Pensando ad un 2012 diverso dal 2011
Di Paolo Carafa
La Spezia - Oggi ultima partita di campionato del 2011 per lo Spezia impegnato in trasferta a Latina, l’intento è di trovare punti pesanti e compensare quelli lasciati ultimamente sul terreno casalingo con i pareggi subiti da Barletta e Triestina. L’anno solare 2011 ci lascia senza che i tifosi nutrano avvenimenti da ricordare, niente soddisfazioni, niente risultati eclatanti, un languido e soporifero anno iniziato a gennaio con gli arrivi di Fiorillo e Musetti, giocatori poi rivelatesi meteore anonime, proseguito con il colpo di spugna operato da Volpi e Spalenza sulla dirigenza di allora, poi un’estate con faraonici acquisti, però successivamente mai sbocciati in campo, e di conseguenza un girone d’andata sinora vissuto in una desolante media-bassa classifica. Il 2011 potrà essere solo ricordato per l’addio al campo in erba al Picco, sostituito da un manto in erba sintetica, e da una società che viaggia ambiziosa a velocità supersonica, con l’avvio del progetto, rivoluzionario per La Spezia, centro sportivo al Ferdeghini, e per l’avvio a parlare del futuristico nuovo stadio, che per il momento non è da sapere se sarà un Picco trasformato o uno stadio ex-novo in altra parte della città. Insomma, gli sportivi spezzini sognano per una società che sul piano strutturale guarda lontanissimo, con ambizioni ragguardevoli, e poi restano delusi da una squadra che non viaggia di pari passo. Il pareggio contro la Triestina di lunedì scorso è un po’ l’emblema e il sunto di questa stagione: la squadra merita di vincere, buona prestazione, produce molti cross e passaggi in area, ma finisce sempre per realizzare poco e niente, ed è punita al che concede all’avversario qualcosa in fase difensiva, occasioni che al contrario nostro vengono da loro sfruttate a dovere. Così molte vittorie sfumano, i pareggi abbondano, e la classifica ne risente. Ad oggi siamo il decimo attacco del campionato in fatto di gol realizzati, e soltanto dieci squadre hanno subito più gol di noi; i numeri dicono che siamo squadra da centro classifica in entrambi i casi. Come già affermato in altre circostanze, ribadisco che è necessario per capovolgere le sorti di questo campionato, un intervento sul mercato di gennaio, mirato e sostanziale in difesa e in attacco, per intenderci niente rivoluzione della rosa, ma al momento solo il reparto di centrocampo sembra dare le giuste garanzie per salire al vertice. Pochi innesti per blindare la porta e dotare l’attacco di maggiore efficienza ed efficacia, e questa squadra sarà ancora capace di andarsi a prendere il campionato. Tutto è affidato alla dirigenza tecnica, che in un mercato difficilissimo come quello di riparazione, dovrà essere capace di scovare e portare quei giocatori in grado di cambiare l’andamento della stagione. Intanto però c’è da portare a casa 3 punti dalla trasferta di Latina, partita non impossibile da vincere, entrambe le squadre hanno assenze numericamente importanti, ma il Latina ovviamente farà molta più fatica a sostituirli degnamente e qualitativamente. Lo Spezia, per giunta, viene da due ottime prestazioni, e mi piacerebbe non parlare di discontinuità di risultati per molto tempo ancora.
Domenica 18 dicembre 2011 alle 10:13:40
PAOLO CARAFA
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