"Liberare le aree militari inutilizzate", manifestazione davanti all'Ammiragliato
La Spezia - Promossa dall’Associazione Civica “Spezia torna a volare” giovedì 9 febbraio, con inizio alle ore 18, davanti all’Ammiragliato di Via Chiodo, avrà luogo una manifestazione di famiglie e di cittadini.
In questo modo si intende porre all’attenzione della Marina Militare, del Comune e dell’Autorità Portuale l’importanza, vitale per la città, del passaggio dalla Marina al Comune di aree che, come la Caserma Duca degli Abruzzi, l’Ospedale Militare, il Campo Montagna e parte significativa dell’Arsenale, sono inutilizzate o sottoutilizzate, affinché il Comune le destini allo sviluppo del turismo, dei servizi e della ricerca.
"La costa ed il golfo - dicono i promotori - sono il nostro patrimonio dalla cui valorizzazione dipende la vita della nostra città. In passato questo patrimonio è stato destinato a fini militari. Tale destinazione ha dato migliaia di posti di lavoro agli spezzini e ha portato in città migliaia di militari che hanno determinato lo sviluppo e la fortuna della rete commerciale cittadina. Oggi l’economia basata sul militare è crollata per eventi internazionali irreversibili; lasciare la costa, le aree e gli edifici ancora vincolati al militare senza una necessità reale e senza che producano nuovi posti di lavoro significa rassegnarsi alla crisi e rinunciare a giocare la carta più importante che abbiamo per recuperare posti di lavoro e, quindi, ricchezza e vivacità sociale e culturale".
La manifestazione consisterà in un assedio simbolico all’Ammiragliato, dalle 18 alle 19,30, da parte di famiglie e persone armate di fiaccole, di strumenti sonori e di striscioni, mentre verrà suonata musica ed un altoparlante ribadirà le ragioni della protesta. L’Associazione Civica “Spezia torna a volare” invita alla partecipazione le famiglie, i cittadini, le organizzazioni sindacali, le associazioni ed i partiti politici che condividono le ragioni della manifestazione. Lo scopo principale di “Spezia torna a volare” è, infatti, unire intorno a progetti ed obiettivi primari per lo sviluppo della città e non dividere in base a presunte ideologie senza programmi.
"Il suo obiettivo principale non è eleggere il numero più elevato possibile di consiglieri nel prossimo consiglio comunale ma che la maggior parte dei punti del suo programma diventi realtà".
Giovedì 2 febbraio 2012 alle 09:11:15