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Ultimo aggiornamento: Martedì 23 Aprile - ore 22.05

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"Cenerini si dimetta, sta mettendo in imbarazzo un intero consiglio comunale"

Bufera sul capogruppo della lista Toti-Forza Italia dopo le dichiarazioni su Facebook di ieri sera. Su Change.org la petizione raccoglie adesioni mentre le minoranze, compatte, chiedono una presa di distanza dai moderati in maggioranza.

si preannuncia una seduta "calda"
"Cenerini si dimetta, sta mettendo in imbarazzo un intero consiglio comunale"

La Spezia - Sono trascorse soltanto una notte e una manciata di ore dalle dichiarazioni shock di Fabio Cenerini che su Change.org è stata aperta una petizione che chiede, senza mezzi termini, le dimissioni del consigliere della lista che fa capo al governatore ligure Giovanni Toti. "Pamela ancora viva senza quelli come la Castellani" aveva sentenziato l'ex Alleanza Nazionale sulla sua pagina personale di Facebook, mandando su tutte le furie la minoranza in consiglio comunale e in generale gli esponenti della "gauche" spezzina. Sulla piattaforma specializzata nelle petizioni popolari, in una sola mattinata si sono sommate decine e decine di adesioni: "Le nuove gravissime dichiarazioni del consigliere Cenerini riguardo l’insegnante Catia Castellani dimostrano cosa sia la “becera politica”, quella che per qualche like in più sui social e un potenziale titolo sui giornali, la spara sempre più grossa, andando a mettere a repentaglio la sicurezza stessa dell’insegnante".
A lanciare l'iniziativa è stato Jacopo Ricciardi, membro della segreteria regionale di Rifondazione comunista.

Immancabili le prese di posizione istituzionali contrarie a quanto scritto da Cenerini, a cominciare dal comunicato che mette insieme tutte quante le sigle che stanno alla minoranza, compresi Avantinsieme di Forcieri e Movimento Cinque Stelle di Del Turco e De Muro: "Abbiamo più volte denunciato un brutto clima in città, fatto anche di attacchi ed insolenze rivolte ai consiglieri comunali di opposizione e non solo. Abbiamo proposto mozioni in consiglio e note ufficiali al Prefetto per porre un argine alla pessima deriva che delegittima le istituzioni cittadine. Ogni giorno leggiamo di querele e controquerele, come se il dibattito politico fosse naturalmente da svolgersi nelle aule dei tribunali e non in quelle istituzionali. Ma ieri sera, ancora una volta, Cenerini ha dato il peggio di se’, sferrando un vile attacco alla Professoressa Castellani, collegando le parole dette dall’insegnante in merito alla accoglienza e alla tolleranza, d un efferato e violento delitto di una giovane ragazza. Chiediamo al sindaco Peracchini di sconfessare queste ignobili dichiarazioni, ai membri del gruppo Toti-Forza Italia di prendere le distanze. Chiediamo inoltre ai gruppi di maggioranza, a partire dai moderati da Costa a De Luca, di respingere questo modo di fare politica. Ci sentiamo in obbligo di chiedere noi scusa alla professoressa Castellani, anche a nome di tutti coloro che fino a questo momento non lo hanno ancora fatto". La nota, siglata da Gruppo Partito Democratico, Gruppo Le Ali A Spezia, Gruppo PSI, Gruppo Spezia Bene Comune, Gruppo Avantinsieme, Gruppo Spezia Bella Forte e Unita, Gruppo Movimento Cinque Stelle, Gruppo Per la nostra città, continua: "Ogni singolo cittadino è libero di parlare ed anche straparlare sui social, ma un consigliere comunale, per di più capogruppo, deve avere rispetto per l’istituzione che rappresenta e che inevitabilmente coinvolge nelle sue esternazioni. Si dimetta e da libero cittadino parli e straparli: risponderà alla sua coscienza ed eventualmente a terzi per le aberrazioni che scrive, ma non continui a mettere in imbarazzo l’intero consiglio comunale".

"Le parole, in politica, hanno sempre un peso non indifferente - ha aggiunto Andrea Licari, consigliere provinciale, segretario Possibile La Spezia -. Motivo per cui chi ha l'onore di cimentarsi nella cosa pubblica dovrebbe sempre ponderare con attenzione e buon senso i propri pensieri. Dopo l'ennesima uscita del consigliere Cenerini, la misura è sempre più colma: cavalcare una tragedia come quella di Pamela e accusare la Professoressa Castellani di esserne di fatto la mandante morale, è una schifezza inaccettabile. La politica, arte nobile, non può tacere dinanzi a un fatto così grave: il consigliere Cenerini, infatti, maestro dell'odio, complice queste becere dichiarazioni, espone di fatto la Professoressa Castellani alla gogna degli urlatori virtuali e non. Un comportamento meschino che non può passare, ancora una volta, inosservato. Se Cenerini non ha il buon senso di fare un passo indietro, intervenga allora Peracchini, togliendo la maschera di Ponzio Pilato: non è più tempo di carnevale". Sulla medesima falsariga anche Mdp-Art.1: "Le dichiarazioni di Cenerini che fanno un collegamento tra i fatti di Macerata, l'assassinio di Pamala, e le posizioni della insegnante Castellani, che sarebbe sostenitrice dell'apertura a tutti gli immigrati, sono gravissime. Credo che siamo a un livello di degrado della politica che non ha precedenti. A questo punto il sindaco non può rimanere silente e anche Toti, governatore della Liguria, in quanto Cenerini è capogruppo della lista Toti in Consiglio Comunale, si deve pronunciare. Hanno l'obbligo di chiarire la loro posizione: se sono d' accordo o meno con le gravi affermazioni di un consigliere che li rappresenta". Domani ci sarà un presidio a partire dalle 20.45 sotto la sede del palazzo comunale per chiedere "dal vivo" le dimissioni del consigliere.

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