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Ultimo aggiornamento: Martedì 22 Agosto - ore 14.55

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"Che c'entra l'antifascismo con la capacità di raccogliere i rifiuti?"

Il centrodestra si è raccolto in Piazza Mentana, per un comizio al quale hanno partecipato il candidato Peracchini, il presidente della Regione Toti, tutti gli assessori regionali e i nuovi innesti, Guerri e Cucciniello.

`Che c´entra l´antifascismo con la capacità di raccogliere i rifiuti?`

La Spezia - Quando le note di "Back in black", degli AC/DC, hanno cominciato a risuonare in Piazza Mentana è stato chiaro a tutti che la serata stava per iniziare davvero. Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e gli assessori hanno iniziato a salire sul palco insieme ai rappresentanti del centrodestra spezzino: al polso i fiocchi arancioni simbolo della rivoluzione totiana, quella che ha ridato slancio politico a Forza Italia, condendo la proposta elettorale di civismo e ritornando a legarla ai partiti dell'epoca d'oro del berlusconismo, dal centro a Fratelli d'Italia, passando per la Lega.
Il pubblico, formato dai candidati al consiglio, dagli amici e dai simpatizzanti, ha sventolato i cartelli arancioni di ordinanza, come succede negli Usa, e come era accaduto due settimane fa per Guido Melley e Lorenzo Forcieri a breve distanza.

"Questi cartelli - ha esordito la consigliera regionale del Carroccio, Stefania Pucciarelli, più tardi promossa scherzosamente al ruolo di presentatrice di Sanremo da Toti - saranno il francobollo della lettera di sfratto che invieremo domenica notte al sindaco di questa città".
Parole a effetto, che hanno subito mandato in visibilio la folla festante.
Prima di scappare a Chiavari per un altro comizio, l'assessore allo Sviluppo economico Edoardo Rixi, ha preso la parola dicendo di trovare, questa sera, "una città viva". "Dobbiamo costruire un futuro in controtendenza rispetto a quello del Paese dove si pensa a cose poco utili, non alle famiglie e alle imprese - ha aggiunto con un chiaro riferimento al dibattito parlamentare sullo ius soli -. La Spezia deve diventare una grande capitale del Mediterraneo. Dobbiamo lavorare con spirito di comunità per non far chiudere le aziende e per non far scappare i nostri giovani. C'è qualcosa che non va: in Comune ci sono da troppi anni le stesse persone, che hanno distribuito a lungo i soldi di molti a pochi".

"Non ho mai visto una pizza del centrodestra così carica di fiducia in questa città", ha detto Gianfranco Bianchi prima di ringraziare Toti e la giunta regionale. "Senza di loro - ha proseguito - oggi non saremmo qua: saremmo ancora legati a logiche del passato, non saremmo qui tutti uniti. Dopo 46 anni il cambiamento ci vuole, lo capiscono anche nel centrosinistra. Bene, e allora che si accomodino in panchina".
Andrea Costa, consigliere regionale di Liguria popolare e capolista di La Spezia popolare che ieri ha ricevuto l'ex ministro Maurizio Lupi in Piazza Beverini, ha ribadito che nei due anni di amministrazione il centrodestra in Regione ha dimostrato che "la politica non è tutta uguale. Per noi - ha detto - le differenze non sono un problema, ma una ricchezza. E Peracchini ha saputo fare sintesi. Sono convinto cittadini ci premieranno anche al secondo turno, perché ci unisce il cuore, non solo un'idea politica. Dobbiamo trovare le energie per arrivare al traguardo perché Pierluigi sarà un ottimo sindaco, il sindaco di tutti".
L'assessore ligure all'Urbanistica, Marco Scajola, ha sostenuto che il Pd e il centrosinistra abbiano infangato il centrodestra "perché abbiamo voluto sbattere il tappeto con le politiche di cambiamento avviate nel 2015. La nostra - ha rivendicato - è la politica della normalità: non stiamo facendo niente di straordinario, se non combattere l'assenza delle istituzioni cui ci avevano abituato le amministrazioni precedenti".
"Facciamo le cose di cui la Liguria ha bisogno - ha fatto eco il collega Giovanni Berrino, con delega ai Trasporti e al Turismo -. Loro parlano dello ius soli da giorni, noi siamo per le cose concrete, quelle che servono davvero alla popolazione. Noi portiamo il buonsenso nel dibattito politico".
Dopo aver annunciato che tramite i fondi europei sarà possibile far cogliere alla città tutte le potenzialità che ha e aver sottolineato che Peracchini si è già mosso per capire cosa sia possibile reperire, l'assessore all'Agricoltura Stefano Mai ha detto: "Cambieremo anche le politiche di livello provinciale. Non dimentichiamo la vicenda Marinella, che ora si trova ad affrontare una situazione critica. Noi stiamo cercando di metterci mano, cosa che non hanno fatto gli altri per anni e anni. E inoltre preannuncio che il latte della tenuta di Marinella (che ritornerà in distribuzione da domani, dopo l'incendio della scorsa settimana - Ndr) entrerà nella filiera del latte ligure".
La voglia di riscatto incontrata costantemente negli incontri svolti in città è stato il concetto di partenza dell'intervento di Ilaria Cavo, assessore allo Sport e alla Cultura: "Non è qualcosa che vogliamo portare avanti noi, ad esempio nel comparto della formazione professionale, ma è un cambiamento che serve. Abbiamo cambiato gli indirizzi e costretto gli enti di formazione a cambiare. Perché l'analisi degli sbocchi occupazionali reali è indispensabile. Nella cultura non abbiamo mai ricevuto proposte da questo Comune: non si può andare avanti con mostre che funzionano solamente il giorno dell'inaugurazione. I numero della cultura cambieranno, e serve una manifestazione forte, di richiamo, che non può mancare in una città come questa".
Prima di lasciare il microfono a Toti, Pucciarelli lo ha consegnato a Giacomo Giampedrone, assessore alle Infrastrutture: "La risposta di questa piazza è quello che ci aspettavamo. Noi continuiamo a vedere gente sotto il palco, anche ieri sera. Loro sono spariti, dopo il primo turno. Del 3 per cento di schede annullate l'80 per cento erano per Peracchini. Siamo a un passo dall'obiettivo, serve portare a votare tutti, e a votare bene. Bisogna fare solamente la croce sul nome di Pierluigi. Loro, il centrosinistra, credevano di fare apparentamenti e recuperare voti. Gli accordi invece li abbiamo fatti noi. E oggi Manfredini, che da 15 anni fa parte di questa amministrazione, ha presentato cinque assessori civici. E gli altri quattro? Saranno del Pd: Mori, Erba... per questo non li ha ancora annunciati. Devono andare a casa! Ora dicono di voler cambiare il sistema della differenziata? Ma dove erano sino a ieri? Sono tristi, cupi... vengono sempre la Paita, Orlando e Martina. Non se ne può più! Ci hanno vomitato addosso di tutto, anche e soprattutto a tre persone che voglio ringraziare: Patrizia Saccone, Giulio Guerri e Agostino Cucciniello. Gli accordi con loro sono il frutto naturale per chi da 10 anni si batte all'opposizione e chi si propone come alternativa davvero civica".
Ecco allora un breve, ma, come al solito, appassionato intervento di Guerri: "Sottolineo un concetto da infondere in tutta la città - ha esordito -: bisogna mandarli a casa! Non era scontato questo risultato. Di fronte alla loro arroganza, incapacità e a tratti comprotamenti vicini alla mafiosità, sembrava che ci fosse un marchio indelebile, senza possibilità di cambiamento. Oggi finalmente possiamo sperare che le cose vadano diversamente grazie all'unificazione delle forze che si sono stancate di tutto questo. Ma ci legano anche i programmi, e pertanto lavoreremo insieme per i prossimi cinque anni".

Dopo aver strappato un sorriso alla platea con un siparietto con la consigliera Pucciarelli, Toti ha spiegato di essere arrivato in città alle 18.30.
"La prima cosa che ho visto - ha dichiarato - è stato un cumulo di immondizia. In pieno centro. Questa è la cosa che più di altre rende chiaro che questa è stata una amministrazione incapace. È questo quello che non possiamo perdonargli, che per proteggere la loro mediocrità hanno distrutto Spezia. Le ambizioni personali sono legittime, ma non a discapito degli altri, non si possono accettare il familismo, il clientelismo. Dopo Regione e le altre città, ora tocca alla Spezia. Vadano in pensione, o a lavorare, che male non fa".
"Quello che sta per accadere domani - ha proseguito tra un applauso e l'altro - è la storia. Noi non chiuderemo mai le porte del Comune. Saremo sempre trasparenti e aperti a tutti, non abbiamo paura di confrontarci. Vogliamo un rinascimento per la città, per tutti. Apriamo le porte a questo vento nuovo. A Peracchini chiederemo uno sforzo straordinario, da lui ci attendiamo un Piano urbanistico, un sistema di raccolta dei rifiuti, un waterfront per gli spezzini e i turisti, dei giardini vivibili e non invasi dai sorci e un molo crociere. Non gli chiederemo posti di lavoro per l'amico di Toti o di qualcun altro di noi. Per questo nessuno deve avere paura di cambiare. Se oggi stiamo vivendo un sogno, se domani faremo la storia, da domenica in poi, sono sicuro che ci divertiremo. E poi - ha concluso - cosa c'entra l'antifascismo con la capacità di vuotare il secchiello dei rifiuti, con la Tari più alta che in altre città o col saper fare un Puc come si deve? Da domenica Spezia rimarrà antifascista (come era anche mio nonno), ma avrà i secchi della spazzatura svuotati".

La chiosa del lungo elenco degli interventi è stata affidata al candidato sindaco, Pierluigi Peracchini.
"Siamo partiti dai problemi degli spezzini e abbiamo fatto delle proposte: cambieremo il sistema dei rifiuti, promuoveremo l'integrazione tra servizi sociali e sanità... La città oggi è sporca non a causa degli spezzini. Non sono loro a essere sporchi, è sporca la mentalità di chi li considera come schiavi, visto che la popolazione è composta in buona parte da anziani, da disabili, da persone che non possono seguire questo tipo di raccolta. Inoltre ho percorso la strada dalla stazione a Piazza Verdi (che io non avrei fatto): è piena di ostacoli per i disabili. La guida per gli ipovedenti di Piazza Verdi finisce contro il muro. Cerchiamo di essere meno ipocriti".
Infine qualche pensiero all'avversario: "Manfredini rinnega di aver fatto parte di questa amministrazione, dopo esserne stato per due volte assessore e per cinque anni presidente del consiglio comunale. In uno degli ultimi dibattiti, alla richiesta di quale sia la prima cosa che faremo, ho risposto che cambierò il sistema di raccolta dei rifiuti e aumenterò la sicurezza. E anche lui ha parlato della necessità di migliorare la raccolta differenziata. Non ci prova nemmeno più a difendere quello che è stato fatto! Hanno trattato poltrone con tutti, e sono anche stati sfortunati. Il ministro spezzino se l'è presa coi sindacati, pensando a me, che non sono più sindacalista da tre anni. Peccato che invece poche ore prima il segretario locale della Cgil aveva annunciato il suo appoggio al centrosinistra...".
"A lunedì - ha salutato Peracchini -, per una nuova storia".

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