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"L'Europa che ti serve", Benifei lancia il point informativo

L'inaugurazione è fissata per mercoledì alle 17.30. L'europarlamentare: "Non ci saranno simboli di partito o iniziative elettorali, solo la possibilità di conoscere meglio l'Unione e le opportunità che offre".

In Via Cavallotti
"L'Europa che ti serve", Benifei lancia il point informativo

La Spezia - Avvicinare la città all'Europa. Questo lo scopo del point informativo che l'europarlamentare spezzino del Partito democratico, Brando Benifei, inaugurerà mercoledì 19 dicembre alle 17.30 in Via Cavallotti 33.
"Si chiamerà 'L'Europa che ti serve', non ci saranno simboli di partito e non sarà il mio point elettorale - spiega - ma un punto di informazione per tutti coloro che vogliono scoprire di più sull'Unione europea. L'Europa incide tantissimo nelle nostre vite e deve essere conosciuta meglio. Sono il primo a intraprendere un'iniziativa del genere ma credo ce ne sia davvero bisogno. Il point, che sarà pienamente operativo da gennaio e nel quale ci ritroveremo il 29 dicembre alle 17 per gli auguri di buon anno, sarà uno spazio che guarderà soprattutto ai giovani, con connessione wi fi gratuita e la presenza costante di qualcuno dello staff, pronto a fornire i chiarimenti che saranno necessari e a illustrare le opportunità che l'Europa mette a disposizione dei cittadini. Spero in particolare che possa diventare un moltiplicatore di opportunità anche per le scuole. Sarà uno spazio per tutti. Un servizio per il territorio e la città, che ospiterà anche convegni e dibattiti. E' già prevista la presenza nelle prossime settimane di Luca Visentini, segretario generale della Confederazione europea dei sindacati, si parlerà anche di lotta alla povertà con fondi europei e del ruolo della Caritas europea, ma anche del fondo per la Difesa europeo, che ho collaborato a sviluppare".

All'inaugurazione Benifei ha invitato le istituzioni cittadine e ha previsto anche la distribuzione di alcuni gadget.
"In questi anni - prosegue Benifei - ho notato che una delle categorie che maggiormente si interessano alle tematiche dell'Unione è quella dei giovani, attenti alle opportunità di studio e lavoro e alla mobilità all'interno dei confini continentali. L'altra è quella delle categorie produttive".
A chi chiede una battuta sull'ex collega Matteo Salvini, Benifei risponde: "Dal marzo ha lasciato l'incarico, ma lo vedevamo poco anche prima: veniva solo nelle tre giornate delle votazioni, altrimenti, come da regolamento, se avesse collezionato troppe assenze al momento del voto avrebbe dovuto rinunciare a metà dello stipendio. In quattro anni non ha fatto nulla. Basta vedere quanti rapporti legislativi ha seguito: zero. I dati sono pubblici".

Un point che parli di Europa nel momento in cui l'Europa ha più bisogno di ritornare a essere vista come una opportunità e non come un ostacolo. "L'Europa di oggi - ammette l'europarlamentare spezzino - non funziona più, è evidente: altrimenti non avremmo da fare i conti con i nazionalisti. L'Unione è un compromesso faticoso che in questo momento non regge. Gli italiani sono più euroscettici di qualche tempo fa, ma allo stesso tempo vorrebbero che l'Europa fosse più integrata nelle questioni sociali e che fosse luogo di sviluppo di politiche comuni. Oggi invece l'Italia è isolata e debole: lo vediamo in relazione a quello che sta accadendo sulla Legge di bilancio, con caos e passi indietro. Faccio notare che Renzi e Gentiloni avevano strappato l'ok per deficit più elevati di quelli di cui si sta parlando da settimane. Questo dipende proprio dal fatto che siamo isolati: anche i presunti alleati nazionalisti di Salvini sono per imporre il rispetto delle norme sul rigore al nostro Paese. Questi non sono sovranisti, la sovranità è cosa seria: al contrario, ci hanno reso schiavi".

Tra qualche mese gli elettori saranno chiamati a rinnovare il parlamento europeo e Benifei sarà tra i nomi sulla scheda. "Ho dato la mia disponibilità al segretario regionale Vito Vattuone, ora il partito si sta avvicinando a un congresso e vedremo cosa accadrà. Terrei molto alla possibilità di condurre un secondo mandato - conclude Benifei - perché sono l'unico relatore italiano per il fondo europeo Plus 2021 - 2027. Si tratta di ben 100 miliardi di euro che possono essere utilizzati per moltissime cose e che per la Liguria possono concretizzarsi in finanziamenti per milioni e milioni di euro. L'approvazione del nuovo fondo è prevista all'inizio della prossima legislatura e sono l'unico italiano incaricato delle operazioni di negoziato con gli Stati membri. Non è detto che al posto mio ci sarà sicuramente un altro europarlamentare del nostro Paese".

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