La domenica del Tifoso - Uno Spezia pieno di promesse
La Spezia - Che campionato sarà?
Parte con la partita casalinga Spezia – Alessandria il campionato di prima divisione, una categoria che lo Spezia ritrova in appena due anni dopo il fallimento, frutto di due promozioni consecutive, una a tavolino e una sul campo.
Anche per questa stagione le ambizioni del presidente Volpi sono quelle di primeggiare, almeno nelle intenzioni che poi andranno gioco-forza misurate nei reali valori che le squadre porteranno sul terreno di gioco, in una categoria dove essere tra le prime della classifica è sempre cosa ardua e difficile, sia per la competitività molto elevata, sia per una serie di varianti imponderabili, dove non sempre chi spende di più sul mercato e poi la squadra che agguanta la promozione. Lo Spezia è stato protagonista di una campagna rafforzamento mirata, incentrata in movimenti in entrata a rafforzare una rosa dello scorso anno già consolidata e competitiva. Inizialmente l’obiettivo minimo è quello di verificare in questa stagione quali sono i giocatori che possono realmente essere utili per la ricerca di quella promozione in serie B che presumibilmente è più realizzabile l’anno che verrà, anche se poi questo non esclude, che se tutte le tessere vanno già a posto nella stagione che sta per iniziare, e con piccoli ritocchi nel mese di gennaio, la ricerca del primato non può essere già quest’anno, la squadra sembra averne presumibilmente il potenziale.
Nel dettaglio i giocatori arrivati che dovrebbero portare quel qualcosa in più rispetto alla passata stagione, sono: Comazzi, Colombo, Casoli, Musto, Pedrelli, Marchini.
Comazzi, 31enne difensore centrale proveniente dal Verona, è l’elemento che andrà a guidare la difesa, in sostituzione del cileno Vargas quasi mai visto in campo la scorsa stagione; da lui ci si aspetta soprattutto che comandi la difesa, dando solidità e tranquillità al reparto. In attacco c’è il graditissimo ritorno di Corrado Colombo che va a sostituire ipoteticamente il duo Moro e Beretta, mai del tutto incisivi, per vari motivi, lo scorso anno; da Colombo ci si aspetta che sappia ripetere i numeri della sua precedente esperienza spezzina, sfruttando quei cross che sicuramente arriveranno dalle fasce, dove lo Spezia vanta giocatori importanti. Uno di questi giocatori di fascia sarà il giovane Casoli, 22enne esterno di centrocampo proveniente dal Gubbio, dove ha disputato una stagione favolosa, realizzando oltre a numerosi assist anche 11 reti; l’investimento su Casoli è stato importante, e da lui ci si aspetta che mostri tutto il talento di cui dispone, e in cui crede anche la Fiorentina, proprietaria di metà del giocatore, velocità e tecnica le sue migliori qualità. Per il centrocampo c’è l’arrivo dalla serie maggiore Argentina del 23enne Musto, centrale di centrocampo, ama giocare davanti alla difesa per conquistare la palla e impostare l’azione, il giovane argentino avrà bisogno d’adattamento, all’inizio sarà un oggetto misterioso, ma se saprà ripetere le prestazioni compiute nella sua terra d’origine sarà sicuramente una delle stelle di questo Spezia; attendiamo dal campo il verdetto e la verità su questo giocatore. Per la difesa c’è anche l’altro ritorno, il 22enne di Fivizzano Pedrelli, già primavera di Spezia e Inter, proveniente da quel Cesena che ha raggiunto la promozione in serie A, che va a riempire la casella di terzino sinistro, ruolo lo scorso anno virtualmente scoperto; da lui ci si aspetta la definitiva consacrazione dopo annate già importanti. Infine l’acquisto dell’ultima ora è l’esterno di fascia destra Marchini, ex Livorno, Bologna, Cagliari, arrivo significativo perché proveniente direttamente dalla nostra serie A, il giocatore di 29 anni scende di 2 categorie, ma evidentemente i 3 anni di contratto e le ambizioni della società hanno inciso in modo determinante sulla sua decisione; il giocatore sarà impiegato principalmente come terzino, ma anche avanzato a centrocampo, sia in fascia, sia centrale, la duttilità è valore aggiunto di un giocatore comunque di gran tecnica. E non finisce qui, in quanto l’infortunio di Milone costringe la società a prendere un altro difensore.
Indubbiamente dei tanti giocatori importanti confermati, le ambizioni dello Spezia passano soprattutto dalle potenzialità di crescita e maturazione del “gioiello” Alessandro Cesarini, su di lui sono puntati gli occhi di molte squadre importanti delle serie maggiori, ma noi ci auguriamo che la sua scalata alle categorie superiori avvenga con la nostra maglia; anno questo fondamentale per il nostro “Cesa”.
Siamo un po’ tutti frementi di sapere le reali potenzialità del nostro Spezia, sia i più ottimisti, sia i più pessimisti, finalmente la parola passa al campo, e le prime giornate di campionato sveleranno che tipo di campionato potrà disputare lo Spezia. Intanto partiamo una sfida contro l’Alessandria dal sapore antico, una classica fautrice di molti ricordi. L’Alessandria molte volte ha incrociato il nostro cammino nei campionati di C, perciò tutti al Picco a sostenere le Aquile, con un pensiero già la domenica successiva per una trasferta che non ha bisogno di essere presentata: Reggio Emilia, Alessandria, Reggiana, e tante altre, la prima divisione presenta come sempre incontri con rivali storiche ……… attenti, lo Spezia è tornato, occhi di tigre e ali d’aquila spiegate, per volare di là dei sogni, FORZA SPEZIA.
Domenica 22 agosto 2010 alle 14:00:01
PAOLO CARAFFA
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