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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 21 Febbraio - ore 08.04

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"Ospedale? Dea di primo livello... e qualcosa di più"

Il primo cittadino Pierluigi Peracchini fa il punto sul cantiere del Felettino e traccia il profilo del futuro nosocomio spezzino.

"Ospedale? Dea di primo livello... e qualcosa di più"

La Spezia - Le pertinenze e i costi dell’ospedale che sorgerà sulla collina del Felettino sono al centro della commissione di controllo e garanzia presieduta dal consigliere-commissario Pd, Dina Nobili. Nella seduta pomeridiana i commissari hanno voluto ascoltare le parole del sindaco Pierluigi Peracchini per una sintesi, innanzitutto, sullo stato dei lavori e sulla questione sollevata da Nobili sulle specialità che entreranno nel nosocomio che verrà: “Oggi in discussione nel consiglio regionale c’è il nuovo piano sanitario dove sono indicate le realtà specialistiche che si impianteranno nel grande contenitore che verrà - spiega in apertura di seduta il primo cittadino -. Io sono subentrato da pochi giorni nella nuova commissione che dovrebbe sovrintendere i passi del nuovo ospedale. Quanto costerà? Confermo i 119 milioni di base, ai quali si dovranno aggiungere altri soldi relativi alla quota parte della cartolarizzazione e della successiva alienazione del Sant’Andrea (6,3 milioni) e la quota parte che cofinanzia la costruzione. Senza dimenticare 23 milioni stanziati (pertinenza dell'azienda, ndr) ed altri 23 della Regione. In totale parliamo di 175 milioni complessivi”.

A che punto sta il cantiere, insomma: “I lavori stanno proseguendo - ha risposto il sindaco - e una volta costruita la paratia a sostegno della fondazione le cose dovrebbero finalmente accelerare. Sarà un cantiere da seguire giorno per giorno. Questo è un cantiere particolare, lo sapete, sottoposto all’occhio di Anac e quindi bisogna andare per gradi. I finanziamenti per gli arredi? Non è neanche possibile stanziare oggi i soldi perché secondo una legge del tesoro le spese stanziate che non vengono materialmente usate finiscono poi riportate nel capitolo del tesoro per pagare il debito pubblico. Sono sicuro che l’anno precedente al collaudo, si procederà o con un intervento di Asl o con un finanziamento dedicato”.

Insiste però la consigliera Pd Federica Pecunia che chiede conto al sindaco su cosa sarà il nuovo ospedale alla luce della discussione di questa mattina in Regione del piano sanitario regionale: “Mi risulta che non sia filato affatto tutto liscio e infatti la discussione sul piano sanitario è stato aggiornata. Attenzione però: nel piano non c’è scritto alcunché su quelle che saranno le specificità future. Sarà qualcosa di più di un Dea di secondo livello ma dobbiamo fare una battaglia per ottenere un servizio di prima emergenza di grande livello. Neurochirurgia va pretesa, sarebbe fondamentale vista la presenza di una cardiochirurgia sia a Massa che a Rapallo”. Peracchini non si sbilancia, confermando nella sostanza che di fatto l’ospedale del futuro non sarà così diverso da quello attuale. Il che è poi quello che contesta il Pd, che aveva sperato illusoriamente in una discussione sul famoso decreto Balduzzi che avrebbe dovuto riaprire la partita del Dea di secondo livello: “Nel nuovo ospedale ci sarà un Dea di primo livello e... qualcosa di più. Noi dobbiamo pretendere che sarà confermata l’attuale situazione. Abbiamo una mobilità passiva di quasi 50 milioni, il che significa che chi ha un bisogno si rivolge altrove. L’altro dato è quello sull’abbattimento delle liste d’attesa, coinvolgendo i medici di famiglia. Si parla di un Pronto soccorso collegato con l’elicottero, secondo la convenzione con Vigili del fuoco e Regione Liguria. Lo Stato ragiona per regioni e non per ambiti provinciali, ed è nel bilancio della tua regione che puoi fare ragionamenti. Dobbiamo vivere questa fase transitoria nel miglior modo possibile, è un percorso lungo e delicato. Fino a che le nostre strutture non saranno a un certo livello dobbiamo fare di necessità virtù, ma mi pare che certi interventi siano stati portati a casa”.

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