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"Non si possono sussidiare la grandi imprese e abbandonare classi popolari e lavoro autonomo"

Lombardi
"Non si possono sussidiare la grandi imprese e abbandonare classi popolari e lavoro autonomo"

La Spezia - In questi giorni di forte recrudescenza del virus, a livello italiano e mondiale, anche nella nostra città si avvertono profondamente gli aspetti pandemici, in molteplici ambiti, da quello medico - sanitario (con esponenziale aumento di positivi ed ospedalizzati) a quello economico, che non possono e non devono essere parcelizzati né disgiunti gli uni dagli altri, ma affrontati in una analisi complessiva e globale.

Rilevo, purtroppo, che questa situazione è il necessario portato delle condotte inerziali (con precise e conseguenti responsabilità) nei mesi estivi, quelli di tregua "apparente" del Covid 19, in cui né il Governo Toti e neppure il Governo centrale hanno fatto nulla per prevenirla, in particolare non effettuando quella doverosa campagna di tamponi gratuiti per tutti, che avrebbe consentito di tracciare la mappa del contagio.

La dedizione assoluta di medici, infermieri, oss, autisti, barellieri, personale sanitario e delle pulizie continua ad essere straordinaria ed encomiabile; ringraziarli, però non basta piu' se nel contempo li si spreme ingenerosamente al massimo, non li si gratifica economicamente nel giusto, li si comprime nei diritti fondamentali, non li si internalizza sinanco a mettere a repentaglio, per alcuni, la prosecuzione del rapporto di lavoro.

Oggi investire nella sanità pubblica, gratuita, universale per renderla efficace è imperativo categorico nella nostra città, senza dimenticare quelle scelte scellerate di privatizzazione sfrenata che la hanno scientemente creata lasciandola priva di un ospedale per le cittadine ed i cittadini.

Occorre tutelare la salute e nel contempo tutelare il vivere con dignità.

Gli ultimi provvedimenti DPCM, infatti, contengono disposizioni che se non accompagnate da immediati interventi economici, andranno ad incidere pesantemente sulla tenuta economica e sociale, a Spezia come in tutte le città italiane, con conseguenze devastanti.

Dobbiamo scongiurarlo.

Conseguentemente esprimo vicinanza personale e delle forze politiche a cui appartengo alle lavoratrici ed ai lavoratori piu' colpiti, ai negozianti, agli artigiani, ai ristoratori, ai tassisti, ai titolari ed ai dipendenti delle palestre e delle attività sportive tutte, sollecitando l'erogazione immediata di sostegni economici a fondo perduto e, per i dipendenti, del reddito compensativo.

La situazione è molto delicata occorre stare vicino alle persone e non lasciarle nella disperazione piu' totale, occorre farlo però non a parole ma con fatti concreti, con liquidità immediata, con il blocco dei licenziamenti fino a fine 2021 e l'erogazione in favore delle aziende delle somme per l'erogazione della cassa integrazione straordinaria, nella quotidianità ognuno di noi nel frattempo deve attuare condotte concrete, non delegando tutto alla politica ma supportando con un piccolo gesto concreto le attività di ristorazione e i locali pubblici della zona, azione connotata economicamente e non solo come mero gesto simbolico.

Il nostro paese ha bisogno di investire per la sanità e la scuola pubblica, il potenziamento del trasporto pubblico locale, la messa in sicurezza del territorio, il blocco dei licenziamenti ed il reddito per tutti, destinando i trenta miliardi del recovery fund e sottraendoli agli investimenti per le spese militari, facciamolo subito.

Massimo Lombardi: Consigliere Comunale Spezia Bene Comune/Rifondazione Comunista

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