Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Venerdì 19 Aprile - ore 22.45

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

'Caso' Banchero, la sinistra: "Non ha requisiti e Viale la legittima"

La dottoressa, direttore sanitario della Asl 5, fuori dagli elenchi di idoneità della Lombardia.

L'attacco
'Caso' Banchero, la sinistra: "Non ha requisiti e Viale la legittima"

La Spezia - A distanza di un anno esatto dall’esposto presentato dal consigliere regionale di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria Francesco Battistini, non si placa il dibattito sulla dottoressa Maria Antonietta Banchero, lo scorso 7 febbraio esclusa nuovamente dagli elenchi di idoneità per direttori sanitari di Regione Lombardia. "La nomina della dottoressa Banchero quale direttore sanitario di ASL5 è una vicenda ancora dibattuta e controversa. Il tempo, invece di sciogliere i dubbi, li amplifica. Grave: da oltre 2 anni, a parte la strenua difesa d’ufficio dell’assessore Viale, la regione non ha mai prodotto i documenti necessari a fare chiarezza. Nel frattempo Regione Lombardia continua a ribadire l’inidoneità della dirigente approdata in Liguria – dichiara il vicecapogruppo Francesco Battistini -. E sì che questi chiarimenti li abbiamo chiesti molte volte: in consiglio regionale, in commissione, per lettera, con accessi agli atti. Tutto vano: le risposte hanno sempre avuto il sapore elusivo di chi fa una scelta politica, in questo caso la nomina del direttore sanitario di ASL5, e poi tenta di difenderla a oltranza, senza mai scendere nel merito e alzando le barricate a ogni richiesta di spiegazione".

"Dal 2016 continuiamo a porre la stessa domanda: come può la dottoressa Banchero non essere idonea per Regione Lombardia, mentre lo è per Regione Liguria? La normativa di riferimento è nazionale, vale tanto a Milano quanto a Genova. Forse si sbagliano in Lombardia? E allora perché la dirigente non ha mai fatto ricorso contro la sentenza del tribunale di Milano che la giudicava non idonea? – evidenzia Battistini -. Ci siamo già abbondantemente espressi sulla sentenza e sulla normativa. Dal momento che la via istituzionale ritiene di non voler soddisfare i nostri legittimi dubbi, siamo stati costretti a rivolgerci alle autorità competenti. Sul caso abbiamo infatti provveduto a inoltrare alla Procura un esposto dettagliato e comprensivo di tutta la documentazione. Noi, con le nostre perplessità, restiamo in attesa di un riscontro; resta il fatto che alla Spezia si sta consumando una brutta pagina, sia per la politica, sia per la trasparenza nella pubblica amministrazione".

In merito sono intervenuti anche Juri Michelucci e Federica Pecunia, consigliere regionale e capogruppo comunale del Partito democratico. "Regione Lombardia pubblica il nuovo elenco dei professionisti idonei a rivestire il ruolo di Direttori Sanitari: la Dottoressa Banchero non c’è nemmeno questa volta. Eppure - scrivono i due esponenti Dem - esercita e continuerà a farlo il suo ruolo in Asl 5. Non è marginale questa vicenda, non è un cavillo burocratico, qui si tratta della salute pubblica e della gestione dell’ente che la deve garantire. Avevamo già detto più volte, in più sedi, quanto fosse macroscopica questa anomalia: Regione Liguria valuta sufficienti le certificazioni presentate dalla dottoressa. Perché ciò che non è adeguato a Milano lo deve essere per noi? Il vero paradosso è il fatto che l’assessore Regionale alla Sanità Viale legittimi la dirigente. È la legge che impone i requisiti a un direttore sanitario, non lo stabilisce la politica. Ma a Viale questo non interessa. Del resto non sembra molto interessata nemmeno alle condizioni in cui versa la sanità spezzina, al collasso ormai da tempo. In quasi 4 anni di governo della Regione, le vicende si stanno sempre più complicando e aggravando ma su queste mai una parola. Allora per dirla tutta le qualifiche, che non ci sono,servirebbero per le competenze che ha in capo la direttrice: l’assenza di posti letto, di operatori, le liste d’attesa interminabili che costringono gli utenti ad andare fuori regione per curarsi, tutta la rete dei distretti completamente depotenziati. Ma è sotto gli occhi di tutti la cosa più grave: il Non Felettino. Si perché è sotto gli occhi di tutti che il nuovo ospedale sia fermo da quasi due anni; è sotto gli occhi di tutti il silenzio assoluto del Presidente Toti, dell’assessore Viale e non ultimo del Sindaco Peracchini. Trovano parole per difendere un ruolo e non sanno rispondere ai cittadini con chiarezza: l’ospedale si farà? E se non si farà come intendono procedere? Ma in tutto questo l’importante è che la dirigente resti al comando di un treno che sembra andare proprio verso un binario morto.
Chiederemo nuove spiegazioni in merito alla situazione della sanità e del nuovo nosocomio, come facciamo ormai da più di un anno e ci mobiliteremo: non possiamo più tacere sulle condizioni della sanità provinciale, chiederemo l’aiuto di tutti per far sentire forte la nostra voce. La sanità è un bene primario di tutti".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia









































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News