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"Crescita fantastica nel 2019? Parole patetiche"

Intervento dell'ex senatore Luigi Grillo.

"Crescita fantastica nel 2019? Parole patetiche"

La Spezia - Il vice Presidente del Consiglio Di Maio se fosse un dirigente politico responsabile e capace di fare autocritica dovrebbe chiedere scusa alla Banca d’Italia per quanto dichiarato nei giorni scorsi quando – commentando le previsioni del governatore Visco a proposito della crescita del PIL nel 2019 – ha rilasciato la seguente dichiarazione “ la BIT da molti anni non ci prende , nel passato sbagliavano per difetto,oggi sbagliano in eccesso negativo perché siamo noi al governo “
Purtroppo per Di Maio e i suoi , le previsioni per il 2019 stanno peggiorando come aveva puntualmente anticipato la Banca d’Italia.
Di fronte all’evidenza dei dati ISTAT che hanno certificato la recessione tecnica nel 2018 come hanno reagito i capi del Governo giallo – verdi ?
Utilizzando un copione già visto.
Un copione che utilizzeranno anche nei prossimi mesi,certamente fino alle elezioni europee.
In tutti i TG,sui social,nell’web Di Maio e Salvini hanno cercato di far passare questo messaggio.
“ Se il paese non cresce è colpa dei governi che ci hanno preceduto…”
Il governatore Visco , nella sua lucida e documentata relazione svolta oggi al Forex di Roma,la pensa diversamente.
“ In Italia la domanda interna ha risentito del marcato aumento dell’incertezza,legato prima ai dubbi sulla posizione del Paese riguardo la partecipazione alla moneta unica ( cfr posizione del Movimento 5 stelle) , poi al difficile e travagliato percorso della legge di Bilancio segnato da contrasti continui con la Commissione Europea.
( cfr polemiche Di Maio e Salvini con esponenti della Commissione Europea )
Le nostre ultime previsioni per l’anno in corso si collocano allo 0,6 % in linea con quelle elaborate dai principali previsori nazionali e internazionali ma con ampi rischi al ribasso….”
Prima di citare altre affermazioni di Visco desidero parlare della Banca d’Italia,una istituzione che conosco e frequento dal 1987.
Una istituzione che – orgoglio del nostro Paese – gode di una reputazione internazionale non comune ad altre enti pubblici.
Forse Di Maio non conosce la nostra Banca Centrale,e probabilmente nessuno lo ha mai informato che all’interno della BIT esiste un Dipartimento delle Ricerche Economiche ( un tempo chiamato Ufficio Studi ) dove operano oltre 300 ricercatori laureati e assai professionalizzati che , dopo aver superato severe selezioni sono responsabili di quattro sezioni che si occupano di :
Politica monetaria
Politica finanziaria
Economia reale
Economia europea e mondiale
Il Dipartimento da anni utilizza il modello econometrico pensato e progettato negli anni ’70 dal Premio Nobel prof.Modigliani con i contributo di Antonio Fazio.
Qual è l’analisi della BIT per il 2019 ?
“ L’incertezza sulla politica di bilancio non si è dissipata
L’accordo con la Commissione è stato raggiunto per il 2019 ma per il 2020 e il 2021 restano da definire molti aspetti e specialmente il futuro delle cosidette clausole di salvaguardia
Se fossere disattivate senza prevedere misure compensative il disavanza aumenterebbe al 3 per cento del PIL. “
Cosa suggerisce la Banca d’Italia ?
“ se si vuole fruire dei benefici di una politica monetaria espansiva serve il contributo di riforme volte a ridurre le debolezze strutturali della nostra economia .
Occorrono riforme che creino un ambiente favorevole all’innovazione e alla attività di impresa,va incentivata la partecipazione al mercato del lavoro ,innalzata la qualità del capitale umana,aumentata l’efficienza dei servizi pubblici “
Tutte cose che non pare siano state finora affrontate e impostate dall’attuale governo.
“Il benessere delle famiglie dipende da tanti fattori ma è cruciale la capacità di crescita dell’economia.”
E possibile crescere con la politica assistenzialistica tanto cara al Movimento 5 Stelle?
E’ possibile far crescere l’economia spendendo di più non per fare investimenti ma per aumentare la spesa corrente ?
Nessun economista di rango può avallare simili scelte.
Le conclusioni del Governatore dovrebbero far riflettere i due leader del nostro governo.
“ Le prospettive dell’economia italiana sono oggi meno favorevoli di un anno fa “
A fronte di queste previsioni , appare patetica l’uscita del premier Conte che vede nel 2019 una crescita fantastica,un anno eccezionale.
Ascoltando Conte,Di Maio e Salvini nelle loro quotidiane apparizioni televisive sembrano convinti delle loro tesi.
Non è chiaro da dove traggano queste convinzioni,in un momento nel quale si dovrebbe prendere atto delle difficoltà oggettive esistenti , del trend negativo della nostra economia e della necessità di ricorrere a politiche economiche alternative.

Luigi Grillo, già senatore Forza Italia

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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