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Ultimo aggiornamento: Domenica 20 Settembre - ore 23.44

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"Altri soldi sottratti al nuovo ospedale, Toti venga a confrontarsi nel merito"

Intervento di Francesco Battistini, consigliere regionale Linea condivisa/Italia in comune.

La Spezia - 3milioni e 800 mila euro, da qui al 2022, per sistemare il Sant'Andrea. Le voci più consistente riguardano la messa a norma del sistema antincendio e il rifacimento delle coperture dei padiglioni, ormai sfiniti. Questo è il risultato della pessima politica della Giunta regionale targata Toti e Viale.
A novembre di quest'anno il vecchio ospedale spezzino avrebbe dovuto cessare le sue attività e si sarebbero dovute aprire le porte del Nuovo Felettino.
Una struttura nuova, moderna, efficiente che però non è stata neppure iniziata.
Il cantiere, infatti, ha visto una rapida demolizione delle vecchie strutture e poi tutto si è arenato su una variante progettuale.
Dal 2016 al momento della rescissione del contratto con l'impresa appaltatrice, la Pessina Costruzioni, è stato completato solo il 4% dei lavori.
Toti e Viale non hanno, nonostante le nostre sollecitazioni, mai seguito l'appalto.
La più grande operazione di edilizia sanitaria della Liguria è stata trascurata dal governo regionale che ha pensato solo, per scopi meramente propagandistici, a rescindere il contratto di costruzione.
Nel momento, peraltro, più sbagliato possibile: con l'approvazione della variante avvenuta, la ripresa dei lavori dietro l'angolo e un concordato economico, per la Pessina, che li avrebbe costretti a procedere fino alla conclusione e consegna dell'opera.
Oggi invece grazie a Toti ci troviamo così: costretti a dover spendere 3,8 milioni di euro di denari pubblici in una struttura che avrebbe dovuto essere già in fase di dismissione.
Un bel gruzzolo, dunque, che poteva essere investito sul Felettino e che invece sarà ulteriormente sottratto al capitale a disposizione del nuovo ospedale.
Da ultimo è inutile che il Consigliere Cenerini tenti di ribaltare le responsabilità su "quelli di prima".
Il progetto esecutivo, il piano finanziario e il cronoprogramma sono stati approvati con delibera di Giunta nel luglio 2016 con firma del Presidente Giovanni Toti.
Utile ricordare, infine, che Pessina sarà anche stato legato al centrosinistra ma che figura tra i sostenitori e i finanziatori della Fondazione Change del Presidente Toti.
Insomma, qualsiasi tentativo di scaricare le responsabilita’ di questo disastro per la sanita’ spezzina e’ solo propaganda becera e strumentale, che non regge neppure un attimo alla prova dai fatti.
Toti venga a confrontarsi, in contraddittorio, sull’operato della sua Giunta, e non a fare le solite passerelle, totalmente vuote di contenuti reali, a cui ci ha abituati per 5 anni.

Francesco Battistini
Consigliere regionale
Italia in comune/Linea Condivisa

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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