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"Nessuno ha mai affermato di volerlo appeso ma ha solo chiesto le sue dimissioni"

bellegoni su peracchini

La Spezia - "Viviamo in un clima di quotidiano sdoganamento del fascismo, figlio di questo Governo ma non solo, e facilitato dalle continue, imbarazzanti permissioni e dichiarazioni di amministratori locali e ministri che non perdono occasione per sobillare odio, razzismo e violenza verbale. Nelle ultime ore sono arrivate le menzogne del sindaco Peracchini sulla manifestazione di sabato alla Spezia: invece di vergognarsi per aver autorizzato l’iniziativa di Casapound, si giustifica facendo appello a Democrazia e Costituzione a tutela di un’organizzazione di impianto neofascista che predica e pratica giornalmente intimidazione razziale e odio politico e affermando falsità visto che nessuno ha mai urlato nè affermato di volerlo appeso ma ha solo, legittimamente, chiesto le sue dimissioni visti gli ultimi accadimenti e gli anni di stallo in cui versa la città dopo vent’anni di crescita". Così Matteo Bellegoni, segretario regionale del Partito Comunista Italiano che continua: "A esprimergli vicinanza il sindaco di Lerici, Paoletti, che si è permesso, addirittura, di accostare i manifestanti di ieri a dei terroristi pronti a sparare. Per non parlare delle scomposte reazioni e degli attacchi ricevuti da Don Vannini che ringraziamo per il suo gesto, per il grande segnale che ha dato dimostrando di non aver perso la memoria sui valori che hanno da sempre caratterizzato la città della Spezia".

"In questo clima - continua Bellegoni - la manifestazione di ieri rappresenta una risposta importante, fondamentale, la migliore che la Spezia e la sua anima antifascista potessero dare al pericoloso “vento” che tira in maniera sempre più preoccupante. L’antifascismo nasce in opposizione all'unica dittatura che abbiamo avuto nel nostro Paese ed è stato possibile grazie alla Resistenza. Soprattutto, è parte fondante della nostra Costituzione. Ma lo è in ragione di valori sempre attuali e, oggi, più attuali che mai come il rispetto degli altri a prescindere dall'etnia, dalla cultura e dalla religione, la tutela delle libertà fondamentali, la condanna della violenza, il contrasto al razzismo, alla sopraffazione, all'oppressione. Sembrano cose scontate, ma non lo sono. Antifascismo, oggi più che mai, significa tutele delle libertà, delle minoranze, senso di giustizia e Democrazia. Questi valori sono in pericolo e non vederlo o non capirlo vuol dire vivere col paraocchi. Ergo, l'antifascismo resta più che mai necessario. Ci auguriamo che il presidio e la partecipazione di sabato scorso siano stati di buon auspicio per continuare in un lavoro condiviso, anche di matrice culturale, tra forze politiche e associazioni democratiche che, come il Partito Comunista Italiano, fanno dell’antifascismo un valore imprescindibile" - conclude Bellegoni.

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