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"Alienazioni? Non accetto lezioni del Pd e della sinistra"

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"Alienazioni? Non accetto lezioni del Pd e della sinistra"

La Spezia - "Le affermazioni del PD in merito alla politica sul patrimonio di questa amministrazione sono smentite dai fatti e dal lavoro di questi tre anni rivolto, nella maggior parte, a rimettere insieme i cocci della superficialità gestionale, patrimoniale e finanziaria della sinistra che ha avuto la grande responsabilità di aver venduto sistematicamente il futuro degli spezzini: nei dieci anni precedenti alla nostra amministrazione, infatti, ci sono stati circa 25 milioni di alienazioni". In merito all’intervento del consigliere del PD Marco Raffaelli, il sindaco Pierluigi Peracchini risponde: "Non accetto lezioni da parte del PD e della sinistra dal momento che,  ppena insediati, abbiamo trovato ACAM con ancora 200 milioni dei 550 milioni di debiti, una situazione che siamo riusciti a salvare soltanto grazie all’aggregazione con IREN, trasformandola in un patrimonio positivo di oltre 20 milioni di euro che danno un ottimo dividendo. Non meno rilevante l’operazione, tutta targata PD sempre all’interno di Acam, con la quale sono state cedute le reti gas per circa 100  milioni. Poi come non ricordare la vendita all’inizio del 2017 delle azioni SALT per 9,5 milioni, un’ultima tranche, perché non era la prima volta, che ha impoverito drasticamente il patrimonio degli spezzini e il dividendi a favore del Comune. Della pauperizzazione del bene pubblico erano professioniste le passate amministrazioni, noi diversamente puntiamo soltanto alla valorizzazione del patrimonio pubblico cittadino". 
 
Continua Peracchini: "Due operazioni, tra le altre, sono state il nostro fiore all’occhiello, il Dialma Ruggiero e la Pinetina che, grazie alla sinergia dei diversi assessorati competenti, hanno portato nuova linfa a centri che erano stati depauperati perché il Comune, da solo, non era più in grado di sostenere. Il Dialma Ruggero è diventato un importante centro di formazione e arte che ha coniugato, in modo inedito, la vocazione culturale del centro a quella sociale, al fine di una collaborazione positiva da promuovere, come esempio, in tutto il territorio. Coinvolgere le associazioni nella cosa pubblica, appellandoci al principio di sussidiarietà, baluardo della nostra Costituzione, significa valorizzare non solo il patrimonio culturale ma anche l’associazionismo e l’imprenditoria. E con la stessa filosofia, infatti, è stato fatto un percorso analogo con la Pinetina, andando alla ricerca di un soggetto che potesse prendersi cura di uno spazio strategico dalle grandi potenzialità, liberando così energie e risorse che il Comune destinerà ad altre opere: nonostante il covid-19, quest’estate il progetto è partito e ha riscosso un grande successo di pubblico".
 
E ancora: "La Casina Rossa e il Parco del Colombaio erano arrivati a un punto di non ritorno, perché l’amministrazione precedente chiudeva gli occhi dinnanzi a una gestione che non onorava i pagamenti e tutti i doveri della sua gestione, creando un danno diretto e indiretto a tutti i cittadini dal punto di vista economico e di degrado. Tra l’altro, il Parco del Colombaio è stato dato in concessione, la cui destinazione però rimane “ad uso pubblico come punto di riferimento e di aggregazione per tutti i cittadini ed in particolare per la comunità locale”, a riprova dell’assoluta buona fede di voler salvaguardare uno dei polmoni verdi più importanti della città".
 
Nel dettaglio: "Per gli edifici dello ex iat presso i fiardini pubblici, il nostro ultimo piano di valorizzazione prevede che sia permutato con la Provincia a fronte di spazi dell’ex Pacinotti e destinato a finalità pubbliche: forse il PD ha dimenticato che era un bene alienato dalla precedente giunta di centro sinistra e che l’attuale amministrazione rivorrebbe nel proprio patrimonio proprio per valorizzarlo. Per quanto invece riguarda la residenza dei Padri Gesuiti in via XX settembre, l’amministrazione aveva intenzione di destinarlo a scuola dell’infanzia, ma gli approfondimenti progettuali e i costi per l’antisismica hanno reso non realizzabile un tale progetto dovendosi quindi portare all’alienazione del bene. Una manovra, sia chiaro, che è necessaria per salvaguardare i delicati equilibri di bilancio e le necessità di cassa delle quali il Comune è spesso carente a causa di una mala gestione ereditata dalle precedenti amministrazioni. Il nostro obiettivo è solo quello di mettere a reddito e valorizzare i beni degli spezzini, coinvolgendo direttamente i talenti del nostro territorio con l’invito a prendersene cura e investire con progetti ambiziosi: diversamente dal passato in cui c’era una demonizzazione del patto pubblico-privato, noi vogliamo promuovere il principio della sussidiarietà e lasciare che la libera iniziativa dia un contributo importante al futuro della Città, non soffocarla.”

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