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"Noi vera alternativa a Toti e ai populisti in nome di sanità e infrastrutture"

Presentati questa mattina i cinque candidati spezzini in appoggio alla candidatura del professor Massardo, fra questi anche il "neo-acquisto" di Italia Viva, Dina Nobili: "Me ne sono andata dal Pd per l'alleanza coi Cinque Stelle".

i nomi, i temi

La Spezia - "Quella delle regionali è una sfida che intraprendiamo come coalizione alternativa ai sovranisti e populisti”. C'è una Spezia che appoggia la candidatura del professore Fausto Aristide Massardo, che non vuole essere considerato il terzo polo ma l'unica vera alternativa a Toti e al centrodestra. Questa mattina negli spazi esterni del ristorante Sevieri, in pieno centro storico, sono stati presentati i candidati che tentano l'impresa per un posto all'interno del prossimo consiglio regionale della Liguria. Si tratta di Juri Michelucci, consigliere regionale uscente di Italia Viva, Dina Nobili, consigliere comunale spezzina da poco transitata nel partito di Renzi dal Pd, Alberto Battilani, sindaco di Bolano e anch'egli mesi fa protagonista del trapasso, Paola Roberta Faggioni, ex assessore del Comune di Porto Venere e Oriana Vettori, indipendente. Una presentazione organizzata dai coordinatori provinciali Antonella Franciosi e Gianluca Tinfena, avvenuta davanti alla stampa cittadina con il "battesimo" di Raffaella Paita, leader regionale del partito di vocazione liberal-riformista, affiancata dalla collaboratrice e consigliere comunale Federica Pecunia.

Juri Michelucci ha ripercorso il lungo e laborioso lavoro di opposizione che l'ha visto protagonista in questi cinque anni: "Siamo stati spesso opposizione alla giunta Toti in solitaria e adesso continuiamo la nostra battaglia sui temi in questa tornata elettorale. La questione sanitaria e i disservizi del settore sono sotto gli occhi di tutti e non è casuale che dopo tre anni Toti ai primi di settembre inaugurerà un nuovo presidio oncologico, guarda caso propio sotto campagna elettorale. Questo da l’idea della mancanza di credibilità degli attuali amministratori". Dal tema del nuovo ospedale "oggi polvere e domani fango", alla questione infrastrutture, uno dei leit motiv della proposta renziana con l'ormai famoso "piano shock": "Opere bloccate, vedi il ponte Ceparana-Santo Stefano e il terzo lotto della Variante Aurelia. Per non parlare della Ripa che con due gocce di pioggia rimane chiusa. E che dire del biodigestore che recupera rifiuti da Genova e Tigullio per portarli in Val di Magra o del masterplan della Palmaria così come il parco di Montemarcello. Ci vogliamo distinguere in quanto antitesi alla destra, ma anche a chi rappresenta la parte populista e giustizialista. In quella coalizione ci sono visioni opposte, il nostro concetto di sinistra è diverso: riformista e contro l’antipolitica grillina. Miriamo ad una buona campagna elettorale e ad un’affermazione a partire dalla nostra provincia”. Se Michelucci sarà il punto di riferimento per l'elettorato della Val di Magra, Dina Nobili, ultima arrivata nella squadra di Raffaella Paita, cercherà di confermare i buoni risultati ottenuti nel capoluogo nelle amministrative 2017 quando correva con Via Lunigiana: "Sono onorata di far parte di questa lista, ritrovo amici con cui ho condiviso anni di impegno. Sono uscita dal Pd perché l'accordo coi Cinque Stelle non va nell’interesse del territorio spezzino. La scelta di Sansa è un regalo a Toti, io credo in Massardo in quanto professore che guarda molto al mondo dei giovani. Senza la spinta di chi ha un futuro da conquistare non possiamo ricreare quella che è la speranza di una popolazione. Sono consiglieere comunale, ho lavorato soprattutto nell’ambito della sanità pubblico e ho combattuto per il Felettino non solo perché lavoro nel comparto. Il governo Renzi era riuscito a trovare i soldi per il Felettino, Toti li ha annientati. L’ospedale Sant'Andrea è ridotto allo sfascio, si vede ogni giorno ed è avvilente vedere donne che aspettano un anno per fare una mammografia al seno... sembra di ritornare indietro nel tempo quando Spezia era succube a Genova. E questo non deve più accadere. C’è poi la questione ambientale che va di pari passo con quella sanitaria”.

Per la Val di Vara ecco Alberto Battilani, ex sindaco di Calice al Cornoviglio e in carica a Bolano: "Sono stato convinto dal progetto che mette insieme diverso forze politiche e che ha l’ambizione di allargarsi. E poi anche dal candidato presidente. Noi dobbiamo guardare agli altri ma soprattutto a noi stessi: c’è la possibilità di mostrare il nulla fatto dal centrodestra, molto bravo a comunicare ma altrettanto carente ad affrontare i temi. Purtroppo non siamo riusciti ad andare tutti uniti per quella scelta di un’allenaza fra Pd e Cinque Stelle. E allora vogliamo fare una campagna e elettorale seria, senza cadere in contraddizione. Noi siamo per usare tutte le risorse per sanità e infrastrutture. E siamo gli unici di parlare al futuro: oggi essere riformista vuol dire non annunciare cose ma dare risposte chiare, fattibili e pragmatiche”. Paola Roberta Faggioni, socialista, è stata assessore a Porto Venere: “Porto la voce di una donna del golfo. Abbiamo un’unica strada perché l’Arsenale blocca un paese privandolo dell’accesso al mare. Per non parlare del seno di Panigaglia, questione annosa, del campo in ferro fra Cadimare e Marola fino all’isola Palmaria. Massardo pensa a tracciare una linea diversa, in nome del lavoro e migliorando l’ambiente. E' una regione che deve ritrovare le peculiarità che ha proprie, l’ho sempre detto anche quando ero assessore. Abbiamo un clima che ci può permettere di avere delle eccellenze e questo vale per lo Spezzino ma è simile in tutta la Liguria”. Infine Floriana Vettori, donna del sociale conosciuta nel capoluogo: “Ho apprezzato l'attenzione che Massardo ha avuto al terzo settore, La Liguria è terra di anziani che vanno organizzati. E mi associo ai colleghi quando parlano di sanità da ridisegnare partendo dalla medicina territoriale ormai completamente smantellata. Qui mancano perfino i medici di base..."

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