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Ultimo aggiornamento: Martedì 17 Gennaio - ore 15.42

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"La vittoria del No ridarebbe fiato ai populisti"

Parola del ministro Andrea Orlando: "Le ragioni del Sì sono scritte nei programmi del Pd, dell'Ulivo, dei Ds".

`La vittoria del No ridarebbe fiato ai populisti`

La Spezia - E' un Andrea Orlando deciso e ragionato quello che porta avanti la bandiera del Sì al referendum del 4 dicembre. Niente a che vedere con i tifosi, con le esasperazioni interne al popolo Pd che stanno colorando il dibattito da mesi. Il ministro spezzino ha messo la tornata referendaria al primo punto del suo intervento di oggi pomeriggio al Favaro, in occasione del nuovo incontro di 'Percorsi democratici', organizzato alla sala Avis di Via Caselli (qui).
"Le ragioni del Sì - ha detto l'ex titolare dell'Ambiente - sono tante, e sono scritte nei programmi di Pd, Ulivo e Ds. C'è la volontà, infatti, di superare il bicameralismo e consentire funzionamenti istituzionali più adeguati ai tempo, andando altresì a migliorare alcuni aspetti che non funzionano nel rapporto tra periferia e centro. C'è urgenza di cambiare la Costituzione, perché in questo momento, se un governo ritarda a prendere decisioni, c'è chi decide al suo posto". E ancora: "Con il bicameralismo in Italia ci si espone al rischio di avere maggioranze diverse nelle due camere, e quindi di non avere governo. Con il debito pubblico che abbiamo, questo significa prestare il fianco alle speculazioni finanziarie, speculazioni che pagano i cittadini". Orlando ha toccato anche il tasto della legge elettorale: "Giusto modificarla. Il doppio turno, avendo al momento uno schema tripolare, falsa lo scenario. Secondo e terzo, al secondo turno, vanno insieme, e chi vince, alla fine, ha un premio di maggioranza troppo ampio".

Una parola netta al popolo del 'No': "Qualora vincesse il Sì, il giorno dopo non arriverebbero le cavallette. A chi è per il No, vorrei dire di non usare il referendum per fare un congresso. E se pensano che chiameranno loro a parlare, in caso di vittoria del No, si sbagliano: chiameranno Grillo e Salvini. La vittoria del No, che, usando un termine musicale, è in simpatia con vicende come la Brexit, ridarebbe fiato ai populisti".

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