“15 seconds”. Stop War for peace.
La Spezia - http://www.sderotmedia.com/bin/videos.cgi?q=watch&id=1686. Non è solo un indirizzo e mail, è un grido, unico, forte. E’ la morte sorda che vola e si posa, un solo battere di ciglia, una storia che si spegne, il tramonto di una giovane vita. E’ un pensiero che cambia, un volto che si oscura, uno che si spegne, il tremore ch accompagna la pelle, un uomo che corre, uno che trema, un cuore che batte più forte di quanto dovrebbe, e tanti di questa parola se ne riempiono la bocca proprio perchè nel loro petto è solo una valvola. E’ un corpo solo con tutte le piaghe di Cristo, è la coscienza nascosta sotto strati di grasso, oppure lastricata da denti. Quanti delitti e menzogne dietro la parola Patria. Quel filmato è quello che ci circonda, quello che noi non vogliamo pensare, le menti degli altri e le nostre coscienze vere. In 15 secondi puoi amare, odiare, fuggire, parlare, dettare, spiegare, cantare, correre, gridare, ma anche morire. E’ quello che ti manca per sopravvivere perché un solo secondo di più sarebbe forse decisivo. Ma ne hai quindici, solo quindici. E dopo quei quindici secondi la morte è lì che conta le sue prede. Il video che mi proponiamo è qualcosa di terrificante, che scuote le coscienze di tutti, lo abbiamo estrapolato dall’Ambasciata di Israele a Roma. E’ l’altra fetta della storia di oggi, quella di un popolo che deve difendersi e di uno che deve fare altrettanto. Ma quando il razzo di Hamas dalla vicina Striscia di Gaza parte, loro, quelli che lo aspettano, hanno solo quello. 15 miserabili, unici, tragici, infiniti secondi dall’allarme, per salvare la loro vita e quella che verrà. (Filmato by Noam Bedein, Or Tal, Tal Avitan)
QUESTA GUERRA DEVE ESSERE FERMATA
STOP WAR FOR PEACE, STOP WAR FOR PEACE, STOP WAR FOR PEACE! Urliamo tutti insieme, scriviamo, scriviamoci e uniamoci perché la guerra finisca. A Gaza ed in tutti gli altri posti del mondo. Si aggiungono decine di partecipazioni alle oltre 200 testimonianze giunteci tra questa notte e le primissime ore della mattinata i messaggi che attraverso il nostro giornale stanno confluendo verso l'Ambasciata di Israele a Roma. Un'onda lunga iniziata alle 14 di ieri che ha coinvolto anche Face book. Stop war for peace. Già nel giorno di Capodanno CDS aveva iniziato l'anno con un pezzo di Marco Ursano che gridava al mondo un tragico augurio sotto le bombe. Ora, dopo l'offensiva di terra a Gaza, sta degenerando la situazione in Medio Oriente. Il dovere della stampa mondiale è quello di creare un movimento di opinione il più grande possibile per invitare i grandi del mondo a fermare questo scempio assurdo di anime. La redazione ha così deciso di sollecitare tutti i nostri lettori, un numero record, ad inviare al consolato di Israele a Roma un messaggio di pace STOP WAR FOR PEACE all'indirizzo cons5@roma.mfa.gov.il ed in copia a redazione@cdsnews.it.
Noi lo faremo tutto il giorno e tutti i giorni, fatelo anche voi.
Martedì 6 gennaio 2009 alle 14:00:48
JD THOMAS
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