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Ultimo aggiornamento: Martedì 23 Aprile - ore 22.05

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“Asti assolto? Allora Peracchini gli restituisca la delega alla Cultura”

Gran parte dell'opposizione commenta contrariata l'esito dell'inchiesta interna sul possibile conflitto di interessi dell'assessore e le decisioni del sindaco Peracchini.

"Una commissione farsa"
“Asti assolto? Allora Peracchini gli restituisca la delega alla Cultura”

La Spezia - “L’esito della commissione-farsa è che non c’è conflitto di interessi e gestione opaca di Asti? Benissimo, ne siamo contenti. Ed allora perché Peracchini non gli restituisce la delega alla Cultura?”. Così Federica Pecunia, Pd, Guido Melley, Leali a Spezia, Massimo Lombardi, Spezia bene comune, Luigi Liguori, Spezia bella forte e unita, e Paolo Manfredini, Partito socialista, commentano l'epilogo (almeno per il momento) della vicenda che ha visto coinvolto l'ex assessore alla Cultura, Paolo Asti, a causa del suo ruolo amministrativo e del coinvolgimento di una associazione e una società che sino a pochi mesi prima dei fatti erano riconducibili alla sua persona.
“Peracchini da sindaco-tentenna si è trasformato in sindaco-Pinocchio. Il conflitto di interessi tra le attività imprenditoriali e il ruolo di assessore di Asti è evidente. Emerge con chiarezza - affermano i consiglieri - anche dalla relazione, pur incompleta e lacunosa, di una commissione che, nei modi e nei tempi, è stata formata solo per prendere tempo e annacquare le indubbie responsabilità di Asti. Peraltro, la commissione nulla chiarisce su dove siano finiti i soldi delle sponsorizzazioni, ma siamo sicuri che questo aspetto invece può interessare chi di dovere”.

“Noi comprendiamo il dramma umano di Peracchini: lui non sopporta Asti, ma non lo può mandare via perché Toti e Giampedrone non vogliono. Gli ordini sono ordini. Se non fossero in gioco la credibilità delle istituzioni e la trasparenza amministrativa verrebbe da ridere ad assistere a questa farsa. Invece è solo uno spettacolo triste e indecoroso. Peracchini spieghi alla città perché non restituisce la delega ad Asti se è “innocente”. La verità è invece il contrario: il sindaco se ne assuma la responsabilità”, concludono dall'opposizione.

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