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Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Febbraio - ore 22.40

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"Cara Ponzanelli, voler distruggere l’Europa per tornare ai sovranismi significa guardare verso il peggior passato"

presa di posizione
"Cara Ponzanelli, voler distruggere l’Europa per tornare ai sovranismi significa guardare verso il peggior passato"

La Spezia - "All’indomani delle celebrazioni del 4 novembre è giusto dire che siamo perfettamente d’accordo colsSindaco Ponzanelli quando afferma che questa ricorrenza è “una lezione che va meditata oltre ogni retorica”. Ci chiediamo però se siano d’accordo con lei e cosa abbiano davvero capito del 4 novembre, le forze politiche che la sostengono nel governo della Città". Così Francesco Battistini di liberaMente Liguria, Lorenzo Forcieri di AvantInsieme La Spezia,
Paolo Mione di Sarzana per Sarzana e Andrea Fantini di Ortonovo in Movimento che aggiungono: "Questa è una data significativa per il nostro Paese e in generale per il destino d’Europa. Ma per diventare importante bisogna che insegni davvero qualcosa. La Grande Guerra del 1915-1918 fu una tragedia che mise in ginocchio tutto il continente europeo.
Fame, miseria, malattia, odio e oltre 17 milioni di morti e 20 milioni tra feriti e mutilati. Nazioni vicine che combattevano e sacrificavano vite umane per strapparsi pezzi di terra a vicenda".

"Ma quel conflitto - continuano gli esponenti politici - non insegnò molto e circa 20 anni più tardi riemerse la crisi dei confini e l’aspirazione di imporre la supremazia di un popolo, sugli altri, con la violenza. Ancora una volta la conquista dello spazio vitale tornò ad essere una priorità e allora furono eccidi, torture, bombe, miseria e morte. Ci vollero, considerando soltanto l’Europa, altri 40 milioni di vittime tra civili e militari per far capire a un continente intero che si sarebbe dovuto cambiare strada. Quella strada si chiamava, e si chiama, Europa. Questa è la grande lezione che deve darci il 4 novembre e che deve ripeterci il 25 aprile. Nella storia del nostro continente non è mai esistito un periodo di pace così lungo come quello che stiamo vivendo: oltre 70 anni senza che Italia, Francia, Inghilterra, Austria e Germania cadessero nella trappola della guerra".

Poi l'attacco: "La parte politica più consistente che era in piazza a Sarzana col sindaco Ponzanelli e che con lei governa la città, oltre che il Paese, sta dimostrando di non aver imparato nulla dal 4 novembre. Voler distruggere l’Europa per tornare ai sovranismi dei singoli confini significa guardare verso il peggior passato. Quello fatto di confini, di frontiere e di spazi in cui i popoli sono stati rinchiusi fino al punto di pretendere di allargarli, strappandoli ad altri. Se il 4 novembre deve essere una lezione priva di retorica allora dobbiamo guardare a quei morti e alla miseria della guerra.
Dicendo chiaramente che non si può prescindere dall’Europa, come unico strumento di pace, progresso, benessere e crescita civile e sociale".

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