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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23 Agosto - ore 22.30

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"Gli altri candidati di sinistra? Da psicanalisi"

Parola del ministro Andrea Orlando, stamani a Migliarina per sostenere Paolo Manfredini. Paita: "Uniti contro la destra che brucia i gay nei forni".

`Gli altri candidati di sinistra? Da psicanalisi`

La Spezia - Appello per Paolo Manfredini sindaco stamattina sotto il sole cocente di Migliarina, in Piazza Concordia. A sostenere la corsa del presidente del consiglio comunale uscente, di fronte a un centinaio di presenti - tra i quali il sindaco Federici e alcuni suoi assessori ed ex assessori -, il segretario provinciale Federica Pecunia, il capogruppo Pd in Regione Raffaella Paita e il ministro della giustizia Andrea Orlando. E già la presenza fianco a fianco della Lella e del Guardasigilli - duellanti di lungo corso - ben sintetizza uno dei valori cardine sui quali è stata impostata la mattinata: l'unità del Pd contro ogni intemperia, in particolare il pericolo - mai così concreto - di perdere la città. "Solo con il partito unito si vince. Abbiamo le idee per governare bene anche per i prossimi dieci anni", ha assicurato Pecunia. "Lella e Andrea insieme? Sì, perché l'unità è il valore più prezioso - ha detto Paita -. Per l'unità abbiamo fatto tutto il possibile, arrivando a sacrificare le primarie. Il centrosinistra siamo noi, non le tante liste nate a sinistra. Impensabile e sbagliato chi divide al cospetto di una destra che vuole bruciare i gay nei forni e privatizzare la sanità. Chi non ha il coraggio dell'unità favorisce questa destra". La capogruppo guarda all'11 giugno con un ottimismo forse fantascientifico: "Possiamo farcela al primo turno, diamoci questo obbiettivo". Infine Paita sul candidato del centrodestra Pierluigi Peracchini: "Un incipriamento di moderatismo, dietro ci sono Lepen e Salvini".

Il candidato Manfredini ha parlato di "Spezia città inclusiva, medaglia d'argento per la Resistenza e medaglia d'oro al valor civile. Una città che non c'entra niente con Meloni e Salvini, leader di una Lega che con i suoi pseudovalori guida la coalizione di centrodestra". L'attacco a Peracchini: "Si fa sostenere dalla Gelmini, contro la cui riforma ha organizzato scioperi, e da Salvini, che invita a stracciare le tessere dei sindacati, lui che viene dal quel mondo". I grillini? "Superficiali e pressapochisti". L'attacco agli altri candidati del centrosinistra: "Hanno creato lacerazioni per motivazioni personali, non politiche. Per egoismo e senso si rivalsa. Io sono orgogliosamente esponente del Psi, forza che è sempre stata leale verso il Pd".

Infine, il turno del ministro Orlando, che, pur non rinnegando l'esistenza di frizioni interne al partito, ha fieramente ripercorso la nascita del centrosinistra - gli "annusamenti" con Gigi Merlo in consiglio comunale -, e ha attaccato le tante candidature spuntate a gauche. Per il Guardasigilli si tratta di "candidature difficili da comprendere. Non si capisce da quali presupposti nascano. Parliamo di persone che hanno condiviso programmi di sinistra, che hanno fatto parte di amministrazioni di sinistra, un candidato addirittura è vice sindaco uscente (Cristiano Ruggia, ndr). C'è qualcosa di nobile in queste iniziative? Non lo vedo. Siamo di fronte a tentativi di affermazioni narcisistiche, cose che si affrontano dallo psicanalista, non con le elezioni". Un Orlando caustico che, un po' alla Emilio Fede, ha messo nel mirino anche la "signora Lo Turco" (dopo qualche giocosa menzione sbagliata ha restituito il nome corretto - Donatella Del Turco - alla candidata pentastellata). "Chi vota Melley o Forcieri (al quale Paita, un attimo prima, seppur senza riferimenti diretti, ha dedicato un pungente passaggio sull'opportunità del pensionamento politico per i 70enni, ndr) toglie possibilità a Manfredini di andare al secondo turno. Uno può essere arrabbiato col Pd, ma non così tanto da mandare la Del Turco a fare il sindaco". Il ministro ha quindi ribadito la convinzione, già espressa venerdì scorso, che, in caso di ballottaggio tra centrodestra e Movimento, la spunterebbero i grilli. "Il centrodestra di Salvini - ha poi proseguito - candida Peracchini, che viene dall'esperienza del cattolicesimo sociale. Cosa c'entra Salvini con la Cisl? La verità è che il centrodestra è tenuto insieme soltanto dagli interessi, dalla volontà di piantare una bandierina anche a Spezia". Manfredini, ha ribadito Orlando, "è l'unico che non si è scelto da solo, ma è stato scelto. Non è che era a tavola con sua moglie e all'improvviso ha detto oh sono un fenomeno".
Secondo il ministro, a questo giro, "in gioco c'è qualcosa in più del governo di una città. In gioco c'è il mantenimento di una tradizione democratica, perché rischiamo di perdere quella cultura istituzionale che ha reso Spezia una città civile. Rischiamo l'imbarbarimento della vita politica, un processo che può pregiudicare opportunità importanti per il futuro. Per partite come Enel, porto e aree militari serve una classe dirigente credibile".

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