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Ultimo aggiornamento: Lunedì 18 Febbraio - ore 16.11

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"Forse un giorno ritenterò la corsa a sindaco di Santo Stefano Magra"

La senatrice Pucciarelli sulla rinascita del Carroccio iniziata quando ne era segretaria provinciale: "Ho creduto che nel nostro territorio ci fosse ancora bisogno della Lega, mentre Salvini costruiva una proposta alternativa a quella di Renzi".

L'intervista di CDS
"Forse un giorno ritenterò la corsa a sindaco di Santo Stefano Magra"

La Spezia - Dal consiglio comunale di Santo Stefano, dove si era presentata come candidata per la poltrona di sindaco, al Senato. Il passo è stato breve. In meno di sette anni Stefania Pucciarelli ha bruciato le tappe. Due anni dopo l'ingresso in consiglio è diventata segretario provinciale della Lega Nord e dopo un altro paio, nel 2015, è arrivata l'elezione in Regione, dove è rimasta sino al marzo scorso, quando ha collezionato l'ultima affermazione politica, diventando senatrice con quasi 115mila voti. Una parabola ascendente diventata realtà insieme alla rinascita del Carroccio, sprofondato dopo le vicende giudiziarie al minimo storico del 2013, ma che trova spiegazione anche nella costante presenza di Pucciarelli nel dibattito politico e nella realtà parallela dei social network, croce e delizia di ogni politico moderno. Dopo nove mesi di politica romana e con l'inizio del 2019, la senatrice ha concesso un'intervista a CDS.

Dopo i primi mesi di attività parlamentare come valuta l'operato del governo e del parlamento?
"Molto bene, sinceramente sono soddisfatta dei risultati ottenuti. I primi sei mesi di governo sono sempre un banco di prova importantissimo, e direi che la maggioranza gialloverde lo ha superato. Al di là dei singoli provvedimenti abbiamo dimostrato di saper passare dalle parole ai fatti, e che quelli che sostenevano l’impossibilità di condurre certe politiche, come il blocco degli sbarchi o l’aumento del deficit, erano nel torto".

A livello nazionale il rapporto con gli ex alleati del centrodestra è ai minimi storici, ma non è così a livello regionale e locale. Si tratta solamente di un paradosso politico-amministrativo oppure alla lunga potrebbe tramutarsi in un problema?
"Non so dirle se a lungo termine potrà essere un problema, sicuramente bisogna tenere presente che le tradizioni amministrative di certi territori sono molto forti, e che la classe dirigente dei nostri alleati sui territori è molto diversificata. Bisogna quindi distinguere da zona a zona: qui nella nostra provincia non vedo problemi che non siano risolvibili con un dialogo franco e costruttivo".

Come sono i rapporti con i colleghi spezzini? Ci sono stati momenti di collaborazione a favore del territorio che rappresentate? Per esempio: l'economia spezzina attende da decenni la conclusione del raddoppio della Pontremolese…
"Come le dicevo, qui il rapporto è buono e la collaborazione non manca con la mia amica Manuela Gagliardi, anche perché siamo state votate per fare il bene di questa terra. Gli esponenti del Pd invece stanno sulle barricate, anche perché gli è sempre importato poco della Liguria. La Pontremolese è una delle tematiche più calde che riguardano il circuito infrastrutturale della nostra provincia, ma anche una delle più complicate. Il lavoro da fare non ci manca".

La sua elezione a presidente della commissione di tutela dei diritti umani del Senato ha fatto discutere nei mesi scorsi. Cosa si sente di rispondere oggi ai critici?
"Di guardare alle sedute che la commissione ha fatto fino ad ora, e alle iniziative intraprese. Chi lo farà vedrà i lavori di un organismo equilibrato, che porta avanti la sua vocazione senza fare alcuna discriminazione e soprattutto senza distinguere tra violazioni e vittime di serie A e violazioni e vittime di serie B".

Secondo alcuni sondaggi Lega e Salvini hanno avvertito una leggera flessione nelle ultime settimane. Un calo fisiologico oppure hanno inciso le difficoltà nell'arrivare all'approvazione della Legge di bilancio?
"Non do molto peso ai sondaggi finché si tratta di zerovirgola. Il dato interessante è che rispetto alle elezioni del 4 marzo la Lega ha fatto un balzo in avanti tale da diventare, virtualmente per ora, il primo partito italiano".

Elezioni europee: con chi starà la Lega?
"Essendo un proporzionale netto, in Italia la Lega è obbligata a fare parte per se stessa. A livello europeo Matteo Salvini sta lavorando da tempo per una alleanza che metta insieme quelle forze che sognano un’Europa diversa: più equa, più solidale e meno finanziaria. Nel dettaglio non so dirle altro, il leader è Salvini".

C'è chi sostiene che il Carroccio potrebbe limitarsi al sostegno alla rielezione di Toti alle prossime regionali per poi passare all'incasso chiedendo ruoli di primo piano a livello locale. E' uno scenario credibile?
"Noi siamo un partito dove si rispettano le gerarchie, questa non è una domanda a cui so dare risposta certa. Personalmente mi sembra prematuro parlarne perché di qui al 2020 possono cambiare molte cose".

Ha mai pensato di fare il sindaco della Spezia?
"Sinceramente no, ho pensato di fare il sindaco di Santo Stefano, e per quello mi sono anche candidata. Forse un giorno ci riproverò…".

Lega, dal minimo storico del 2013 ai fasti attuali. A livello nazionale la cavalcata è stata indubbiamente condotta da Matteo Salvini. In provincia fu lei a raccogliere i cocci del Carroccio come segretario, iniziando un percorso che oggi l'ha portata a Palazzo Madama. Cos'altro ha in comune con il ministro dell'Interno?
"Molto umilmente io ho creduto che nel nostro territorio ci fosse ancora bisogno della Lega. Matteo Salvini ha fatto molto di più: quando tutti applaudivano Renzi ha capito che non era quella la strada giusta per l’Italia, e ha costruito una proposta politica alternativa che adesso punta a cambiare anche l’Europa".

Il 2018 è stato certamente un anno di grandi soddisfazioni personali. Cosa si aspetta dal 2019?
"Mi aspetto un anno di duro lavoro, che intendo affrontare con entusiasmo ed umiltà".

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