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Ultimo aggiornamento: Domenica 17 Febbraio - ore 00.03

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“Facile la solidarietà quando governano gli altri” | Video

Il sindaco risponde all’interpellanza Pd mentre i lavoratori Acam assediano il consiglio comunale per il caso della lavoratrice licenziata. Furletti: “Sconcertati dalla risposta, la vertenza va avanti. Pronti ad un nuovo sciopero”.

il tema più importante dell'autunno
“Facile la solidarietà quando governano gli altri”

La Spezia - Ci sono le pantere della Polizia e le gazzelle dei Carabinieri con i rispettivi reparti specializzati nell’ordine pubblico ad accogliere il folto gruppo di lavoratori dell’Acam che, come annunciato, hanno deciso di partecipare alla terza seduta del mese che già prevedeva nell’ordine del giorno un’interpellanza presentata dalla consigliera Dina Nobili sul tema della lavoratrice di Acam Ambiente e la mozione sul caso Cucchi, tema sul quale e’ ipotizzabile della bagarre. Prima dei lavoratori (guidati da Cgil e Uil, in una cinquantina occupano tutte le sedie assegnate al pubblico della sala consiliare) e del caso giudiziario più discusso dell’anno, una serie di interpellanze. La prima porta la firma di Oscar Teja riguardava Via Mantegazza, strada che collega Viale San Bartolomeo a Via Carducci e in particolare nei pressi della scuola materna Beghi per la quale l’assessore Piaggi ha assegnato però una priorità bassa. A proposito di Beghi, la capogruppo Pd Federica Pecunia porta invece in consiglio comunale l’annosa questione delle biblioteche della rete civica spezzina e la presunta e già segnalata mancanza di personale. Tocca all’assessore Paolo Asti rispondere: “Il problema è che chi ci ha preceduto non ha bandito concorsi e noi non abbiamo una graduatoria alla quale accedere. L’amministrazione precedente poteva pensarci visto che l’inaugurazione è avvenuta nel 2017. Anche per quanto riguarda la Mediateca Regionale non si è fatto niente: nessuno ha pensato per tempo un piano occupazionale tale da non trovarsi in certe situazioni. Stiamo pensando ad una situazione organizzativa nuova per rispondere a queste esigenze: risorse esterne coadiuvate da un coordinamento dell’amministrazione”. Di illuminazione pubblica al Termo, Via Brigola 40-48, chiede conto Pecunia all’assessore Luca Piaggi: “Si tratta di un’area gestita dalla società Enel Sole, sicuramente solleciteremo ma non dipende direttamente da noi”.

Mezz’ora abbondante per scaldarsi poi arriva il momento topico. Della consigliera Nobili la presentazione, i lavoratori si alzano in piedi e si mettono all’ascolto della replica del sindaco Pierluigi Peracchini che si rivolge direttamente alla consigliera dem: “Apprezzo sinceramente che abbia espresso la solidarietà alla lavoratrice licenziata da Acam Ambiente. Anzi, visti gli altri licenziamenti – quattro negli ultimi anni – fatti dal gruppo quando era ancora di proprietà dei Comuni spezzini, con amministratori designati dalla sua area politica, cioè di sinistra, dico: finalmente! Certo, ora la proprietà è di Iren, gli enti locali non hanno più una sola azione di Acam Ambiente, e soprattutto non amministra più la sua parte, e quindi è più facile esprimere solidarietà – e spero che non sia come quelli che fanno la carità per vantarsi davanti agli altri – ma anche più facile scambiare i responsabili e le responsabilità di quanto accaduto”. Peracchini rimette indietro le lancette dell’orologio: “Ricordo a me stesso il motivo perché non abbiamo più la proprietà del gruppo Acam: la sinistra ha nominato amministratori che hanno portato quel gruppo ad avere 550 milioni di debito, dopo aver venduto circa 200 milioni di beni e proprietà (ricordo Acam Gas e i relativi tubi), aver fatto oltre mille assunzioni quasi tutte senza concorso pubblico, promozioni, aver assegnato centinaia di superminimi senza concorso, insomma aver portato il gruppo prima in procedura fallimentare e poi averlo venduto con gara assegnata ad Iren pochi giorni prima del ballottaggio di giugno 2017. Iren è subentrata in tutte le obbligazioni, comprese quelle contrattuali di lavoro, ccnl, firmati chiaramente dai sindacati ove sono incluse le parti che regolano i provvedimenti disciplinari. Ricordo che in questo percorso sono state tutelate soprattutto le banche, scaricando i debiti aziendali esclusivamente sui cittadini, sui lavoratori, sui fornitori”. Solo clienti, ecco cosa siamo, ricorda il sindaco amaramente: “E in più abbiamo ereditato una città sporca, con un metodo di raccolta differenziata che ha creato molti disagi. Abbiamo da subito affrontato il problema e, nonostante l’impossibilità di investimenti dell’azienda, abbiamo cambiato sistema, voluto interventi mirati, in base alle esigenze dei cittadini e cogliendo gli obbiettivi della legge in materia, anzi, oggi siamo già al 75% circa di raccolta differenziata. Questo grazie all’amministrazione, all’azienda, ai lavoratori ed ai cittadini. In questo percorso c’è chi fa errori e in base ai comportamenti viene sanzionato, cittadino o lavoratore che sia, in base ai regolamenti o ai contratti di lavoro o leggi, che prevedono anche le forme di ricorso, contestazione dei procedimenti e quant’altro. Cose che nel caso di specie sono state utilizzate impugnando giustamente il licenziamento presso il giudice del lavoro che deciderà nel merito. Questo prevede lo stato di diritto e la democrazia che come tutti sanno è basata sulla separazione dei poteri – esecutivo, legislativo, giudiziario”. Così la chiosa in cui alla fine lascia un’opinione sul caso particolare: “Se come sindaco intendo rispettare il potere giudiziario e non esprimo una valutazione nel merito, come cittadino ed ex sindacalista che ha concorso insieme ai miei ex colleghi segretari generali di Cgil Cimino e Uil Andreetti a salvare dal fallimento il gruppo Acam e quindi a salvare tutti i posti di lavoro alle migliori condizioni economiche possibili, le posso dire che anche a me pare eccessivo il provvedimento preso dall’azienda, fermo restando l’errore o meglio gli errori commessi dalla lavoratrice – essendo più volte recidiva – ed ho espresso la mia vicinanza più volte al padre, che ho ricevuto come ho ricevuto i segretari dei sindacati e come ricevo tutti quelli che mi chiedono un appuntamento. Non ricevo e non riceverò chi non chiede un appuntamento o lo fa offendendo me o un mio assessore. I compiti che ho affidato agli assessori sono nelle linee di mandato, tradotte in obbiettivi dal documento unico di programmazione e realizzate anche tramite il bilancio e tutti loro hanno dimostrato di essere molto bravi con mia stima e fiducia. Per ultimo: so che sicuramente l’informazione richiesta al primo punto le è sfuggita per i troppi impegni, ma le rammento che l’azienda Acam Ambiente ha già chiarito mesi fa, pubblicamente i ruoli aziendali del geometra Casati e dell’ingegner Pagliari”.

La Nobili si dice sconcertata della risposta: “Invece che parlare del dramma del licenziamento di una lavoratrice e del ruolo che in questa vicenda ha avuto l’amministrazione da lui presieduta ha parlato di altro. Mi ha spiegato la storia di Acam e quanto è accaduto in questi ultimi anni. Nessuna parola per spiegare quale sia il ruolo del suo assessore in Acam, nessuna per dire se ha condiviso o meno il suo comportamento e nessuna per confermare la fiducia nel suo operato. Come ho detto non ho nessuna intenzione di fermare la mia azione. Farò di tutto perché non si abbassi l’attenzione su questa vicenda che mi ferisce come cittadina di Spezia prima ancora che come consigliera comunale”. Nel frattempo sfilano piuttosto alterati i lavoratori. Sentendoli lamentarsi si aspettavano ben altro: “Le prime parole sono di assoluto sconcerto - commenta a caldo Marco Furletti, segretario di Uiltrasporti - al di là della apparente solidarietà manifestata non ha speso una parola rispetto ad iniziative nei confronti dell’azienda ma ha fatto la storia del percorso del gruppo. Non ha detto nulla di sostanziale e di concreto e visto che ci ha tirato in ballo ricordo una manifestazione nel 2012 in cui eravamo insieme e siamo venuti sotto il Comune a manifestare. Lo facemmo in modo decisamente più forte di quanto visto in questi giorni. Pensiamo che Casati sia il responsabile di questo licenziamento e prendiamo atto che Peracchini sostenga la posizione del suo assessore senza nemmeno una critica”. Qualcuno ad alta voce assicura che “siamo solo all’inizio”. Ed effettivamente la vertenza va avanti: “Noi abbiamo proclamato l’astensione dal lavoro straordinario dal 28 novembre al 6 dicembre. Il 4 si terrà la prima udienza del ricorso presentato dall’avvocato Quber. Di sicuro la nostra battaglia politico sindacale va avanti”.

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19/11/2018 - Peracchini- Nobili, lo scambio davanti ai lavoratori di Acam Ambiente


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