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Ultimo aggiornamento: Martedì 14 Agosto - ore 22.39

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Volpi fase due, ora investe anche fuori dal calcio

L'offerta per l'allevamento di Marinella presentato ieri da Chisoli, anche presidente dello Spezia. Sarebbe il primo coinvolgimento non sportivo sul territorio. Nel 2011 versò un milione nella società Waterfront spa.

POSSIBILE SVOLTA
Volpi fase due, ora investe anche fuori dal calcio

La Spezia - Un'entrata in scena con tempismo quella di Gabriele Volpi nella questione del futuro della tenuta di Marinella. Il gruppo che fa capo al patron dello Spezia Calcio muove per la prima volta nella direzione di un investimento diretto sul territorio, dando seguito all'annuncio di Natale di Gianpiero Fiorani che durante la cena sociale del club bianco (qui l'articolo) ha aperto allo sbarco in Italia dell'imprenditore che ha fatto fortuna in Nigeria.
Ieri mattina è stato il commercialista Stefano Chisoli, che regge anche la presidenza del club di calcio, a formalizzare la proposta ai curatori di Marinella spa per conto della White Holding, società della galassia volpiana. Oggi invece Chisoli era a Novara a seguire la squadra impegnata in campionato, ma lunedì sarà di nuovo in Liguria per l'incontro decisivo.

Di tutte le manovre di questo inverno, l'interesse per l'azienda che produce il Latte Marinella sembra un'inezia. Solo l'acquisto dell'Interporto di Venezia (più di sessanta milioni di euro) e la salita nell'azionariato di Carige al 9% (oltre cinquanta milioni) sono costate una cifra superiore ai 110 milioni di euro. Eppure apre chiaramente una fase tutta nuova nelle strategie del tycoon per la provincia spezzina. La proposta arriva di certo in un momento cruciale: i sindacati giusto poche ore fa avevano chiamato a raccolta la politica per trovare una soluzione entro questa settimana. L'ultima prima che fosse troppo tardi per salvare un pezzo di storia dell'agroalimentare ligure. E la politica in questo ha sicuramente avuto un ruolo importante.
L'amicizia tra Volpi e Giovanni Toti è cosa nota. "Il progetto che ci è stato illustrato potrebbe garantire occupazione, investimenti, salvaguardia di un prodotto che costituisce una eccellenza agroalimentare della nostra terra. Ci auguriamo, nel rispetto dell’autonomia di valutazione dei privati, che finalmente dopo anni di colpevoli ritardi della politica e anche dei soci privati, la tenuta di Marinella possa finalmente ritrovare la via della crescita e della sviluppo", recita una nota del governatore, che ha incontrato ieri gli emissari di Volpi, arrivata pochi minuti dopo l'annuncio ufficiale.

White Holding sottolinea invece "la sensibilità che il patron dello Spezia Calcio, Gabriele Volpi, ha più volte dimostrato per il sostegno e lo sviluppo di diversificate iniziative in Liguria. Ricordiamo l’intervento su Recco con la costruzione di due nuove piscine (punta sant’Anna e area ex-IML), e di un centro residenziale; Santa Margherita con l’impegnativo rifacimento del porto e del retroporto, per non citare la gloriosa Pro Recco e la squadra dello Spezia. E per finire con il rilevante sostegno che Volpi ha dato al successo dell’operazione di aumento capitale della Carige. Tutte iniziative che rientrano in una logica industriale non disgiunta da un’attenzione al sociale e da una sensibilità particolare per le nuove generazioni".
Il progetto Marinella è un tipo di investimento che porta un indubbio ritorno di immagine vista la volontà di agire per la "valorizzazione della vocazione agroalimentare della tenuta" e di "salvaguardare la continuità occupazionale, incrementandone le unità adibite". Salvare i posti di lavoro ed evitare il possibile abbandono dell'area o, peggio, l'arrivo del cemento. Questo pare essere il messaggio.
Di certo sarebbe il primo coinvolgimento diretto in un'attività della provincia spezzina che esuli dal calcio. L'acquisto del centro sportivo "Bruno Ferdeghini", oggi marchiato Intels training center - quattro milioni solo per l'area, più l'edificazione del centro e dei campi da gioco - era invece strettamente legato allo sviluppo del discorso sportivo. A ben vedere un primo passo verso l'uscita dal solo rettangolo verde era già stato fatto nel 2011, quando Volpi versò un milione di euro per diventare socio di Waterfront spa, entità che si prefiggeva di essere al centro della costruzione del nuovo fronte a mare cittadino. Proprio quel fronte a mare che quest'anno dovrebbe iniziare a traguardare al futuro con i bandi di gara per lo spostamento delle attività portuali.

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