Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 20 Gennaio - ore 13.35

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

"Nelle prossime settimane presenteremo uno studio sulla centrale e i nostri progetti per il futuro"

Mentre Tirreno Power ha annunciato un piano per raddoppiare la centrale a turbogas di Vado Ligure, alla Spezia la centrale termoelettrica dovrebbe dismettere nel 2021 ma mentre la città ha detto no al turbogas, l'azienda non ha cambiato strategia.

sansa: "l'area dev'essere liberata"

La Spezia - Da Vallegrande a Vado Ligure e di nuovo a Vallegrande. Ferruccio Sansa, Selena Candia e Roberto Centi ributtano sul tavolo della Regione la questione energetica dopo che nelle scorse settimane la società Tirreno Power aveva annunciato il progetto di raddoppio della centrale turbogas di Vado, in provincia di Savona: dagli attuali 800 megawatt l'intenzione sarebbe infatti quella di costruire un secondo impianto per produrne altri 800. Non è certo la prima volta che si parla di quella centrale che, come quella della Spezia, per decenni è stata alimentata a carbone. "Un impianto che, secondo la Procura, avrebbe provocato gravi danni ambientali e alla salute - spiegano i consiglieri regionali d'opposizione -. E' in corso un processo per disastro ambientale e sanitario colposo. Secondo una relazione del Cnr si sarebbero registrati "eccessi di mortalità per entrambi i sessi tra il 30 e il 60% sono emersi per tutte le cause e tutti i tumori” nelle zone esposte agli inquinanti. Le morti in eccesso, stimava il Cnr, si calcolerebbero in 4mila persone".

La parte a carbone della centrale è stata posta sotto sequestro dal Giudice per le Indagini Preliminari di Savona nel marzo 2014 e non è attiva da anni. Ma adesso ecco arrivare la nuova proposta che allarma gli abitanti della provincia di Savona. "Seguiamo la vicenda da oltre un decennio e come Lista Sansa siamo contrari e preoccupati per il nuovo progetto. Ma soprattutto vorremmo porre alcuni interrogativi a tutti i liguri, anche quelli che non abitano vicino alla centrale. E’ necessario affrontare la questione guardando al solo interesse della gente di Vado e Savona, senza condizionamenti legati al passato. Ma pensando a un futuro finalmente diverso". Scettici i consiglieri: "La società Tirreno Power sostiene che la realizzazione dell'impianto a turbogas sarebbe necessaria nel processo di transizione verso le energie rinnovabili in quanto queste "rendono necessaria la disponibilità di riserve di energia termoelettrica da attivare rapidamente in caso di deficit improvviso dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili non programmabili come quella offerta dall’impianto proposto". Affermazioni che sembrano contrastare con quanto avviene all'estero. L'Unione Europea - già concentrata su altre tecnologie - ormai ritiene superato questo tipo di centrali, anzi, realizzarne di nuove impegnerebbe il territorio di Savona a dipendere per decenni da combustibili fossili. con emissioni climalteranti".

I consiglieri ricordano che quel progetto fa spesso riferimento al ricorso al "capacity market", cioè agli incentivi disponibili per chi produca energie elettriche con minore impatto ambientale proprio in vista del passaggio alle rinnovabili. Nei cittadini è sorto così il dubbio che il vero fulcro della questione non sia la produzione di energia elettrica, ma degli incentivi. "Con il ricorso al capacity market - ricorda la gente di Savona – da alcune prime informazioni circolate si avrebbe diritto a incentivi per 75mila euro l'anno per megawatt. Il che porterebbe a circa 60 milioni l'anno di contributi per almeno 10 anni. Il nuovo impianto avrebbe marginali ricadute occupazionali (si dice tra i 25 e i 35 lavoratori), meno di quanti potrebbero garantirne altre attività industriali non inquinanti che si potrebbe realizzare nell'area".

Sansa e i suoi colleghi consiglieri si dicono contrari ad un progetto pieno di incognite, per esempio quando fa riferimento a un bisogno energetico da turbogas "tutto da dimostrare". E poi c'è la vicenda Spezia e un altro impianto a turbogas che Enel vuole costruire là dove oggi insiste la centrale "Eugenio Montale" che, fino a prova contraria, dovrebbe essere dismessa nel 2021. Ma la politica, provinciale e regionale, non ne parla più da mesi con il grave rischio di farsi trovare già apparecchiata la tavola con le relative destinazioni d'uso anche delle aree adiacenti all'eventuale futura centrale a gas. Ecco perché chiederanno innanzitutto alla Regione di chiarire le linee guida del nuovo Piano Energetico (il precedente è ormai in scadenza) per capire quali siano i bisogni e le strategie. Anche per quanto concerne il futuro della vasta area a levante della città, i consiglieri sono pronti a dare battaglia: "Nella nostra regione si sta cercando di realizzare un altro impianto a turbogas alla Spezia, altra città danneggiata dal carbone e che, negli ultimi 60 anni, ha pagato un pesante tributo in termini di salute pubblica proprio a causa della presenza della centrale a carbone. Alla Spezia il consiglio comunale si è espresso all'unanimità contro la riconversione centrale a carbone in centrale a turbogas, grazie soprattutto alla nostra battaglia insieme alle altre opposizioni. Noi vogliamo che l'area venga liberata e presenteremo nelle prossime settimane uno studio dettaglio sulla centrale di Vallegrande e i nostri progetti per il futuro. La città della Spezia è, infatti, contraria alla centrale a turbogas. Due impianti nuovi, che rischiano di vincolare la Liguria a un modello di produzione di energia ormai sorpassato e inquinante e con effetti climalteranti".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News