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Ultimo aggiornamento: Venerdì 23 Febbraio - ore 11.06

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"Arsenale? Area desolante, così non serve a nessuno"

Il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, stamattina è intervenuto al 15° Congresso provinciale della Uilm, culminato nella conferma di Graziano Leonardi alla guida della sigla sindacale.

"Arsenale? Area desolante, così non serve a nessuno"

La Spezia - "Siamo arrivati a un punto in cui la natura è meno naturale, la cultura è meno culturale, l'uomo è meno umano". Per chiudere il suo intervento al 15° Congresso provinciale della Uilm, tenutosi stamani a Sarzana, il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini ha volato alto. Ma prima di approdare alle battute finali il primo cittadino si è tenuto anche a quota più bassa, scendendo nella carne dei problemi spezzini. Tinteggiando una situazione fosca.

"L'Oto Melara non c'è più in assoluto e anche l'indotto è stato di fatto cancellato, perché ora gli appalti si decidono a Roma. Ora c'è anche la grana delle prove dei sistemi d'arma, insorto per via di normative create per altri problemi ambientali. Possibile che bisogna andare in altri paesi a fare le prove?". E ancora: "Sono venuti a chiedermi parcheggi per le ditte appaltatrici di Fincantieri Muggiano, non sono venuti a dirmi facciamo un progetto formativo per preparare le 1.000-1.500 persone che servono. Se andiamo avanti così gli appalti andranno tutti a società della Slovenia, della Croazia e dell'Est Europa, e in questo modo finanzieremo realtà di altri paesi che poi ci faranno concorrenza sul mercato internazionale".

La presa di posizione dell'ex sindacalista Cisl non finisce qui. "La Difesa - ha proseguito di fronte all'assemblea che di lì a poco avrebbe confermato Graziano Leonardi alla guida della Uilm - non ha regalato nulla alla città. Per tutto quello che hanno preso quelli che c'erano prima di me si è pagato e si sta pagando. Prendere il gestione il Montagna dovendo tirare fuori 300mila euro all'anno non è restituire o donare qualcosa alla città. Stesso discorso per l'ex ospedale Falcomatà: sono già stati spesi 9 milioni di soldi pubblici per riqualificarlo e dovrà essere costruito di fatto un altro ospedale con duecento ambulatori. Parliamo dell'area di Marola? Solo per accedervi dobbiamo fare un'opera da 800mila euro, soldi che non trovi così, per scherzo. Spero che la Difesa in futuro voglia davvero ragionare con la città in termini partitetici e costruttivo. Oggi non è così. E nessuno regala niente a nessuno, neanche il pubblico al pubblico".

Peracchini ha poi sottolineato la necessità di "spenderci tutti per rifare una società della difesa italiana, perché sennò non riusciamo a competere". Di qui un commento sull'accordo tra Fincantieri e Stx-Saint Nazaire: "Il primo accordo aveva un senso, il secondo no. Rischiamo di andare a salvare con soldi pubblici un cantiere francese fallito".

E, se per il sindaco serve rifare una società della difesa italiana, "serve altrettanto il Polo della difesa spezzina. E io spero di vederlo dentro l'Arsenale. Perché un'area così desolante non serve a nessuno, nemmeno a chi porta le stellette. Settanta ettari di nulla. Invece possiamo ragionare per mettere dentro l'Arsenale il privato e il pubblico, nel segno del rilancio e dell'innovazione, della nautica, dello sfruttamento nel civile delle tecnologie militari. Bisogna avere il coraggio, con il prossimo ministro della Difesa che spero sia più illuminato di questo (la senatrice Pd Roberta Pinotti, genovese, ndr), di accettare la sfida globale". E alla Uilm: "Lavoriamo insieme, scriviamo qualcosa e chiediamo conto al nuovo governo".

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