Terenzo Monti a Fossoli. In quella lettera cercherò di spiegare al permaloso primo cittadino che definire “cosiddetto” un sacerdote, perché non la pensa come lui ha un contenuto violento inaccettabile". Il botta e risposta fra l'onorevole Andrea Orlando e il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini continua e questa volta la controreplica è dell'esponente del Pd che puntualizza la sua posizione: "Cercare di far passare le campane suonate a lutto come un auspicio di morte e non come un segno di protesta è mistificazione. È inaccettabile che qualcuno gli auguri di essere appeso a testa in giù e va condannato, ma da lì a fare diventare la voce di uno sconsiderato quella di tutti quelli che civilmente contestano le sue decisioni ce ne passa. Ribadisco, non associo Peracchini ai fascisti per l’autorizzazione concessa, che non condivido, ma per il modo sguaiato in cui ha aggredito don Vannini definendolo un “cosiddetto prete”".

E ancora Orlando: "Nemmeno a Torino gli editori di Casa Pound sono stati contestati per il contenuto dell’intervista a Salvini ma per ciò che ogni giorno sostengono sul fascismo e l’antifascismo. Ognuno può trarne le proprie conclusioni.
Nella repubblica che i fascisti dileggiano non si possono(per fortuna) sciogliere le singole associazioni per legge. Ne esiste invece già una e mette al bando le organizzazioni fasciste. Sta alla magistratura utilizzarla quando ne ricorrano gli estremi. Da ministro mi sono adoperato perché fosse applicata con la massima attenzione. Perché la stessa repubblica si fonda sulla separazione dei poteri. Ma anche su questo punto Peracchini finge di non capire. Altri non fingono, invece. Il fatto che un’associazione non sia stata sciolta non significa che quell’associazione non possa essere contestata quando offende valori fondamentali. Agli amministratori che non si ritengano meri notai valutare cioè che è più opportuno fare e risponderne, possibilmente senza stizza, ai cittadini. Peracchini cita e a sproposito la campagna elettorale e compie, a mio avviso, un colossale autogol. Non sono stato io, infatti, ad autorizzare Casa Pound a fare un’iniziativa in piena campagna elettorale e proprio la campagna elettorale poteva essere un valido motivo per negare l’autorizzazione evitando di generare tensioni".

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