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Il calcio è poesia-A sud del calcio

La Spezia - Confine paraguayano, Ciudad del este, da lì a poche decine di minuti arrivi alla diga di Itaipù; altro quarto di cammino e sei ad Hernandaria. Non aspettatevi grattacieli. Tempo fa, però, la gente la trovavi stupita, ma poi chissà quanto. Ha fatto s calpore nella cittadina la morte di un tuifoso; si giocava il derby Cerro Porteno ed Olimpia, qualcosa di più di un Lazio-Roma, ancora qualcosa di più di un River-Boca. Questa volta c’è scappato il morto ed i media che hanno descritto l’evento, quasi tutti locali, hanno dato una spiegazione:morto da derby, tifoso del Cerro, pugnalato da un uomo. E’ calcio anche da queste parti, anche qui il calcio , come raccontò qualcuno, assomiglia a Dio ogni santa domenica. Una somiglianza forte, dovuta alla enorme devozione che i credenti del posto portano alla loro squadra. La notizia non è passata però per un solo giorno in cronaca, ma per qualcosa di più. L’uomo ucciso, tale Carlos Sosa appena trenta anni, è stato in realtà fatto fuori dal fratello, Elvio, con una coltellata al cuore, dopo un litigio in famiglia. Il primo, il fratello morto, era stufo delle costanti ironie dell’altro dopo la sconfitta del Cerro nel derby contro la squadra dell’latro, l’Olimpia. Sembra che i due si fossero portati dietro dallo stadio i rancori, in uan partita vissuta come una guerra vera, l’ultima guerra del calcio. Uno dei giocatori in campo è pure rimasto ferito alla testa dal lancio di un pezzo enorme di ghiaccio, 300 gli arresti, alcuni tifosi avevano con se coltelli, marijuana e cocaina, fotografi e giornalisti feriti e derubati. Una volta a casa sarebbe scoppiato il regolamento di conti. Hernandarias, 350 km dalla capitale Asuncion s’è destata, per poi tornare alla vita di tutti i giorni, fino al prossimo derby, fino al prossimo morto. Il calcio e la patria sono sempre legati a filo doppio, lo sarebbe anche la famiglia ed il sangue. Il problema è quando si incrociano calcio e sangue, pur in un’America del sud dove Dio è il calcio, ma anche il diavolo in persona. Il Sud America è l’unico posto al mondo dove un giocatore si sia sparato dentro un campo da calcio, si chiamava Abdon Porte, era uruguagio. Faceva il difensore, finchè dopo oltre 200 partite non lo misero fuori squadra, non riuscendo più rientrare. Si suicidò al centro del campo, che lo aveva visto protagonista per anni. A luci spente, così come la vita gliel’aveva spente.
Sabato 3 aprile 2010 alle 08:57:15
ARMANDO NAPOLETANO
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